Parkinson: via libera Aifa a pramipexolo “once a day”

Parkinson: via libera Aifa a pramipexolo “once a day”

Parkinson: via libera Aifa a pramipexolo “once a day”
L’Agenzia del farmaco ha approvato pramipexolo in compresse a rilascio prolungato con somministrazione unica giornaliera per la terapia della malattia di Parkinson.

Boehringer Ingelheim ha annunciato ieri che l’Aifa ha autorizzato la commercializzazione in Italia della nuova formulazione di pramipexolo in compresse a rilascio prolungato con somministrazione unica giornaliera per la terapia della malattia di Parkinson idiopatica in fase iniziale e avanzata. L’autorizzazione si basa sui risultati di studi clinici che dimostrano come la nuova formulazione abbia un profilo di efficacia e sicurezza paragonabile a quello delle compresse a rilascio immediato con somministrazione tre volte al giorno.“I pazienti e chi li cura saranno felici di poter ridurre il numero di compresse senza dover rinunciare all’efficacia della terapia, fatto, questo, che migliorerà senz’altro anche la compliance della stessa”, ha commentato Gianni Pezzoli, presidente dell’Associazione Italiana Parkinsoniani e direttore del Centro Parkinson ICP di Milano. “La maggior parte dei malati di Parkinson – ha aggiunto – deve infatti assumere ogni giorno molti farmaci diversi per gestire i sintomi della malattia di Parkinson e di altre patologie concomitanti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’azienda produttrice: “L’approvazione della nuova formulazione in Italia segna un ulteriore grande passo avanti nella risposta alle necessità dei pazienti e rappresenta una pietra miliare per questo farmaco che sta riscuotendo grande successo in tutto il mondo”, ha affermato Anna Maria Porrini, direttore medico di Boehringer Ingelheim Italia, che ha spiegato come i vantaggi della nuova formulazione non si esauriscano in una maggiore facilità di utilizzo da parte dei pazienti. I dati derivanti dagli studi hanno infatti evidenziato che “le compresse a rilascio prolungato hanno il vantaggio di una maggiore stabilità dei livelli plasmatici e cerebrali nelle 24 ore rispetto alla formulazione a rilascio immediato (tre volte al giorno): un elemento importante per il medico nella valutazione della migliore opzione terapeutica per il proprio paziente.”

22 Luglio 2010

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