Pnrr. Da “La salute in movimento” sei progetti per il rafforzamento della sanità italiana

Pnrr. Da “La salute in movimento” sei progetti per il rafforzamento della sanità italiana

Pnrr. Da “La salute in movimento” sei progetti per il rafforzamento della sanità italiana
Innovazione, equità, nuove sinergie tra università, settore pubblico e privato, formazione, assistenza territoriale e integrazioni tra sanità e sociale. Questi i temi delle proposte state presentate oggi a esponenti di primo piano del Governo e delle istituzioni italiane ed europee per raccomandarne l’integrazione nel programma Next Generation EU e nel Pnrr. La messa a punto dei progetti è avvenuta nel corso dell'evento promosso da Novartis e Culture.

Deciso rafforzamento del ruolo dell’innovazione; equità̀ di accesso alle cure; sviluppo di percorsi innovativi tra università, settore pubblico e privato; modernizzazione delle strutture e conseguente formazione degli operatori; migliore prevenzione e assistenza sul territorio; maggiore integrazione fra servizi sanitari e sociali.

Sono queste le priorità intorno alle quali costruire il futuro della salute in Italia. Le hanno individuate i partecipanti ad “Agorà”, appuntamento promosso da Novartis e Culture nell’ambito del progetto sociale e partecipativo ‘La salute in movimento’, che si è svolto questa mattina presso il MAXXI di Roma.
 
L’evento ha permesso a scienziati, accademici, associazioni, cittadini, istituzioni e imprese di confrontarsi su urgenze e obiettivi della sanità nel nostro paese e di tradurre i sei principi del Manifesto per “la Salute del XXI secolo” – Visione, Competenza, Governance, Intelligenza, Relazione, Umanità – in altrettante azioni progettuali per un radicale rinnovamento del sistema salute, nel quadro di una visione sostenibile, inclusiva e innovativa.
 
L’impegno è ora far sì che gli obiettivi, i tempi, il piano risorse e le azioni che sono state identificate nei tavoli tematici in cui si è articolata Agorà “La Salute è Cultura” possano integrare il Programma Next Generation EU e le Missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, rispettando i progetti inseriti nel Fondo complementare al Pnrr.

Alla conclusione dei lavori, le proposte progettuali sono state così sottoposte all’attenzione di importanti esponenti delle istituzioni italiane ed europee: Vito Borrelli (Vice Capo Rappresentanza in Italia della Commissione Europea); Valeria Fedeli (Senatrice Commissione Tutela e promozione dei diritti umani); Alessandro Fusacchia (Deputato, Membro della Commissione Cultura, Scienza, Istruzione); Angela Ianaro (Deputata, Intergruppo parlamentare scienza e salute); Maria Chiara Carrozza (Presidente CNR); Giovanna Melandri, (Presidente Fondazione MAXXI); Marco Simoni (Presidente Fondazione Human Technopole).

L’auspicata integrazione è stata raccomandata, in particolare, nell’ambito della missione 1 sulla digitalizzazione, della missione 4 sull’istruzione e ricerca, nonché della missione 6 sulla salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“In questo momento, l’Italia ha un’opportunità irripetibile di ridisegnare il futuro della sua sanità e Novartis vuole offrire un contributo sostanziale in questo senso” afferma Pasquale Frega, Presidente e Amministratore delegato di Novartis Italia. “L’esperienza della pandemia ha dimostrato che la tutela della salute ha un ruolo centrale nella vita del paese e che la capacità di innovazione, tradotta sia in terapie avanzate sia in nuovi approcci nell’erogazione dei servizi a pazienti e cittadini, è determinante per garantire efficacia e accessibilità alle cure. Il traguardo è un sistema salute inclusivo, da costruire attraverso un’ampia collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti e il lavoro svolto da Agorà, con la sua capacità di suggerire alle istituzioni percorsi e soluzioni concrete e sostenibili è a mio avviso esemplare in questo senso”.

“Il lavoro svolto dai sei Tavoli dell’Agorà sottolinea con forza l’importanza di sviluppare un ecosistema salute data-driven” afferma Felicia Pelagalli, CEO Culture e docente al Master Big Data dell’Università Sapienza di Roma. “I dati aggregati che riguardano la nostra salute e che sono legati all’erogazione dei servizi, sono un “bene pubblico”, sono di “interesse generale”, non sono “di proprietà” di una singola struttura o di un singolo ente regionale o territoriale. Non è più pensabile di continuare a fare “resistenza passiva” non alimentando i flussi informativi, non consentendo interoperabilità delle banche-dati. Il governo dei dati sanitari, per il bene comune, deve rientrare tra le nuove missioni principali del Sistema Sanitario Nazionale, al pari della cura e della prevenzione."

L’evento di oggi ha rappresentato una tappa nel processo avviato con il programma sociale “La Salute In Movimento” e rientra nell’iniziativa Scienza da vivere di Novartis Italia, volta a promuovere tra la popolazione italiana la conoscenza scientifica come valore fondamentale per una partecipazione attiva e responsabile alla vita del paese e alla sua crescita. 

01 Luglio 2021

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