Novartis. Premiati i vincitori nell’hackathon sulla SM

Novartis. Premiati i vincitori nell’hackathon sulla SM

Novartis. Premiati i vincitori nell’hackathon sulla SM
La casa farmaceutica svizzera ha scelto i 3 team vincitori dell’hackathon dedicato alla ricerca di soluzioni digitali per il monitoraggio a distanza della sclerosi multipla. Medici, ingegneri, sviluppatori, studenti, pazienti, designer, digital expert sono stati chiamati a contribuire all’ideazione di soluzioni innovative di digital health applicate alla patologia.

Si è concluso ieri, nell’ambito della Milano Digital Week, l’hackathon “NOVARTIS HACK_MS2: MONITORING SOLUTION FOR MS”, promosso da Novartis per favorire l’innovazione e lo sviluppo di idee che possano migliorare la qualità di vita delle persone con Sclerosi Multipla, a partire da una più semplice gestione della malattia.
 
Sono stati premiati tre progetti: Small, una fitball dotata di sensori che propone un modo nuovo di monitorare la motricità di persone con Sclerosi Multipla con sintomi lievi-moderati, in modalità ludica e integrabile con esercizi cognitivi; eSteps, che propone un plantare intelligente che coniuga in modo sofisticato il monitoraggio dell’attività motoria quotidiana delle persone con Sclerosi Multipla a livello dei piedi con una analisi cinematica del movimento di tutta la figura; smART RING, un dispositivo wearable a forma di anello che unisce il monitoraggio della patologia, fatto con misurazioni sia automatiche che attive, all’Arte Terapia.
 
“La qualità delle idee premiate e la stessa alta partecipazione al nostro Novartis Hack testimoniano la validità di questa iniziativa, che nasce da un duplice impegno di Novartis, quello nei confronti delle Persone con Sclerosi Multipla e quello in direzione di una trasformazione digitale della medicina”, dice Alessandra Dorigo, Franchise Head Neuroscienze di Novartis Italia. “La digital health è destinata a uno sviluppo irreversibile in ogni area della salute, ma un terreno in cui può certamente esprimere al massimo le sue potenzialità è quello della gestione di patologie croniche e complesse come la Sclerosi Multipla”.
 
Medici, ingegneri, sviluppatori, studenti, Persone con Sclerosi Multipla, designer, digital expert sono stati chiamati a contribuire all’ideazione di soluzioni innovative di digital health applicate alla patologia, come wearable device, piattaforme di gamification, soluzioni di Internet of Things, app per l’esercizio fisico, che utilizzano Intelligenza artificiale e Big Data.

“L’emergenza Coronavirus ha accelerato il processo di Digital health transformation avviato qualche anno fa e ha evidenziato l’urgenza di individuare nuove modalità di accesso, cura e monitoraggio di quei pazienti con patologie croniche che necessitano di controlli e cure nel tempo – aggiunge Luigi Lavorgna, Neurologo AOU Università “Luigi Vanvitelli”, Chair del Gruppo di Studio “Digitale” della Società Italiana di Neurologia – Se nell’immediato e nel prossimo futuro si tratterà di ridurre il rischio di esposizione all’infezione dei pazienti che seguono terapie immonusoppressive, come appunto le persone con Sclerosi Multipla e degli operatori sanitari, sul lungo periodo la sanità digitale, attraverso telemedicina e monitoraggio in remoto, consentirà una semplificazione nell’accesso alle cure anche per coloro che vivono lontano dai centri specialistici e una migliore distribuzione del carico di lavoro dei professionisti della salute, salvaguardando sia la salute che l’universalità dell’assistenza.”

29 Maggio 2020

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