Proteine vegetali, elisir di lunga vita

Proteine vegetali, elisir di lunga vita

Proteine vegetali, elisir di lunga vita
Un ampio studio condotto dal National Cancer Institute ha fatto emergere come la sostituzione delle proteine animali con quelle vegetali si associ a una minore mortalità per tutte le cause e per le malattie cardiovascolari. “Questi dati forniscono evidenze per raccomandazioni di salute pubblica su come le modifiche alla dieta tra cui la scelta delle fonti proteiche possano influenzare la longevità”, dice l’autore principale dello studio, Jiaqi Huang

(Reuters Health) – Sostituire le proteine animali con quelle vegetali si associa a una minore mortalità per tutte le cause e per le malattie cardiovascolari. L’evidenza emerge da uno studio statunitense pubblicato da JAMA Internal Medicine.
 
Alcuni ricercatori del National Cancer Institute – guidati da Jiaqi Huang – hanno analizzato i dati relativi a 237.036 uomini e 179.068 donne che avevano partecipato al U.S. National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study dal 1995 al 2011. L’età mediana generale (SD) era di 62,2 anni (5,4) per gli uomini e 62,0 (5,4) per le donne.
 
Tra gli uomini, l’assunzione di 10 grammi in più di proteine vegetali per 1.000 calorie di cibo si associava a un rischio inferiore di mortalità per tutte le cause (HR (0,88) e di mortalità per malattie cardiovascolari (HR 0,88), ictus (HR 0,70) e lesioni e accidenti (HR 0,76), durante un follow-up mediano di 15,5 anni.
 
Tra le donne, l’assunzione dello stesso quantitativo di proteine vegetali per 1.000 calorie si associava a una mortalità inferiore per tutte le cause (HR 0,86), nonché a una minore mortalità per cancro (0,91), malattie cardiovascolari (HR 0,83), ictus (HR 0,73) e infezioni (HR 0,73) nello stesso periodo di follow up.
 
Inoltre, la sostituzione del 3% delle calorie derivanti da proteine animali con proteine vegetali si associava a una mortalità per tutte le cause del 10% inferiore sia negli uomini che nelle donne, nonché a una ridotta mortalità per malattie cardiovascolari (11% inferiore negli uomini e 12% inferiore nelle donne).
 
“Queste piccole riduzioni nel rischio di mortalità generale e per malattie cardiovascolari risultanti da un maggior consumo di proteine vegetali fornisce evidenze per raccomandazioni di salute pubblica su come le modifiche alla dieta tra cui la scelta delle fonti proteiche possano influenzare la longevità”, dice l’autore principale dello studio, Jiaqi Huang, del reparto di Epidemiologia dei tumori e genetica del National Cancer Institute.
 
Nel complesso, l’assunzione mediana di proteine alimentari da tutte le fonti rappresentava il 15,3% delle calorie giornaliere, con il 40% delle proteine derivanti da fonti animali e il 60% da fonti vegetali. Durante il follow-up, sono deceduti 49.297 uomini e 28.317 donne.
 
L’analisi multivariata ha eseguito aggiustamenti per età all’inizio dello studio, IMC, consumo di alcool, status di fumatore, attività fisica, etnia, istruzione, stato civile, diabete, stato di salute e alcune caratteristiche dell’alimentazione come l’uso di integratori vitaminici, l’assunzione giornaliera di calorie in totale e il consumo di grassi, frutta e verdura.
 
I ricercatori hanno riscontrato che i risultati si sono mantenuti nei sottogruppi relativi a status di fumatore, diabete, consumo di frutta, uso di integratori vitaminici e stato di salute autosegnalato.
 
La più grande riduzione nella mortalità per tutte le cause è stata osservata sostituendo la proteina dell’uovo con una proteina vegetale (HR 0,76 e 0,79 per uomini e donne), seguita da carne rossa (HRs 0,87 e 0,85) e latticini (HR 0,92 sia per gli uomini che per le donne).
“Un limite dello studio è rappresentato dal fatto che l’analisi si è basata su una singola valutazione della dieta al basale ed è possibile che i partecipanti abbiano apportato modifiche all’alimentazione nel corso del tempo,” osserva il team dello studio su JAMA Internal Medicine.
 
Fonte: JAMA Internal Medicine
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

15 Luglio 2020

© Riproduzione riservata

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

Prevenire le infezioni, riconoscere tempestivamente i segnali della sepsi e garantire cure appropriate fin dalle prime fasi. È il richiamo del Ministero della Salute che ieri, 13 settembre, in occasione...

Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani
Dai laboratori alla città, la ricerca si racconta: torna la Settimana della Scienza per i 90 anni dello Spallanzani

Si parte “di corsa” verso un’unica destinazione: avvicinare la scienza alle persone. Domenica 20 settembre, con "Corri per la Scienza", prende il via la seconda Settimana della Scienza dell'Istituto Nazionale...

Carenze farmaci. Ami: “Non dipendono dal commercio parallelo. È ora di iniziare un confronto basato su dati ed evidenze oggettive”
Carenze farmaci. Ami: “Non dipendono dal commercio parallelo. È ora di iniziare un confronto basato su dati ed evidenze oggettive”

Le carenze di farmaci non dipendono dal commercio parallelo e il dibattito su questo problema deve basarsi su dati ed evidenze oggettive. È questa la posizione di Affordable Medicines Italia...