Terapia genica ‘spegne’ cellule iperattive nel cervello

Terapia genica ‘spegne’ cellule iperattive nel cervello

Terapia genica ‘spegne’ cellule iperattive nel cervello
Un team dell’University College di Londra ha messo a punto un nuovo trattamento per malattie neurologiche e psichiatriche, che riduce l’eccitabilità delle cellule iperattive del cervello. Si tratta di una terapia genica, descritta in un articolo pubblicato da Science.

Molte malattie del cervello, come l’epilessia, sono causate da eccessiva attività di un piccolo numero di cellule cerebrali. Queste condizioni spesso non rispondono bene al trattamento farmacologico, principalmente perché i farmaci hanno un impatto su tutto il cervello.

Le terapie genetiche, invece, potrebbero rappresentare un modo promettente per trattare queste patologie.

Un team dell’University College di Londra ha messo a punto una nuova terapia genica che altera solo le cellule iperattive e risparmia quelle che agiscono normalmente, testandola su animali da laboratorio. “Abbiamo messo a punto una terapia genica che si attiva solo nelle cellule iperattive e si spegne da sola se l’attività torna normale – commenta Gabriele Lignani, che ha guidato lo studio – Ridirezionando questo meccanismo siamo stati in grado di sopprimere le crisi epilettiche”.

In particolare il team ha individuato il gene “cfos” che, in combinazione con il canale potassio KCNA1, è altamente efficace nel calmare l’eccitabilità neuronale a seguito dell’induzione di una crisi epilettica e anche nel sopprimere una crisi epilettica spontanea, senza avere effetti negativi sulla cognizione.

Inoltre, la terapia genica si è rivelata più efficace rispetto alle precedenti terapie o ai farmaci anti-epilettici testati sullo stesso modello, con circa l’80% di riduzione delle crisi spontanee negli animali da laboratorio.

Questo nuovo trattamento, infine, si auto-regola e può essere usato senza decidere, a priori, quale cellule cerebrali devono essere prese come obiettivo, tanto che in teoria, come spiegano gli stessi ricercatori, potrebbe trovare impiego anche nel contrastare altre patologie in cui alcune cellule del cervello sono iperattive, come il Parkinson.

Fonte: Science 2022

08 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”
Tumore del pancreas. Aifa apre il confronto con azienda per uso compassionevole di daraxonrasib. Gemmato: “Renderlo disponibile al più presto”

Si apre uno spiraglio per l’accesso precoce in Italia a daraxonrasib, la nuova terapia mirata per il tumore del pancreas metastatico già autorizzata negli Stati Uniti ma non ancora nell’Unione...

Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure
Sicurezza dei pazienti. Oms: nel mondo un paziente su 10 subisce un danno durante le cure

Le malattie non trasmissibili rappresentano una delle principali sfide sanitarie globali e sono al centro del World Patient Safety Day 2026, che si celebra il 17 settembre. L’edizione di quest’anno...

Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni
Tumore al polmone con mutazione EGFR. Studio ADAURA: con osimertinib il 79% dei pazienti è vivo dopo otto anni

Dallo studio di Fase III ADAURA è emerso che osimertinib di AstraZeneca è in grado di offrire un beneficio in termini di sopravvivenza globale sostenuto e clinicamente significativo a otto...

Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi
Influenza. Aggiornati i vaccini per la stagione 2026-2027: ecco i nuovi ceppi

Sono stati aggiornati i ceppi virali dei vaccini influenzali per la stagione 2026-2027. Con la determina n. 497/2026 dell'11 settembre 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 settembre, l'Agenzia Italiana...