Resistenza antimicrobica. Ecdc: laboratori europei promossi nei test di qualità, ma restano criticità su alcuni batteri resistenti

Resistenza antimicrobica. Ecdc: laboratori europei promossi nei test di qualità, ma restano criticità su alcuni batteri resistenti

Resistenza antimicrobica. Ecdc: laboratori europei promossi nei test di qualità, ma restano criticità su alcuni batteri resistenti

Il nuovo rapporto dell'Ecdc sull'External Quality Assessment Scheme evidenzia un'elevata affidabilità dei laboratori europei nell'identificazione dei microrganismi e nei test di sensibilità agli antibiotici. Tuttavia permangono difficoltà nell'interpretazione di alcuni profili di resistenza, soprattutto per batteri Gram-negativi e Staphylococcus aureus, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento della standardizzazione e della formazione. IL DOCUMENTO

L’Europa compie un passo avanti nella lotta contro l’antimicrobico-resistenza, ma la sfida è tutt’altro che conclusa. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) dedicato all’External Quality Assessment (EQA), il programma che valuta periodicamente la qualità delle prestazioni dei laboratori europei impegnati nell’identificazione dei microrganismi e nell’esecuzione degli antibiogrammi.

L’obiettivo dell’esercizio è verificare tre aspetti fondamentali: la corretta identificazione delle specie batteriche, l’accuratezza dei risultati dei test di sensibilità agli antibiotici (AST) e la comparabilità dei dati prodotti dai laboratori dei diversi Paesi europei, elemento essenziale per una sorveglianza affidabile della resistenza antimicrobica.

I risultati sono nel complesso positivi. Nell’ultima valutazione hanno partecipato tutti i 30 Paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, con oltre 900 laboratori coinvolti. L’identificazione delle specie batteriche è risultata corretta nel 99,2% dei casi, confermando un livello molto elevato di competenza diagnostica.

Anche per quanto riguarda l’antibiogramma, la maggior parte dei laboratori ha raggiunto livelli di concordanza giudicati “eccellenti”. Tuttavia il rapporto segnala alcune criticità persistenti nella valutazione della sensibilità ad alcuni antibiotici, soprattutto nei confronti di batteri con meccanismi di resistenza complessi.

In particolare, continuano a emergere difficoltà nell’interpretazione dei profili di resistenza di Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeruginosa, specie considerate tra le principali minacce per la salute pubblica europea. Alcuni metodi diagnostici hanno mostrato prestazioni inferiori rispetto ad altri per specifiche combinazioni batterio-antibiotico, confermando la necessità di un continuo aggiornamento delle metodiche utilizzate nei laboratori.

L’Ecdc sottolinea che le discrepanze osservate non compromettono la solidità complessiva della rete europea, ma rappresentano un segnale importante perché anche piccoli errori nell’interpretazione dell’antibiogramma possono tradursi in scelte terapeutiche inappropriate e influenzare la qualità dei dati di sorveglianza sull’antimicrobico-resistenza.

Per questo motivo il Centro europeo raccomanda ai laboratori di mantenere costantemente aggiornati i propri protocolli secondo le più recenti linee guida EUCAST, rafforzare i programmi di formazione e partecipare regolarmente agli esercizi di valutazione esterna della qualità. L’EQA, infatti, non rappresenta soltanto uno strumento di controllo, ma consente anche di individuare tempestivamente eventuali criticità metodologiche e indirizzare interventi di supporto mirati.

Il rapporto conferma quindi che la rete europea di sorveglianza microbiologica dispone di basi solide, ma evidenzia anche come il contrasto all’antimicrobico-resistenza richieda un miglioramento continuo delle capacità diagnostiche. In un contesto in cui la diffusione di batteri resistenti rappresenta una delle principali minacce sanitarie globali, la qualità dei laboratori rimane uno degli strumenti più importanti per garantire diagnosi accurate, uso appropriato degli antibiotici e dati affidabili per orientare le politiche di sanità pubblica.

03 Agosto 2026

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