Shigellosi e altre infezioni gastrointestinali. Alert per i viaggiatori di ritorno da Capo Verde

Shigellosi e altre infezioni gastrointestinali. Alert per i viaggiatori di ritorno da Capo Verde

Shigellosi e altre infezioni gastrointestinali. Alert per i viaggiatori di ritorno da Capo Verde

Segnalati oltre mille casi tra shigellosi e altre infezioni gastrointestinali nei viaggiatori di ritorno da Capo Verde. La fonte non è stata identificata ma è probabile la trasmissione alimentare o idrica. Ecdc: rischio moderato e attesi nuovi casi senza misure di controllo efficaci

Sono oltre mille i casi confermati e probabili di shigellosi e di altre infezioni gastrointestinali, tra cui la salmonellosi, segnalati nei viaggiatori di ritorno da Capo Verde verso diversi Paesi dell’Ue/See, il Regno Unito e gli Stati Uniti. E continuano a emergere nuovi casi.

La fonte dell’infezione non è stata ancora identificata, ma le evidenze indicano una trasmissione tramite cibo o acqua. Il rischio per chi visita la regione di Santa Maria, sull’isola di Sal, resta moderato e sono attesi ulteriori casi fino all’individuazione della fonte e all’attivazione di misure di controllo efficaci.

A lanciare l’allerta è l’Ecdc che, in un report, segnala come le analisi di laboratorio abbiano individuato con maggiore frequenza Shigella e Salmonella nei campioni dei viaggiatori, suggerendo una fonte persistente o un’esposizione continua. Sono in corso ulteriori indagini.segnala come le analisi di laboratorio abbiano individuato con maggiore frequenza Shigella e Salmonella nei campioni dei viaggiatori, suggerendo una fonte persistente o un’esposizione continua. Sono in corso ulteriori indagini.

Precedenti focolai erano già stati documentati tra il 2022 e il 2023 e nel 2025, rispettivamente in una valutazione rapida del rischio pubblicata nel 2023 e in un rapporto sulle minacce di malattie trasmissibili del 2025.

Situazione epidemiologica
Tra settembre 2022 e marzo 2026 sono stati segnalati 766 casi confermati e possibili di shigellosi in 13 Paesi Ue/See, oltre che in Regno Unito e Stati Uniti, tra viaggiatori di ritorno da Capo Verde: Belgio (46), Repubblica Ceca (14), Danimarca (45), Finlandia (9), Francia (67), Germania (92), Irlanda (2), Lussemburgo (19), Norvegia (5), Polonia (1), Portogallo (12), Svezia (120), Paesi Bassi (64), Regno Unito (263) e Stati Uniti (7).

Nello stesso periodo sono stati registrati anche oltre 300 casi confermati e probabili di altre infezioni gastrointestinali, tra cui salmonellosi, campilobatteriosi, giardiasi, criptosporidiosi, yersiniosi, amebiasi e infezioni da Escherichia coli (STEC ed EIEC).

La maggior parte dei casi ha soggiornato nella stessa catena alberghiera nella regione di Santa Maria. Le informazioni epidemiologiche indicano una trasmissione prevalentemente alimentare o idrica, pur non escludendo casi di trasmissione interumana per via oro-fecale.

Le analisi hanno identificato un ceppo predominante di Shigella associato all’epidemia a partire da settembre 2022, a cui si affianca un ceppo persistente di Salmonella rilevato dal 2024, rafforzando l’ipotesi di una fonte continuativa.

Valutazione
Il rischio di contrarre infezioni da Shigella o altri patogeni gastrointestinali durante soggiorni nell’area interessata è considerato moderato. Non si esclude una trasmissione secondaria nei Paesi Ue/See, in particolare per la Shigella, caratterizzata da una bassa dose infettiva. La diffusione può avvenire facilmente per via oro-fecale attraverso contatti ravvicinati, superfici contaminate e manipolazione degli alimenti, oltre che per via sessuale. Casi secondari possono verificarsi in ambito domestico, nelle strutture sanitarie e nei contesti comunitari.

Azioni
L’Ecdc monitora l’evento attraverso il sistema EpiPulse ed è in contatto con i Paesi coinvolti, l’Organizzazione mondiale della sanità e le autorità di Capo Verde.

Per i viaggiatori si raccomanda di:

Praticare una rigorosa igiene delle mani, soprattutto prima di cucinare, mangiare e dopo aver usato i servizi igienici.

Consumare cibi ben cotti e serviti caldi. Evitare i cibi pronti, inclusi frutta e verdura non lavate, insalate e prodotti contenenti ghiaccio.

Bere acqua in bottiglia o bollita.

Se durante o dopo il viaggio si manifestano sintomi come diarrea (anche con presenza di sangue), febbre o crampi addominali, consultare immediatamente un medico.

Per professionisti sanitari e operatori di medicina dei viaggi

Prestare attenzione alle infezioni gastrointestinali nei viaggiatori di ritorno da Capo Verde.

Garantire un campionamento e un’analisi diagnostica adeguati. 

Segnalare i casi alle autorità sanitarie pubbliche nazionali in conformità con i requisiti di sorveglianza.

Fornire consigli pre-viaggio su alimenti sicuri, acqua e pratiche igieniche.

Per le autorità sanitarie pubbliche

Aumentare la consapevolezza tra le cliniche per viaggiatori, i laboratori e i medici riguardo all’epidemia in corso.

I Paesi che identificano isolati che si raggruppano con sequenze rappresentative di focolai epidemici di Salmonella o Shigella, dovrebbero considerare una possibile associazione con viaggi a Capo Verde. Le sequenze rappresentative di focolai epidemici pubblicamente disponibili per il confronto sono: SRR22099609, SRR18143656 e SRR22085217 per Shigella sonnei  e ERR15088213 e ERR15975047 per Salmonella Enteritidis.

18 Marzo 2026

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