Sclerosi multipla. Oltre 63 mila pazienti trattati fino ad oggi con fingolimod

Sclerosi multipla. Oltre 63 mila pazienti trattati fino ad oggi con fingolimod

Sclerosi multipla. Oltre 63 mila pazienti trattati fino ad oggi con fingolimod
Il punto sul nuovo farmaco in monosomministrazione giornaliera a due anni dalla sua approvazione. Novartis sottolinea i successi sul piano dell'efficacia e della tollerabilità. "E' l'unico farmaco in grado di frenare la perdita di volume cerebrale. Buona anche l'azione contro le recidive". 

Oltre 63.000 pazienti sono stati fino ad oggi trattati con fingolimod, nel corso degli studi clinici e nella fase successiva all’immissione in commercio. Si tratta della prima terapia orale in monosomministrazione giornaliera approvata per il trattamento delle forme recidivanti di sclerosi multipla e del primo di una nuova classe di composti chiamati modulatori dei recettori della sfingosina 1-fosfato (S1PR). A darne  l’annuncio è Novartis Pharma AG, che produce il farmaco.
 
“Nei due anni successivi alla sua approvazione ha avuto un ruolo molto importante nel rispondere ad un'esigenza medica non soddisfatta nella comunità di pazienti, e questo ci fa molto piacere”, ha dichiarato David Epstein, Responsabile Pharmaceuticals Division, Novartis Pharma AG. "La nostra crescente esperienza conferma l'elevata efficacia, il favorevole profilo di tollerabilità di fingolimod e l’impegno di Novartis a garantire l'accesso al farmaco a tutti i pazienti considerati eleggibili".
 
 
Il farmaco, sottolinea ancora una nota dell'azienda, si è dimostrato l'unico trattamento approvato in grado di diminuire in maniera costante tra i vari studi il tasso di perdita di volume cerebrale, il principale indicatore di disabilità a lungo termine misurabile alla Risonanza Magnetica (RM). I nuovi dati, ottenuti in studi con oltre 3.600 pazienti affetti da SM recidivante e presentanti in occasione del 65° Meeting annuale della American Academy of Neurology (AAN), dimostrano che riduce il tasso di perdita di volume cerebrale di circa un terzo rispetto a interferone beta-1a IM o a placebo. I pazienti di uno studio di fase II che hanno proseguito il trattamento fino a sette anni hanno registrato una riduzione costante del tasso di perdita del volume cerebrale.
I dati a 4 anni, aggiungono dalla Novartis, hanno dimostrato la notevole efficacia di fingolimod anche nel ridurre le recidive e nel rallentare la progressione della disabilità confermata a 6 mesi. Quasi la metà dei pazienti trattati è risultata libera da malattia dopo un anno di trattamento e otto pazienti su dieci, trattati nello studio registrativo FREEDOMS con il dosaggio approvato, hanno proseguito il trattamento fino alla conclusione dello studio avvenuta a due anni.
Dimostrato infine un profilo di sicurezza ben caratterizzato e un favorevole profilo di tollerabilità.

05 Aprile 2013

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