Omeopatia per il 17% degli italiani. Omeoimprese celebra la Giornata Internazionale e fotografa il settore

Omeopatia per il 17% degli italiani. Omeoimprese celebra la Giornata Internazionale e fotografa il settore

Omeopatia per il 17% degli italiani. Omeoimprese celebra la Giornata Internazionale e fotografa il settore
Ad oggi quasi 9milioni di italiani utilizza farmaci omeopatici e lo fa almeno una volta all’anno. Il 62% ricorre all’omeopatia per curare riniti e raffreddori; il 34% per problemi dell’apparato respiratorio e contro le allergie, il 31% per combattere problemi digestivi; il 27% per dolori articolari e muscolari; il 26% per problemi gastrointestinali. Il contributo incassato dallo Stato per la registrazione dei farmaci omeopatici è pari a 4 milioni di euro.

Oltre l’80 per cento degli italiani conosce la medicina omeopatica e a farne uso è il 17 per cento della popolazione. Significa che quasi 9milioni di italiani utilizza farmaci omeopatici e lo fa almeno una volta all’anno. Con questi dati, frutto dell’ultima ricerca di  EMG-Acqua per Omeoimprese, l’associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche celebra la Giornata Internazionale dell’Omeopatia, in calendario il 10 aprile, e tira le somme del lavoro svolto in questi ultimi anni in cui la medicina omeopatica ha affrontato molte sfide, prima tra tutte il riconoscimento giuridico dello status di farmaco.
 
“Dalla fine del 2019 in poi – spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -, ogni medicinale in vendita nelle farmacie avrà un’AIC, esattamente come accade per i prodotti allopatici. Il farmaco omeopatico è infatti considerato un SOP, ovvero “prodotto senza obbligo di ricetta” e chiudere questa fase di riordino del settore è assolutamente necessario per dare certezze ad un comparto importante per l’economia del Paese e ai milioni di medici e pazienti che si affidano alla medicina omeopatica. Ad oggi, grazie all’impegno dell’Agenzia del Farmaco, già circa 1.000 medicinali hanno concluso il processo di valutazione.
 
Tra i prossimi obiettivi del comparto riveste un ruolo di primaria importanza “l’iter per ottenere le indicazioni terapeutiche all’interno dei farmaci per equiparare, anche sotto questo aspetto, l’Italia agli altri Paesi europe”i.
 
Sul territorio tante le iniziative messe i
n atto dalle Società Scientifiche del settore, “tutte accreditate e riconosciute dal Ministero della Salute”, in occasione di questo momento di celebrazione della disciplina omeopatica, “per documentare in maniera corretta le possibilità che l’omeopatia offre quale integrazione di terapie mediche anche, cosiddette tradizionali”, spiega Omeoimprese.
 
“Le aziende – prosegue Gorga –  sono coinvolte in un dialogo aperto, costruttivo e trasparente con il Ministero della Salute per definire finalmente tutti gli altri aspetti che sarebbe importante risolvere appena chiusa questa delicatissima e storica fase di regolamentazione a cominciare dalle indicazioni terapeutiche da inserire in confezione come accade in tutti gli altri Paesi della UE”.
 
“Ben venga ogni tipo di regolamentazione da parte delle Istituzioni sanitarie a garanzia della sicurezza e della efficacia dei prodotti assimilati ai farmaci, perché è importante che la salute dei cittadini sia sempre tutelata” commenta Marco Cossolo, presidente Federfarma.
 
IL SETTORE IN CIFRE

300 MILIONI di euro il fatturato del settore, in Italia rappresentato da Omeoimprese

1000  i processi di registrazione dei farmaci omeopatici in commercio ad oggi conclusi; entro la fine del 2019 dovranno essere 3.500, un lavoro di controllo molto lungo e complesso da parte di AIFA

4 MILIONI di euro il contributo incassato dallo Stato per la registrazione dei farmaci omeopatici, versato dalle aziende al momento della consegna dei dossier nel giugno 2017

9 MILIONI gli italiani che utilizzano almeno una volta all’anno i farmaci omeopatici

62% sono gli italiani che ricorrono all’omeopatia per curare riniti e raffreddori; il 34 per cento per problemi dell’apparato respiratorio e contro le allergie, mentre il 31 per cento per combattere problemi digestivi; il 27 per cento per dolori articolari e muscolari; il 26 per cento per problemi gastrointestinali.

82% sono gli italiani che ricorrono all’omeopatia per la “naturalità” dei farmaci.

32 MILIONI sono gli italiani che giudicano la medicina omeopatica non dannosa. Di questi il 28% la ritiene una medicina utile e il trend è in crescita.

09 Aprile 2019

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