Tamponi nasofaringei in 3D. Un’alternativa sicura a quelli commerciali

Tamponi nasofaringei in 3D. Un’alternativa sicura a quelli commerciali

Tamponi nasofaringei in 3D. Un’alternativa sicura a quelli commerciali
I tamponi nasofaringei stampati in 3D assicurano le stesse prestazioni dei tamponi commerciali e ne costituiscono una valida alternativa, soprattutto in occasione dell’esecuzione di test nasofaringei come quello per il Covid-19. VA Boston Healthcare System di West Roxbury e la Boston University School of Medicine hanno messo a confronto i due modelli di tampone, registrando le stesse performance.

(Reuters Health) – Secondo uno studio condotto dal VA Boston Healthcare System di West Roxbury e dalla Boston University School of Medicine, i tamponi nasofaringei stampati in 3D non hanno maggiori probabilità di produrre effetti avversi rispetto ai tamponi commerciali.
 
“Abbiamo iniziato a stampare tamponi in 3D a causa della carenza globale di tamponi commerciali”, dice Kalpana Gupta, autrice principale dello studio. “Eravamo contenti della nostra soluzione temporanea ma ci siamo allarmati quando alcuni nostri dipendenti hanno avuto sanguinamenti dal naso. Non sapevamo se questo fosse un problema causato dai nostri tamponi stampati in 3D o se succedesse anche con i tamponi commerciali”.
Nel corso della valutazione della sicurezza del loro prototipo 3D, Gupta e colleghi hanno individuato eventi avversi dei tamponi nasofaringei nei dipendenti sia con l’uso dei tamponi commerciali, sia con quelli 3D.

L’epistassi- solitamente di lieve entità – si è verificata immediatamente o poco dopo la rimozione del tampone nasale in 4 (5,0%) degli 80 dipendenti testati con il tampone 3D e in 8 (8,3%) dei 96 lavoratori testati con il tampone commerciale.

Altri effetti avversi minori erano rappresentati da fastidio nasale, cefalea, mal d’orecchie e rinorrea, che generalmente duravano da ore a una giornata intera. “I tamponi 3D sono una possibile soluzione alla disponibilità limitata dei tamponi commerciali per i test nasofaringei impiegati per ricercare il COVID-19”, conclude Gupta.

Fonte: Infection Control and Hospital Epidemiology
 
Will Boggs
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

23 Giugno 2020

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