Studio cinese. Assistere il coniuge fa male alla salute

Studio cinese. Assistere il coniuge fa male alla salute

Studio cinese. Assistere il coniuge fa male alla salute
Un gruppo di ricercatori cinesi ha seguito per quattro anni quasi duemila caregiver ultrasessantenni che si sono occupati del proprio coniuge, evidenziando come l'incremento dell'intensità dell’assistenza provocasse, in molti casi, un peggioramento delle condizioni generali di salute della persona accudente. Lo studio è stato pubblicato da Age Ageing.

(Reuters Health) – Assistere un coniuge può svuotare dal punto di vista emotivo e fisico e può portare a un peggioramento della qualità della salute del caregiver. A questa conclusione è arrivato un gruppo di ricercatori cinesi che ha seguito più di 1.800 persone che si sono occupate del proprio coniuge per un periodo di quattro anni.
 
In particolare, i caregiver che hanno cominciato a sviluppare problemi di salute durante il periodo di maggior bisogno del coniuge, hanno poi avuto un brusco calo delle proprie condizioni nel corso dello studio. Sorprendentemente, chi aveva già problemi di salute ha invece resistito meglio all’aumento di carico assistenziale, “Abbiamo ipotizzato che i caregiver con una storia pregressa di malattie croniche multiple possano aver accumulato esperienza con queste condizioni, sviluppando quindi una migliore comprensione dei bisogni dei loro partner e una maggiore capacità di recupero – spiega Huiying Liu, coautrice dello studio e geriatra all’Università di Hong Kong – Tutti  questi vantaggi potrebbe averli protetti dai risultati negativi per la salute derivanti dalla transizione all’assistenza”.
 
Lo studio. Il team ha seguito un campione di coppie arruolate nel China Health and Retirement Longitudinal Study, un panel di famiglie rappresentativo a livello nazionale. L’analisi finale si è concentrata su 1.866 ultrasessantenni che non erano caregiver all’inizio dello studio, nel 2011. All’inizio del lavoro e di nuovo nel 2013 e nel 2015, è stato chiesto ai partecipanti di riferire sul loro stato di caregiver e sulla loro salute. All’ultimo follow-up, 413 persone erano diventate caregiver a bassa intensità,;il loro partner aveva cioè bisogno di loro solo per una o due attività. Quasi la metà dei caregiver ha iniziato l’osservazione senza malattie croniche, oppure con una sola (artrite, cancro o malattie polmonari, gastriche o cardiovascolari). Un altro 45% aveva due o più malattie croniche, mentre a circa il 15% dei partecipanti sono state diagnosticate una o più condizioni di questo tipo dopo aver iniziato ad assistere il coniuge.

Le evidenze. Proprio queste persone con problemi emergenti hanno sperimentato il più importante calo di salute durante lo studio, con livelli di ipertensione, artrite e reumatismi, malattie digestive e malattie croniche di cuore e polmoni più che raddoppiate. Anche invecchiare, essere donne, non ricevere una pensione, non sentirsi economicamente sicuri e avere sintomi depressivi e limitazioni funzionali fin dall’inizio è stato associato a un peggioramento dello stato di salute dei caregiver nel follow-up finale.

Fonte: Age Ageing 2018
 
Cheryl Platzman Weinstock
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Cheryl Platzman Weinstock

19 Luglio 2018

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