Obesità. Primo step la terapia comportamentale

Obesità. Primo step la terapia comportamentale

Obesità. Primo step la terapia comportamentale
Dopo l’edizione del 2012, U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) torna a formulare le raccomandazioni per prevenire e gestire le prime fasi dell’obesità. Conferma per la terapia comportamentale

(Reuters Health) – Per prevenire problemi di salute nei pazienti obesi, la migliore strategia consiste in interventi comportamentali intensivi volti al miglioramento dell’alimentazione e delle abitudini di esercizio fisico. In altre parole, la terapia comportamentale. È quanto emerge dalle raccomandazioni pubblicate dalla U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF).

 
Questo consiglio non è nuovo. La Task Force ha elaborato raccomandazioni simili nel 2012. Ma recenti ricerche confermano che l’approccio comportamentale può davvero aiutare le persone a perdere peso e ad essere più sane, come ha affermato uno dei membri della Task Force, Chyke Doubeni della University of Pennsylvania Perelman School of Medicine di Philadelphia.“Questa raccomandazione evidenzia di nuovo che i medici possono davvero aiutare gli adulti obesi offrendo loro o indirizzandoli verso interventi comportamentali intensivi con varie componenti”, dice il clinico.
 
“Tali interventi – che possono includere cose come l’assistenza psicologica di gruppo, il counseling individuale e risorse online – hanno dimostrato di essere in grado di aiutare le persone a perdere peso e ad essere più sane, quindi continuiamo a raccomandare che i medici offrano o indirizzino i loro pazienti verso questi interventi”.
“Gli interventi sulla perdita di peso testati in recenti studi variavano ampiamente nel modo in cui venivano attuati e nella frequenza e durata delle sedute di trattamento”, aggiunge Erin LeBlanc del Kaiser Permanente Center for Health Research Northwest di Portland. “Alcuni hanno previsto una terapia di gruppo mentre altri hanno utilizzato sedute individuali e alcuni programmi sono stati condotti da nutrizionisti, mentre altri da medici di medicina generle. Tuttavia, i messaggi specifici sulla perdita di peso e le tecniche per cambiare il comportamento si sono rivelati coerenti in tutti gli studi”.
 
La metodologia
. “La maggior parte degli interventi hanno previsto una formazione e un’assistenza di gruppo, individuale e basata sulla tecnologia concepita per aiutare i partecipanti a raggiungere un dimagrimento di minimo il 5% grazie a una combinazione di cambiamenti nell’alimentazione (tra cui specifici obiettivi calorici) e un graduale aumento dell’attività fisica (in genere promuovendo almeno 150 minuti di attività fisica di moderata intensità a settimana)”, osserva ancora LeBlanc.
“
 
L’intervento sullo stile di vita tramite dieta, esercizio fisico e cambiamenti nel comportamento sono i fondamenti degli approcci per la gestione dell’obesità”, aggiunge Debra Haire-Joshu della Washington University di St. Louis.
“I farmaci per il dimagrimento e la chirurgia bariatrica rappresentano ulteriori strategie che possono essere combinate con l’intervento sul comportamento per ridurre il consumo di cibo e aumentare l’attività fisica”, conclude Haire-Joshu, autrice di un editoriale di accompagnamento della pubblicazione delle raccomandazioni. “Sono i farmaci e la chirurgia a offrire opzioni per i pazienti che non sono riusciti a perdere peso o a mantenerlo e/o presentano problemi di salute legati all’eccesso di peso”.

Fonte: JAMA 2018

 
Lisa Rapaport

 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

19 Settembre 2018

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