Stimolazione elettrica del cervello e memoria nelle persone anziane

Stimolazione elettrica del cervello e memoria nelle persone anziane

Stimolazione elettrica del cervello e memoria nelle persone anziane
Un team di ricercatori britannici e americano ha condotto uno studio sull’efficacia della stimolazione transcranica a corrente alternata nella conservazione della cosiddetta “memoria di lavoro” in giovani e anziani. Lo studio è stato pubblicato da Nature Neuroscience

(Reuters Health) – Secondo un recente studio americano e britannico, la stimolazione elettrica del cervello non invasiva può stimolare la memoria di lavoro sia nelle persone anziane, sia nei ventenni. La ricerca, pubblicata su Nature Neuroscience, ha scoperto che il declino della memoria di lavoro legato all’età nella può essere invertito stimolando due aree chiave del cervello a un ritmo specifico.
 
I risultati sono prematuri e in questa fase riguardano solo volontari sani, ma potrebbero aprire la strada a nuovi modi per aumentare la funzione cerebrale nelle persone con declino cognitivo legato all’età, o da patologie come la demenza e l’Alzheimer.
 
Lo studio


Usando la stimolazione transcranica a corrente alternata (Tacs), Robert Reinhart e colleghi, della Boston University, hanno stimolato il cervello di un gruppo di giovani e anziani e sono stati in grado di modulare le interazioni delle onde cerebrali legate alla loro memoria di lavoro. Lo studio ha coinvolto 42 giovani di età compresa tra 20 e 29 anni e 42 adulti di età compresa tra 60 e 76 anni, tutti valutati in base alla loro prestazione in un compito di memoria di lavoro.

La memoria di lavoro si riferisce alle informazioni conservate temporaneamente per l’uso in attività immediate come il ragionamento e l’assunzione di decisioni. Senza la stimolazione cerebrale, le persone anziane erano più lente e meno accurate rispetto alle più giovani. Queste ultime avevano livelli più alti di interazione e sincronizzazione di determinati ritmi dell’onda cerebrale: questo suggerisce che replicare tali ritmi nel cervello delle persone anziane potrebbe aiutare la loro funzione.

Durante la stimolazione cerebrale attiva, gli anziani hanno migliorato i punteggi dei test della memoria di lavoro ai livelli delle persone più giovani. L’effetto è durato per almeno 50 minuti dopo la stimolazione. Reinhart ha aggiunto che i risultati aprono nuove strade alla ricerca, ma non avranno, nell’immediato, implicazioni pratiche nella clinica.

Fonte: Nat Neurosci 2019
 
Kete Kelland
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Kete Kelland

10 Aprile 2019

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