Settimana europea vaccinazione. Brusaferro (Iss): “Quella anti Covid sia una priorità, ma non tralasciare quelle di routine”

Settimana europea vaccinazione. Brusaferro (Iss): “Quella anti Covid sia una priorità, ma non tralasciare quelle di routine”

Settimana europea vaccinazione. Brusaferro (Iss): “Quella anti Covid sia una priorità, ma non tralasciare quelle di routine”
Alcune malattie sono diventate rare grazie ai vaccini, ma ancora oggi possono causare la perdita della vita di un bambino o avere un impatto permanente sul suo futuro. La vaccinazione permette di ridurre l’esposizione a malattie infettive all’interno della famiglia, a prevenire diverse forme di cancro e a contribuire a ridurre il consumo inappropriato di antibiotici. Ma il vaccino da solo non basta, serve anche la fiducia in esso

Quest'anno, dal 26 aprile al 2 maggio, la regione europea dell'OMS celebra la 16a Settimana europea dell'immunizzazione (EIW). Il suo obiettivo è quello di aumentare la copertura vaccinale sensibilizzando tutti i portatori di interesse sull'importanza dell'immunizzazione: genitori, caregiver, operatori sanitari, politici, decisori, media. E soprattutto tutti i cittadini.
 
Immunizzazione significa prevenzione delle malattie infettive nel breve e nel lungo termine: una protezione per noi, per i nostri cari e per chi ci sta attorno. Una protezione in più nella nostra vita, un gesto di attenzione e rispetto verso gli altri, una scelta consapevole per la salute ed il benessere delle nostre comunità.
 
In questi ultimi mesi la nostra attenzione è tornata a focalizzarsi sull’importanza di questo splendido strumento di salute che ha cambiato e cambierà in meglio la nostra vita. Infatti quest'anno, oltre a promuovere l'immunizzazione di routine, la settimana europea della immunizzazione si concentra sui vaccini COVID-19.
 
E’ indubbio che la vaccinazione anti-covid-19 sia una priorità, ma è fondamentale non lasciare indietro l'immunizzazione di routine che, se venisse ulteriormente trascurata a causa del COVID-19, potrebbe dare un impatto negativo si farà sentire per lungo tempo dopo la fine della pandemia.
 
Alcune malattie sono diventate rare grazie ai vaccini, ma ancora oggi possono causare la perdita della vita di un bambino o avere un impatto permanente sul suo futuro. La vaccinazione permette di ridurre l’esposizione a malattie infettive all’interno della famiglia, a prevenire diverse forme di cancro e a contribuire a ridurre il consumo inappropriato di antibiotici. Eventi che non possiamo più accettare passivamente, specialmente quando esiste ed è accessibile la possibilità di prevenirli grazie a strumenti sicuri garantiti dal nostro servizio sanitario nazionale.
 
La Pandemia COVID-19 ha reso evidente come a livello globale gli sforzi congiunti per controllarne la diffusione abbiano portato in un tempo straordinariamente breve a mettere a punto più vaccini con tecnologie e piattaforme diverse e a renderli disponibili in milioni di dosi avendo superato nel contempo gli standard di sicurezza ed efficacia. Questa risultato straordinario ci sta consentendo di meglio gestire questa pandemia e sull’onda di questo sforzo dobbiamo continuare per rendere disponibili a livello globale vaccini in grado di migliorare la salute ed il benessere di singoli e comunità anche una volta che COVID-19 sarà stato controllato. Lo sviluppo di nuovi vaccini attraverso nuove piattaforme ci permetterà di allargare la protezione anche a patogeni responsabili altre malattie infettive nella popolazione generale e in coloro che invece necessitano di attenzione medica.
 
Ma il vaccino da solo non basta, serve anche la fiducia in esso. E la fiducia va costruita attraverso l’informazione, attraverso la valorizzazione del metodo scientifico, attraverso la promozione della cultura e delle conoscenze sulla salute e sugli strumenti per perseguirla: solo attraverso scelte appropriatamente informate e consapevoli potremo affrontare con ottimismo le sfide che ci aspettano.
 
Silvio Brusaferro
Presidente Iss
 
Fonte: ISS

Silvio Brusaferro

26 Aprile 2021

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