Oncologia al centro del piano 2026–2030: la sfida globale di Daiichi Sankyo

Oncologia al centro del piano 2026–2030: la sfida globale di Daiichi Sankyo

Oncologia al centro del piano 2026–2030: la sfida globale di Daiichi Sankyo

Crescita dei ricavi, accelerazione della pipeline, nuovi lanci nel 2026 e obiettivi finanziari ambiziosi: è la strategia di Daiichi Sankyo per rafforzare il proprio ruolo globale entro il 2035 e consolidarsi nella top five dell’oncologia

Daiichi Sankyo ha presentato il nuovo piano industriale 2026–2030, delineando una traiettoria di crescita ambiziosa che punta a superare i 2.300 miliardi di yen di ricavi nell’area oncologica entro il 2030 e a consolidare, entro il 2035, un posizionamento stabile tra le prime cinque aziende mondiali del settore.

Al centro della strategia resta la piattaforma degli anticorpi farmaco-coniugati DXd (ADC), considerata il principale motore di sviluppo futuro. L’azienda prevede di ampliare rapidamente il numero di indicazioni cliniche per i propri prodotti, con oltre 20 nuove estensioni terapeutiche attese entro il 2030 e l’obiettivo di raggiungere un potenziale bacino di oltre 700.000 nuovi pazienti l’anno entro il 2035.

Il piano si inserisce in una visione più ampia che punta a rafforzare il ruolo di Daiichi Sankyo come innovatore globale in sanità. La crescita sarà sostenuta non solo dall’espansione commerciale dei prodotti già disponibili, ma anche da un’accelerazione nello sviluppo di nuove molecole e tecnologie.

“Il nostro nuovo piano quinquennale rappresenta una fase definitoria e trasformativa per Daiichi Sankyo”, dichiara Hiroyuki Okuzawa, presidente e CEO, “Sfruttando i nostri punti di forza nella scienza e nella tecnologia, in particolare massimizzando il valore della piattaforma DXd e dando priorità a nuove tecnologie in grado di generare innovazioni di svolta, ci impegniamo a fornire medicinali innovativi più rapidamente, garantendo al contempo crescita sostenibile e valore di lungo periodo per tutti gli stakeholder”.

I lanci attesi

Nel FY2026 sono previsti cinque lanci practice-changing” a livello globale in oncologia. Particolare attenzione è rivolta al tumore della mammella, con nuove indicazioni per Enhertu e Datroway, oltre all’ingresso nel carcinoma polmonare a piccole cellule con ifinatamab deruxtecan (I-DXd).

“Enhertu ha ridefinito classificazione e trattamento del tumore al seno ed è diventato l’ADC con le maggiori performance economiche di sempre”, sottolinea Ken Keller, Global Head of Oncology Business, “Datroway sta seguendo una traiettoria analoga nel carcinoma mammario triplo negativo”.

Gli obiettivi finanziari

Sul piano economico, Daiichi Sankyo punta a superare i 3.000 miliardi di yen di ricavi complessivi nel 2030, con un utile operativo atteso oltre i 600 miliardi e un target di EPS superiore ai 260 yen. Per i primi anni del prossimo decennio, l’obiettivo si rafforza ulteriormente, con il traguardo di 1.000 miliardi di yen di utile operativo.

A sostenere questa crescita contribuirà l’evoluzione della pipeline e l’ampliamento delle cosiddette breakthrough generating technologies (BGT), che includono anticorpi multispecifici, degradazione mirata delle proteine e piattaforme basate su siRNA. L’obiettivo è accelerare il passaggio dalla ricerca al mercato, migliorando tempi di sviluppo e probabilità di successo clinico.

Digitalizzazione ed efficienza operativa

L’azienda sta investendo con decisione nella digitalizzazione dei processi di R&S, con un crescente utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale e biomarcatori avanzati per affinare la selezione dei pazienti e migliorare l’efficacia degli studi clinici.

Sul piano organizzativo è stata istituita una funzione dedicata alla trasformazione operativa, con l’obiettivo di generare oltre 200 miliardi di yen in termini di miglioramento dell’efficienza entro il 2030, attraverso digitalizzazione e ottimizzazione degli acquisti. Le attività commerciali globali saranno ulteriormente centralizzate per garantire maggiore coerenza e velocità decisionale.

Gli obiettivi ESG

Il piano quinquennale integra, infine una forte componente ambientale: riduzione del 63% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto ai livelli del 2015, utilizzo del 100% di energia rinnovabile e allineamento della supply chain agli obiettivi climatici compatibili con lo scenario di 1,5°C entro il 2030.

Marco Landucci

12 Maggio 2026

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