Obesità: aumenta il rischio di stati d’ansia e di depressione tra i giovani. Già dai 7 anni d’età

Obesità: aumenta il rischio di stati d’ansia e di depressione tra i giovani. Già dai 7 anni d’età

Obesità: aumenta il rischio di stati d’ansia e di depressione tra i giovani. Già dai 7 anni d’età
Un grande studio osservazionale svedese ha evidenziato un legame importante tra la presenza di obesità nei bambini e negli adolescenti e la comparsa di disturbi d’ansia e depressione, al netto dei fattori di rischio tradizionali,quali stato socio-economico e presenza di patologie psichiatriche tra i genitori. Un problema non trascurabile visto che il rischio di questi disturbi psichiatrici è risultato aumentato del 43% tra le ragazze e del 33% tra i ragazzi. Ignoti i meccanismi alla base di questa associazione.

I bambini e gli adolescenti obesi sono a maggior rischio di sviluppare stati d’ansia o depressione, indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio tradizionali quali patologie psichiatriche nei genitori o status socio-economico. Lo dimostra una ricerca svedese presentata al congresso europeo sull’obesità (ECO) che si è tenuto a Glasgow (28 aprile – 1 maggio).
 
Lo studio ha confrontato una coorte di oltre 12 mila bambini e adolescenti svedesi (6-17 anni) sottoposti a trattamenti per l’obesità (erano stati tutti inseriti nello Swedish Childhood Obesity Treatment Register, tra il 2005 e il 2015 ) con oltre 60 mila controlli di pari età. Nell’arco di un periodo di osservazione medio di 4,5 anni sono stati 4.230 i bambini e gli adolescenti che hanno presentato disturbi d’ansia o depressione. L’indagine ha così evidenziato che le ragazze obese presentavano un rischio di stati ansiosi o di depressione del 43 per cento superiore rispetto alle loro pari; mentre il rischio di ansia/depressione per i ragazzi obesi è risultato del 33% superiore rispetto agli altri ragazzi.
 
“Da questo studio –  commenta il primo autore dello studio, Louise Lindberg del Karoliska Institutet (Stoccolma, Svezia) – emerge un chiaro rischio di disturbi ansiosi e depressioni nei bambini e negli adolescenti obesi, rispetto alla popolazione generale; i medici dovrebbero esserne consapevoli e fare dunque molta attenzione al problema. Vista l’aumentata prevalenza dell’obesità e di disturbi mentali tra i giovani, diventa di importanza vitale riuscire a comprendere il legame tra obesità infantile, depressione e stati d’ansia. Saranno necessari ulteriori studi per spiegare i meccanismi alla base di questa associazione”.
 
Un altro studio condotto su oltre 17 mila bambini inglesi, presentato al congresso di Glasgow e pubblicato in contemporanea su Jama Psychiatry, ha evidenziato che i disturbi d’ansia e depressivi tra i soggetti obesi cominciano ad emergere fin dai sette anni d’età.  “I bambini con indice di massa corporea più elevato – commenta la dottoressa Charlotte Hardman dell’Università di Liverpool, coautrice dello studio – possono andare incontro a discriminazioni e manifestare una scarsa auto-stima, a causa del loro peso in eccesso e questo può contribuire ad un aumentato rischio di disturbi depressivi nel corso del tempo. Viceversa, i ragazzi affetti da depressione possono sviluppare obesità per il mangiare ‘emotivo’ che li porta a consumare cibi di conforto molto ricchi di calorie e a dormire male. I risultati di questo studio sottolineano dunque l’importanza di interventi precoci, mirati sia al peso in eccesso che alla salute mentale di questi ragazzi, al fine di ridurre il rischio di strascichi negativi più avanti negli anni”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

01 Maggio 2019

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