Settimana delle vaccinazioni 2017. WAidid: “Siano obbligatorie per tutti gli operatori sanitari”

Settimana delle vaccinazioni 2017. WAidid: “Siano obbligatorie per tutti gli operatori sanitari”

Settimana delle vaccinazioni 2017. WAidid: “Siano obbligatorie per tutti gli operatori sanitari”
Presentate a Vienna durante la 27° edizione del Congresso Europeo di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive, le raccomandazioni per le vaccinazioni negli adulti con un focus speciale sulle donne in gravidanza e gli operatori sanitari. Esposito. "Purtroppo, ancora oggi, si registrano in Italia livelli di copertura vaccinale per molte delle vaccinazioni corrispondenti a circa 1/3 degli operatori”.

In occasione della Settimana Mondiale dell’Immunizzazione che si concluderà il 30 aprile, l’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in guardia: scetticismo e disinformazione sui vaccini rappresentano una seria minaccia per la salute pubblica. E di vaccinazioni raccomandate e obbligatorie, non solo per bambini ma anche per gli operatori sanitari e donne in gravidanza, si è discusso al 27° Congresso Eccmid appena concluso a Vienna.

Le vaccinazioni contro Morbillo, Varicella, Influenza, Meningococco ACWY, Epatite B, Difterite-Tetano-Pertosse, secondo le nuove linee guida, devono essere raccomandate per tutti gli operatori sanitari e alcune di queste (vaccinazione anti-morbillo e anti-varicella) dovrebbero diventare vaccinazioni obbligatorie al momento dell’assunzione per coloro che non risultino avere anticorpi protettivi che documentino la pregressa malattia o vaccinazione. E’ questo l’appello che lancia dal Congresso di Vienna Susanna Esposito, professore ordinario di pediatria dell’Università di Perugia.
 
“Quando si parla di operatori sanitari – sottolinea Susanna Esposito – non si intende soltanto medici o infermieri ma anche volontari e tutti coloro che sono a contatto quotidianamente con pazienti ospedalizzati o comunque con soggetti a rischio in quanto affetti da malattie croniche. E’ fondamentale che sia previsto nel nostro Servizio Sanitario Nazionale un programma di vaccinazioni obbligatorie per chi lavora in ospedale. Purtroppo, ancora oggi, si registrano in Italia livelli di copertura vaccinale per molte delle vaccinazioni da anni raccomandate corrispondenti a circa 1/3 degli operatori, anche in strutture ospedaliere generalmente ben funzionanti”.

Tra le malattie che fanno ancora molta paura, il morbillo resta ai primi posti. Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), nel nostro Paese sono stati segnalati 1603 casi di morbillo, di cui 152 proprio tra gli operatori sanitari, dal 1 gennaio al 14 aprile 2017; secondo l’OMS, l’Italia è seconda in Europa dopo la Romania con il 22% dei casi.

“L'immunizzazione e la prevenzione attraverso i vaccini – aggiunge Susanna Esposito – costituiscono il modo più sicuro per proteggerci dalle malattie. Bassi livelli di copertura vaccinale rappresentano un pericolo a livello mondiale per bambini, adulti e anziani. Raccomando sempre alle mamme dei miei piccoli pazienti di non lasciarsi fuorviare dalle informazioni che circolano in rete, soprattutto quando non sono avvalorate da evidenze scientifiche. La sicurezza dei vaccini è elevata e documentata dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino”.

Il Congresso ECCMID di Vienna è stata l’occasione per discutere anche delle nuove raccomandazioni sulle vaccinazioni in gravidanza: difterite, tetano, pertosse e influenza sono le vaccinazioni raccomandate per le future mamme che contribuiscono a ridurre il rischio di alcune infezioni che possono colpire il bambino nei primi mesi di vita e durante la sua infanzia. Inoltre, sono in fase di sviluppo ulteriori vaccini da somministrare nella gravida che hanno l’obiettivo di prevenire gravi infezioni nel neonato e nel lattante: quello contro lo streptococco di gruppo B e il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (RSV).

“Evidenze scientifiche – conclude Susanna Esposito – hanno dimostrato che la somministrazione di alcuni vaccini nelle donne gravide, come quello contro la pertosse o l’influenza hanno il duplice obiettivo di proteggere mamma e bambino nei primi mesi di vita. Se da una parte, durante la gravidanza, sono controindicati i vaccini vivi attenuati come quello contro il morbillo e la rosolia, possono essere invece somministrati in sicurezza e vanno raccomandati i vaccini cosiddetti inattivi”.

27 Aprile 2017

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...