Spending review. Assobiomedica: “No a tagli attraverso i prezzi di riferimento”

Spending review. Assobiomedica: “No a tagli attraverso i prezzi di riferimento”

Spending review. Assobiomedica: “No a tagli attraverso i prezzi di riferimento”
Il presidente Rimondi: “Sì alla trasparenza sui prezzi di aggiudicazione delle gare, ma le forniture dei dispositivi medici sono composte da più elementi, non solo dal singolo prodotto”. Il rischio è di "fare paragoni impropri e imporre tagli indiscriminati mandando in crisi le imprese”.

“Ulteriori tagli alla sanità sono inaccettabili soprattutto se concepiti attraverso il rilancio degli acquisti centralizzati, dei prezzi di riferimento e di altri meccanismi volti ad abbattere la qualità delle prestazioni. Sarebbe invece più vantaggioso reperire risorse all’interno del sistema attraverso la lotta agli sprechi, all’illegalità e alle gravi inappropriatezze organizzative e gestionali, riutilizzando quello che viene risparmiato per valorizzare le eccellenze esistenti e per modernizzare le strutture”. Questo il commento del presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi, rispetto alle ipotesi di tagli alla Sanità previste nella spending review.

Infatti, spiega Rimondi, “per quanto riguarda i prezzi di riferimento non si sa che cosa contenga il paniere che dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio e soprattutto come questi siano stati definiti. Non bastano gli interventi restrittivi già stabiliti, le evidenti e crescenti difficoltà del servizio sanitario a rispettare i livelli essenziali di assistenza, non bastano neppure i richiami alle evidenze statistiche di Ocse e Corte dei Conti – ricorda Rimondi – che dimostrano come la spesa pubblica sanitaria italiana sia chiaramente sotto controllo e inferiore in rapporto al Pil ai dati dei principali partner europei”.
 
“Siamo sempre stati favorevoli a fare trasparenza sui prezzi di aggiudicazione delle gare – incalza Rimondi –, ma le forniture dei dispositivi medici sono di solito composte da più elementi e non solo dal singolo prodotto: bisogna quindi fare attenzione perché il rischio è di fare paragoni impropri e imporre dei tagli indiscriminati mandando in crisi le imprese che fanno innovazione e ricerca. Da anni proponiamo di attivare una banca dati in cui vengano inseriti per ogni aggiudicazione tutti gli elementi della fornitura e il costo totale – continua Rimondi – e se fosse stata realizzata, adesso avremmo una serie di dati storici fondamentali per la conoscenza e la trasparenza del settore, ma non siamo mai stati ascoltati. Siamo comunque sempre disponibili al confronto”.
 
“Nel complesso delle misure approvate e in discussione per rilanciare la crescita – conclude il presidente di Assobiomedica – suscita forte disorientamento la persistente scarsa considerazione da parte del Governo dei fattori di traino dello sviluppo che sono di primaria importanza nelle moderne economie dei principali paesi: tra questi c’è sicuramente la Sanità, che viene invece addirittura penalizzata. Una recente ricerca del Censis ha messo in luce la grande preoccupazione dei cittadini per gli effetti che un  contenimento della spesa pubblica in sanità potrà avere nella qualità delle prestazioni e, nello specifico, sulla qualità dei dispositivi medici.
 

 

27 Giugno 2012

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