Oms. Conclusa la World Health Assembly. Obiettivo 2020: migliorare la copertura dei vaccini

Oms. Conclusa la World Health Assembly. Obiettivo 2020: migliorare la copertura dei vaccini

Oms. Conclusa la World Health Assembly. Obiettivo 2020: migliorare la copertura dei vaccini
Nei prossimi anni prioritario raggiungere con l’immunizzazione anche quel 20% di bambini che nel mondo non ha ancora accesso ai vaccini basilari. Così da raggiungere il quarto obiettivo di sviluppo del millennio dell’Onu: ridurre la mortalità infantile. Ecco il Piano d’Azione Globale.

Si è conclusa nel fine settimana, dopo aver adottato 21 risoluzioni su un ampio raggio di questioni di salute pubblica mondiale, la sessantacinquesima World Health Assembly, che ha visto la partecipazione di quasi 3000 delegati da tutti i 194 Stati membri dell’Oms. Tra le decisioni più importanti quella di predisporre un Piano d’Azione Globale sui vaccini (Global Vaccine Action Plan – Gvap), primo passo verso la prevenzione di milioni di decessi entro il 2020 e per assicurare un accesso equo nel mondo alle immunizzazioni già esistenti.
 
Il Gvap sarà coordinato da un gruppo di esperti internazionali, la Decade of Vaccines Collaboration, che rispecchiano la visione collettiva sui vaccini delle istituzioni che fanno parte dell’Oms.
Attualmente quattro bambini su cinque nel mondo ricevono almeno l’immunizzazione per le malattie più diffuse, un set di vaccini “base” che può tutelarli e permettergli di crescere. Ovviamente questa informazione positiva, ne contiene un’altra: sono ancora circa il 20% dei bambini nel mondo a non ricevere un’adeguata vaccinazione. Ecco perché l’annuale assemblea di delegati Oms ha discusso quest’anno un piano per raggiungere alcuni obiettivi fondamentali: rafforzare la routine di immunizzazione per raggiungere i target di copertura minima; accelerare il controllo sui vaccini delle malattie eradicabili, con l’eliminazione della poliomielite come primo obiettivo; introdurre nuove e migliori formulazioni; spronare lo sviluppo di tecnologie e vaccini di nuova generazione. Il Gvap dovrebbe aiutare dunque a ridurre la mortalità infantile, che è anche il quarto degli obiettivi di sviluppo del millennio, pensati dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 2000 e che dovrebbero essere raggiunti entro il 2015. “Il Gvap si concentra sui bisogni di tutti i cittadini di tutte le età”, ha spiegato Flavia Bustreo, Assistant Director-General dell’Oms per la famiglia e la salute delle donne e dei bambini. “Ma il piano promuove in particolare una maggiore coordinazione e sinergia tra i piani di immunizzazione e gli altri interventi che mirano a migliorare la salute riproduttiva e quella dei bambini e degli adolescenti in tutte le comunità nel mondo”.
Per questo il Gvap verrà adattato per essere implementato a livello regionale e nazionale. “L’immunizzazione già previene milioni di morti e una quantità incalcolabile di malattie”, ha spiegato Ciro de Quadros, che presiede il direttivo della Decade of Vaccines Collaboration. “Tuttavia non possiamo ritenerci ancora soddisfatti, non finché non riusciremo a portare vaccini salvavita ed efficienti in ogni nazione”.
 
Ma quello dei vaccini non è l’unico tema discusso dall’assemblea.Le risoluzioni, oltre alla salute materna e infantile riguardano molti altri argomenti, tra cui emergenze umanitarie, regolamenti internazionali, ricerca e sviluppo.
Tra gli altri, uno degli obiettivi votati e approvati dai delegati è quello di ridurre del 25% entro il 2025 la mortalità prematura per malattie non trasmissibili, come patologie cardiovascolari, cancro, diabete e malattie respiratorie croniche.
È stato poi discusso il problema dei matrimoni e delle gravidanze in età troppo precoce, visto che il 30% delle ragazze nel mondo si sposa prima dei 18 anni e il 14% rimane incinta prima di compiere 15 anni.
Interessante anche l’impegno preso dall’Oms nell’arrivare a una copertura sanitaria totale nei territori palestinesi occupati, Cisgiordania e Striscia di Gaza.
 
Laura Berardi

28 Maggio 2012

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