Quanto sono sicuri i vaccini?

Quanto sono sicuri i vaccini?

Quanto sono sicuri i vaccini?
Tutti i farmaci scontano la potenziale possibilità di reazioni avverse e questa possibilità è spesso legata alle caratteristiche del paziente. È comunque accertato che i vaccini oggi proposti per la prevenzione delle principali patologie infettive sono molto meno propensi della maggior parte dei farmaci usati in terapia a generare eventi avversi e la loro sicurezza è superiore rispetto qualsiasi alternativa sia proponibile per le patologie interessate

Il dibattito sulla sicurezza dei vaccini, o meglio di alcuni componenti dei vaccini, non sembra placarsi. E’ utile pertanto esaminare quanto sta facendo la ricerca scientifica per rendere i vaccini sempre più sicuri e sempre più efficaci. Ed è questo che la FISV (Federazione Italiana Scienze della Vita – www.fisv.com) la più grande federazione di società scientifiche italiane nel settore delle scienze della vita intende puntualizzare con questo documento.
 
È da premettere che la produzione di un vaccino è vincolata a normative frutto del confronto fra le maggiori agenzie regolatorie del Pianeta (citiamo, a titolo di esempio, la FDA americana, l’EMA europea) e le associazioni internazionali di produttori (citiamo, sempre a titolo di esempio, la JPM giapponese, la PRMA americana e l’EFPIA europea) che stabiliscono regole condivise affinché le tecniche di preparazione dei medicinali siano sicure dalla scelta dei materiali, alle procedure di preparazione e al rilascio del prodotto finito (per l’Europa si vedano le direttive presenti nell’Annex 1 della direttiva 2001/83/EC, quella dell’EMEA/CHMP/VWP/164653/2005, l’articolo 58 del regolamento EC726/2004, a cui si aggiunge la linea guida sugli adiuvanti usati nei vaccini ad uso umano EMEA/CHMP/VEG/134716/2004 e la più recente normativa tecnica dell’ICH Q3D che riporta le linee guida per le impurità elementari, adottata dall’EMA nel 2016).


 


Regole e procedure, ovviamente soggette a frequenti controlli, alle quali le industrie produttrici devono adeguare i loro stabilimenti di produzione per garantire la sicurezza per la salute dei prodotti che escono da essi.
 
La ricerca scientifica continua a esplorare il settore dei vaccini e le attenzioni che vengono poste nella produzione di queste specialità mediche continua ad arricchirsi di regole e strategie innovative che tengono conto delle continue nuove conoscenze della biologia molecolare e della genetica/genomica cellulari sia degli agenti infettanti (ad esempio virus e batteri) sia delle cellule tumorali verso le quali le vaccinazioni stanno aprendo un campo che offre spiragli di successo prima insperati con la chemioterapia, inclusa quella cosiddetta a bersaglio molecolare.
 
L’allargamento dell’impiego delle vaccinazioni dalle patologie infettive virali (ad esempio l’influenza) a quelle batteriche (ad esempio le meningiti), alle patologie tumorali (ad esempio il papilloma della cervice), alle allergie (ad esempio l’asma allergica) o anche al diabete, impone maggiori misure di controllo dei prodotti licenziati anche, se non soprattutto, per rinforzare l’aderenza ai vaccini, fugando paure di tossicità degli stessi e in particolare dei loro componenti.
 
Se ci limitiamo agli studi più recenti (ultimi 3 anni) possiamo evidenziare che la ricerca si è preoccupata principalmente di trovare metodi e regole per affinare i test di sicurezza che si impiegano nelle aziende produttrici che, pure in presenza di laboratori ultratecnologici e misure di controllo continue lungo tutte le tappe del processo produttivo, permettono di migliorare continuamente i prodotti per le vaccinazioni, apportando continue innovazioni migliorative. Sono così proposti nuovi approcci per validare la sicurezza dei vaccini attraverso il precoce rilevamento di segnali relativi alla sicurezza (Tree-based scan statistic – Application in manufacturing-related safety signal detection) o attraverso un algoritmo che parte dalla profilazione del DNA (Establishment of a New Quality Control and Vaccine Safety Test for Influenza Vaccines and Adjuvants Using Gene Expression Profiling).


 


L’applicazione di queste norme ha permesso di introdurre procedure e componenti più sicuri, eliminando o riducendo quelli per i quali erano state documentate, ancorché in una proporzione molto limitata degli utilizzatori, reazioni avverse.
 
Posto che tutti i farmaci scontano la potenziale possibilità di reazioni avverse e che questa possibilità è spesso legata alle caratteristiche del paziente, è comunque accertato che i vaccini oggi proposti per la prevenzione delle principali patologie infettive sono molto meno propensi della maggior parte dei farmaci usati in terapia a generare eventi avversi e la loro sicurezza è superiore rispetto qualsiasi alternativa sia proponibile per le patologie interessate.
 
Gennaro Ciliberto
Presidente FISV
 
Gianni Sava
Responsabile Gruppo di lavoro Salute e Qualità della Vita della FISV 

G. Ciliberto, G. Sava

04 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali
Lotta alla Sepsi. Ministero della Salute: “Investire per salvare vite”. Diagnosi precoce e cure tempestive fondamentali

In occasione della Giornata mondiale contro la sepsi, celebrata il 13 settembre, il Ministero richiama l’attenzione su una condizione potenzialmente letale che può essere prevenuta e riconosciuta precocemente. Tra i...

Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo
Virus respiratorio sinciziale. Oms prequalifica il vaccino materno multidose: obiettivo proteggere più neonati nel mondo

L’Organizzazione mondiale della sanità ha prequalificato la formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad...

Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita
Sepsi. Riconoscerla prima può salvare la vita

Nella sepsi ogni ora conta. Per questo la diagnosi precoce rappresenta uno degli obiettivi prioritari della medicina d'urgenza e della terapia intensiva. La Giornata Mondiale della Sepsi che si celebra...

Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi
Infarto. Dall’Italia nuove evidenze per una cura più selettiva. I risultati dello studio Air-Stemi

Un nuovo contributo della ricerca italiana apre nuove prospettive nella gestione dei pazienti colpiti da infarto miocardico acuto con malattia coronarica multivasale. Lo studio internazionale randomizzato AIR-STEMI, pubblicato su New...