Parodontite e osteoporosi legate dalla genetica?

Parodontite e osteoporosi legate dalla genetica?

Parodontite e osteoporosi legate dalla genetica?
Potrebbe essere un gene che codifica per il recettore cellulare della vitamina D a predisporre alcuni soggetti a entrambe le patologie. Se così fosse la parodontite, che insorge anche con 30 anni di anticipo rispetto all’osteoporosi, sarebbe un’utile spia per identificare precocemente i soggetti a rischio.

Saranno pubblicati sul prossimo numero degli Archives of Oral Biology i risultati di uno studio condotto dall'Istituto di Ricerca fiorentino Microdentistry che per la prima volta evidenziano una correlazione su base genetica tra la parodontite e l’osteoporosi.
“Finora gli unici studi al riguardo erano epidemiologici – ha affermato il fondatore dell’istituto Francesco Martelli –  mentre la nostra ricerca dimostra una causa genetica della correlazione. Inoltre la parodontite si conclama a livello di malattia 20-30 anni prima dell’osteoporosi, ecco perché riteniamo che una diagnosi precoce riesca a limitare tantissimo i danni dell'osteoporosi”.
Lo studio, che ha analizzato alcune variazioni nel gene che codifica per il recettore cellulare della vitamina D (Vdr) su pazienti affetti da parodontite, ha permesso l’identificazione di profili genetici predisponenti alla progressione della malattia parodontale e dell’osteoporosi. In particolare, hanno spiegato i ricercatori, “è stata evidenziata una stretta correlazione tra il genotipo Vdr TaqI TT, associato a bassi livelli sierici di Vitamina D, e lo sviluppo della malattia parodontale con un aumento del rischio di 3,5 volte per la parodontite cronica e 2,7 volte per la parodontite aggressiva. Lo studio del gene del Vdr, fatto anche in giovane età – hanno aggiunto – può quindi fornire indicazioni importanti per la prevenzione della malattia parodontale così come dell’osteoporosi. In caso di suscettibilità genetica è importante quindi associare nella terapia parodontale la somministrazione di vitamina D come integratore dietetico permanente: ciò migliorerà la risposta alla terapia parodontale e implantare. Inoltre, questa valutazione genetica può consentire al medico specialista parodontologo di svolgere un’azione preventiva anche riguardo alla malattia osteoporotica, incoraggiando questi pazienti a sottoporsi a un esame densitometrico per uno screening precoce del rischio di osteoporosi”.

27 Luglio 2011

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...