Qualità dei probiotici, la risposta dall’Università di Pisa

Qualità dei probiotici, la risposta dall’Università di Pisa

Qualità dei probiotici, la risposta dall’Università di Pisa
Arriva dal gruppo di ricerca dell'Università di Pisa guidato da Emilia Ghelardi, uno studio che confronta le formulazioni probiotiche più diffuse in Italia, valutandone le caratteristiche

Probiotici a confronto per verificare qualità e quantità dei ceppi commerciali più diffusi in Italia. Lo studio del gruppo di ricerca italiano è stato presentato da Emilia Ghelardi, professoressa dell'Università di Pisa, durante il 4° Congresso Internazionale "Probiotics, Prebiotic in Pediatrics" sul mondo dei probiotici che si tenuto a Bari. Con questo lavoro sono stati confrontati in maniera qualitativa e quantitativa, la vitalità dei ceppi probiotici commerciali più diffusi in Italia, rivelando una buona qualità microbiologica ma notevoli differenze nel comportamento, in presenza di acidi e bile, per le formulazioni probiotiche commercializzate.

Lo studio dell’Università di Pisa, ha suggerito che per la valutazione delle qualità di un probiotico bisogna tener conto di due aspetti. Il probiotico deve, in primo luogo, passare indenne attraverso il tratto gastrointestinale ed in particolare resistere ai succhi gastrici e agli acidi biliari, poi in secondo luogo, deve essere in grado di colonizzare l’intestino e mantenere le funzioni benefiche per il quale è stato somministrato, nonché deve essere esente da contaminazioni. Relativamente alla capacità di resistere all’acidità gastrica, i conteggi microbici hanno mostrato una significativa riduzione del numero di organismi vitali dopo l’incubazione nel succo gastrico della maggior parte delle formulazioni considerate. Enterogermina®, Yovis®, VSL3® sono risultate le uniche formulazioni in grado di tollerare la condizione acida dell’ambiente gastrico.

Tra le formulazioni considerate, ben sette hanno subito una significativa riduzione del numero di organismi vitali dopo l'incubazione nel succo intestinale. Particolarmente significativa l'attività mentre delle spore di B. clausii, in quanto le uniche in grado non solo di sopravvivere ma di  moltiplicarsi attivamente nel fluido intestinale. Questo lavoro ha ribadito che le caratteristiche qualitative di un prodotto probiotico declinano nella sua qualità microbica, nella resistenza all'ambiente gastrico e nell'esercizio di proprietà funzionali, come le capacità antiossidanti, antimicrobiche e immunomodulatorie.

Come i probiotici esercitino i loro effetti benefici per la salute umana non è ancora del tutto chiaro e molto dipende dal tipo di microrganismo che viene adoperato. È però indispensabile che ogni prodotto, e perciò ogni ceppo probiotico, abbia evidenze scientifiche sufficienti per supportare i benefici che gli sono attribuiti. Alcune evidenze sono state prodotte con l'utilizzo di Lactobacilli, Bifidobatteri e batteri sporigeni del genere Bacillus. Questi microrganismi, con diversi meccanismi d'azione, riescono a migliorare l'equilibrio e l'omeostasi intestinale, favorendo la protezione da patologie sistemiche e intestinali associate all'interruzione epiteliale della barriera intestinale. Oggi la caratterizzazione della composizione e dell'attività del microbiota intestinale è un tema caldo per gli scienziati che lavorano nei campi della Microbiologia, dell'Immunologia e della Salute umana, ed ha una connessione diretta con la ricerca sui batteri probiotici e la definizione delle loro caratteristiche.

Un recente position paper di ESPHGAN, Società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica indica che i probiotici orali dovrebbero essere resistenti all’ambiente acido gastrico e alla bile per esercitare i loro effetti benefici e dovrebbero avere una buona qualità microbiologica per risultare sicuri per il consumo umano. Inoltre, per un medico è sempre più complesso trovare la giusta formulazione tra le centinaia di probiotici disponibili in commercio.

Referenze bibliografiche
1. Vecchione A., Celandroni F., Mazzantini D., Senesi S., Lupetti A., Ghelardi E. (2018) Compositional Quality and Potential Gastrointestinal Behavior of Probiotic Products Commercialized in Italy. Front. Med. 5:59 doi: 10.3389/fmed.2018.00059
2. Sanchez B., et al., (2017) Probiotics, gut microbiota and their influence on host health and disease. Mol. Nutr. Food Res. 61:1
3. Capurso L. (2016). I probiotici. Recenti Prog. Med. 107: 267-277
4.  S. Kolacek et al., (2017). Commercial probiotic products: a call for improved quality control. A position paper by the ESPGHAN Working Gropu for preobitics and prebiotics. JPGN, 65: 117-124

Fonte:  4° Congresso Internazionale "Probiotics, Prebiotic in Pediatrics"

16 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”
Payback dispositivi medici. Confindustria DM: “Conto da 12,5 miliardi per le imprese entro il 2029”

Un conto complessivo stimato in 12,5 miliardi di euro per le imprese dei dispositivi medici nel periodo 2019-2029, con una prima rata relativa al 2019 da versare entro il 30...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...