Sla. Un test del sangue per diagnosticarla

Sla. Un test del sangue per diagnosticarla

Sla. Un test del sangue per diagnosticarla
Un gruppo di ricercatori ha selezionato otto microRNA in grado di individuare i pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA)/ malattia dei motoneuroni (MND). “Sequenziando i microRNA dagli esosomi cerebrali abbiamo scoperto un’impronta genetica unica per la SLA”, dice Paul Alan Cox,, dell’Institute for Ethnomedicine di Jackson, nel Wyoming. autore principale dello studio. 

(Reuters Health) – Un gruppo di otto microRNA (miRNA) sono in grado di identificare i pazienti con sclerosi laterale amiotrofica (SLA)/malattia dei motoneuroni (MND). È quanto emerge da uno studio condotto dall’Institute for Ethnomedicine di Jackson, nel Wyoming.
 
“Sequenziando i microRNA dagli esosomi cerebrali abbiamo scoperto un’impronta genetica unica per la SLA”, dice Paul Alan Cox, autore principale dello studio. “Ora possiamo distinguere con sicurezza i campioni di sangue dei pazienti con SLA da quelli delle persone sane”.Attualmente, non vi è alcun biomarcatore standard per SLA/MND.

Cox e colleghi hanno esaminato se le sequenze di miRNA da vescicole extracellulari, arricchite nel plasma, potessero differenziare coerentemente e significativamente i pazienti con SLA/MND dai controlli sani.

I rcercatori si sono serviti di marcatori proteici cellulo-specifici per isolare dai campioni di sangue una sottopopolazione di vescicole extracellulari arricchita dal punto di vista neurale e hanno confrontato il contenuto di miRNA nei controlli sani e nei pazienti con SLA/MND in due coorti separate.
L’analisi dei campioni di 10 controlli sani e 10 pazienti con SLA/MND ha rilevato 101 miRNA espressi in maniera diversa e, dopo quantificazione relativa di 34 di questi miRNA, è stato osservato che 8 miRNA differenziavano i controlli dai pazienti in entrambe le coorti.

“Un test di questo tipo potrebbe essere utile per i pazienti al primo segno di possibili sintomi della malattia dei motoneuroni, per le persone ritenute a rischio di SLA per il loro background familiare o per le precedenti esposizioni a tossine ambientali o forse per i pazienti anziani a certi traguardi legati all’età, similmente a quanto avviene per le attuali linee guida per la colonscopia – conclude Cox – Anche per i neurologi specializzati in SLA, un rapido test in grado di confermare una diagnosi clinica sarebbe molto utile”.

Fonte: Open Biology

 
Will Boggs

 
(Versione italiana Quotidiani Sanità/Popular Science) 

Will Boggs


28 Luglio 2020

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