Sma pediatrica. Nuovi dati dallo studio Firefish su risdiplam

Sma pediatrica. Nuovi dati dallo studio Firefish su risdiplam

Sma pediatrica. Nuovi dati dallo studio Firefish su risdiplam
L’analisi esplorativa ha dimostrato che, a due anni, l’88% dei bambini era in vita e non necessitava di ventilazione permanente. Sempre a due anni, il 59% dei piccoli pazienti era in grado di stare seduto senza supporto per almeno 5 secondi e il 30% era in grado di stare in piedi sostenendo il proprio peso o con un supporto.

Al 25° congresso annuale internazionale della World Muscle Society, tenutosi in modalità virtuale, Roche ha presentato nuovi dati relativo all’uso di risdiplam  in bambini di età compresa tra 2 e 7 mesi con atrofia muscolare spinale (SMA) sintomatica di tipo 1.
 
I risultati a 2 anni in bambini trattati con la dose terapeutica selezionata di risdiplam (17/21), selezionata grazie alla fase 1 di dose-finding dello studio, hanno evidenziato un miglioramento continuo e il raggiungimento delle tappe fondamentali dello sviluppo motorio.
 
Questa analisi esplorativa ha dimostrato che, a due anni, l’88% circa dei bambini era in vita e non necessitava di ventilazione permanente.
 
Inoltre, a due anni, il 59% (10/17 contro 7/17 a 1 anno) dei bambini era in grado di stare seduto senza supporto per almeno 5 secondi in base alla Gross Motor Scale delle Bayley Scales of Infant and Toddler Development, terza edizione (BSID-III).
 
Il 65% (11/17 contro 9/17 a 1 anno) ha mantenuto il controllo verticale della testa, il 29% (5/17 contro 2/17 a 1 anno) era in grado di rotolare su sé stesso e il 30% (5/17 contro 1/17 a 1 anno) era in grado di stare in piedi sostenendo il proprio peso o con un supporto.
 
Dopo due anni di trattamento con risdiplam, il 71% (12/17 contro 10/17 a 1 anno) dei bambini ha ottenuto un punteggio CHOP-INTEND uguale o superiore a 40 punti e tutti i bambini hanno registrato un aumento del punteggio dal mese 12 al mese 24.
 
Tra i bambini in vita a due anni (e ancora seguiti nello studio n = 14), il 100% ha mantenuto la capacità di deglutire e il 93% (13/14) era in grado di alimentarsi per via orale.
 
La sicurezza di risdiplam nello studio FIREFISH è risultata in linea con il profilo di sicurezza rilevato in precedenza e non sono emerse nuove evidenze in merito. Gli eventi avversi più comuni (n = 21) comprendevano febbre (piressia; 71%), infezione delle alte vie respiratorie (52%), tosse (33%), vomito (33%), diarrea (29%) e infezione delle vie respiratorie (29%). L’evento avverso più grave che si è manifestato nel 24% dei bambini è stato la polmonite.
 
“I risultati osservati nel secondo anno di trattamento con risdiplam sono estremamente incoraggianti”, dice Levi Garraway, Chief Medical Officer e Head of Global Product Development di Roche. “Questi risultati avvalorano l’efficacia e la sicurezza dimostrate da risdiplam nelle sperimentazioni cliniche e siamo impazienti di continuare a valutare la sopravvivenza e la funzione motoria durante il follow-up a lungo termine di questo trattamento unico nel suo genere”.
 
Al momento dell’analisi, il bambino più piccolo aveva 28,4 mesi e il più grande 45,1 mesi. L’età mediana all’arruolamento era di 6,3 mesi. Tra i 17 bambini trattati con la dose terapeutica, due hanno manifestato complicanze fatali della malattia a 8 e 13 mesi di trattamento e un bambino è stato ritirato dallo studio ed è purtroppo deceduto 3,5 mesi dopo. Lo sperimentatore ha ritenuto che nessuno di questi eventi fosse attribuibile a risdiplam.

29 Settembre 2020

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