Spesa farmaceutica. Dopo l’emergenza Covid 19 ci si dovrà mettere le mani. Nei primi 11 mesi del 2019 tetto sfondato di 1,8 mld

Spesa farmaceutica. Dopo l’emergenza Covid 19 ci si dovrà mettere le mani. Nei primi 11 mesi del 2019 tetto sfondato di 1,8 mld

Spesa farmaceutica. Dopo l’emergenza Covid 19 ci si dovrà mettere le mani. Nei primi 11 mesi del 2019 tetto sfondato di 1,8 mld
La spesa per acquisti diretti (la vecchia ospedaliera) ha sforato il tetto di 2,6 mld mentre la spesa per la convenzionata è di oltre 800 mln al di sotto della soglia di spesa stabilita per legge e compensa il dato complessivo. In calo la distribuzione diretta così come consumi e ticket anche se aumenta il numero di dosi giornaliere. Solo 4 Regioni rispettano il tetto di spesa. IL REPORT AIFA

A livello nazionale la spesa complessiva del periodo gennaio-novembre 2019 si è attestata a 17,313 mld di euro, evidenziando uno scostamento assoluto rispetto alle risorse complessive del 14,85% (15.495,4 mln di euro) pari a 1.817,7 mln di euro, corrispondente ad un’incidenza percentuale sul FSN del 16,6%.

È quanto si legge nell’ultimo monitoraggio dell’Aifa (gennaio-novembre 2019) appena pubblicato e che vede 4 regioni su 21 (Val d’Aosta, Veneto, Pa Trento e Pa Bolzano) rispettare i tetti di spesa (maglie nere Sardegna, Puglia e Abruzzo). Una spesa quindi sempre fuori controllo con le azioni per risparmiare che latitano e su cui certamente sia il Governo che il nuovo Dg di Aifa Nicola Magrini saranno chiamati a intervenire dopo l’emergenza da Covid 19.
 
La spesa farmaceutica convenzionata netta a carico del SSN nel periodo gennaio-novembre 2019 calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale (ticket regionali e compartecipazione al prezzo di riferimento) e del pay-back 1,83% versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, si è attestata a 7.137,6mln di euro, evidenziando un decremento rispetto a quello dell’anno precedente (-26,2milioni di euro).

Per la verifica del tetto della spesa convenzionata, come disposto dalla Legge di stabilità 2017, lo scostamento della spesa farmaceutica convenzionata al netto dei payback vigenti rispetto al tetto del 7,96% (8.306 mln di euro), pari a 7.484 milioni di euro che incide sul FSN per il 7,17% generando un avanzo di 821,6 milioni di euro
 
La spesa farmaceutica per acquisti diretti nei primi 11 mesi del 2019 il valore della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali (9.612,7 mln di euro) lo scostamento assoluto (2.631,9 mln di euro) rispetto al tetto del 6,69%, della spesa per acquisti diretti al netto dei gas medicinali (6.980,8 mln di euro) e l’incidenza percentuale della spesa rispetto alla spesa programmata (FSR) di ogni singola Regione
 
Per quanto riguarda la spesa per gas medicinali, lo scostamento assoluto rispetto al tetto dello 0,20% della spesa per acquisti diretti per gas medicinali (+7,4 mln di euro).
 
La spesa farmaceutica per la distribuzione diretta di fascia A nel periodo gennaio-novembre 2019 si è attestata a  3.724,4 mln di euro evidenziando un decremento, rispetto all’anno precedente, pari a -477 mln di euro (-11,4%). Tale differenza è dovuta alla mancanza dei dati per la regione Toscana che in questo periodo sta rettificando i dati.
 
I consumi, espressi in numero di ricette (524,9milioni di ricette), mostrano una riduzione (-1,0%) rispetto al 2018. Anche l’incidenza del ticket si riduce (-1,5%). Parallelamente si osserva un incremento dello 0,6% (+118,5 milioni) delle dosi giornaliere dispensate
 
Si conferma nello specifico il calo (-4,7%) dei ticket fissi (423 mln). Lieve flessione (-0,1%) anche per la spesa per la differenza di prezzo che pagano i cittadini per l’acquisto di farmaci branded (1.033 mld).
 
Per i farmaci inseriti nel fondo per i medicinali innovativi non oncologici la spesa gennaio-novembre al netto del payback è stata pari a 431,5milioni di euro mentre per i medicinali inseriti nel fondo per i medicinali innovativi oncologici, la spesa gennaio-novembre al netto del payback è stata pari a 481,7 milioni di euro.

31 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni
Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale potrebbe partire dagli Omega 3. È questa, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, una delle prime mosse allo studio dell’Aifa dopo il recepimento da parte...

La spesa farmaceutica rallenta la corsa. Nei primi due mesi del 2026 a quota 4,5 mld. Stabile la diretta mentre sale la convenzionata
La spesa farmaceutica rallenta la corsa. Nei primi due mesi del 2026 a quota 4,5 mld. Stabile la diretta mentre sale la convenzionata

Nei primi due mesi del 2026 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 4.529,7 milioni di euro (+3% rispetto allo stesso periodo del 2025), registrando...

L’obesità costa all’Italia oltre 20 miliardi ogni anno, lo 0,9% del PIL. Pesano i costi indiretti
L’obesità costa all’Italia oltre 20 miliardi ogni anno, lo 0,9% del PIL. Pesano i costi indiretti

In Europa il 26% degli adulti vive con obesità e un ulteriore 30% con sovrappeso. Quasi un bambino su tre presenta sovrappeso o obesità. Rispetto al 1990, la prevalenza combinata...

Malattie rare, a Roma il confronto europeo su innovazione e accesso alle terapie
Malattie rare, a Roma il confronto europeo su innovazione e accesso alle terapie

Si è concluso a Roma il meeting del Committee for Orphan Medicinal Products, COMP, dell’Agenzia europea per i medicinali, ospitato dall’Agenzia Italiana del Farmaco nell’ambito del semestre di Presidenza irlandese...