Morbillo. Nei primi 11 mesi del 2018 registrati 2.427 casi (il 54% in meno rispetto al 2017), 8 i decessi

Morbillo. Nei primi 11 mesi del 2018 registrati 2.427 casi (il 54% in meno rispetto al 2017), 8 i decessi

Morbillo. Nei primi 11 mesi del 2018 registrati 2.427 casi (il 54% in meno rispetto al 2017), 8 i decessi
Pubblicato l’ultimo bollettino mensile curato dall’Iss. la Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata e l’età mediana è di 25 anni. Segnalati anche 107 casi di morbillo registrati tra operatori sanitari. Rispetto al 2017 il 54% dei casi in meno. IL BOLLETTINO

In Italia dal 1 gennaio al 30 novembre 2018 sono stati segnalati 2427 casi di morbillo inclusi 8 decessi. Il 54% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. L’80% dei casi si è verificato in 5 Regioni (la Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata) e l’età mediana è di 25 anni. 474 casi si sono verificati in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 155 avevano meno di 1 anno. Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 22 casi di rosolia con un’età mediana di 24 anni. Questi sono alcuni dei dati riportati nel numero di dicembre 2018 di “Morbillo & Rosolia News” che segnala anche 107 casi di morbillo registrati tra operatori sanitari.
 
Negli undici mesi del 2018, l’incidenza di casi di morbillo a livello nazionale è stata di 44 casi per milione di abitanti. Venti Regioni hanno segnalato casi ma l’80% si è verificato in cinque Regioni, tra cui Sicilia, Lazio, Campania, Calabria, Lombardia.
 
La Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata (242 casi per milione di abitanti) seguita dalla Regione Calabria (98 casi per milione di abitanti).
 
Il 19,5% dei casi (n=474) aveva meno di cinque anni di età; di questi, 155 erano bambini sotto l’anno di età (incidenza 339,7 casi/1.000.000). Il 47,2% dei casi si è verificato in persone di sesso femminile. Il 90,8% dei casi per cui è noto lo stato vaccinale (n=2.094) era non-vaccinato, il 5,8% aveva effettuato una sola dose, l’1,5% aveva ricevuto due dosi e il 1,9% non ricorda il numero di dosi. Il 47,2% dei pazienti (1.145 casi) ha riportato almeno una complicanza. La complicanza più frequente è stata la stomatite, riportata in 564 casi, seguita dalla diarrea (485 casi) e dalla cheratocongiuntivite (421 casi).
 
Tra le complicanze riportate sono inclusi 244 casi di epatite, 242 di polmonite, 187 di laringotrache o bronchite e 172 di insufficienza respiratoria. Nel periodo in esame sono stati segnalati otto decessi, di cui sei persone adulte (età 25-70 anni) e un bambino di 10 mesi di età. Il 58,5% dei casi segnalati è stato ricoverato e un ulteriore 17,2% si è rivolto ad un Pronto Soccorso.
 
Sono stati segnalati 107 casi tra operatori sanitari (4,4% dei casi totali), di cui 85 non vaccinati, 10 casi vaccinati con una sola dose e 3 casi vaccinati con due dosi. Per un caso non è noto il numero di dosi somministrate e per otto casi non è noto lo stato vaccinale. L’età mediana degli operatori sanitari è stata 35 anni; 51 operatori sanitari (47%) hanno sviluppato almeno una complicanza.

18 Dicembre 2018

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