Ticket farmaci. Ogni anno gli italiani spendono 1 miliardo di euro per avere il medicinale di marca anche in presenza dell’equivalente

Ticket farmaci. Ogni anno gli italiani spendono 1 miliardo di euro per avere il medicinale di marca anche in presenza dell’equivalente

Ticket farmaci. Ogni anno gli italiani spendono 1 miliardo di euro per avere il medicinale di marca anche in presenza dell’equivalente
La cifra è costante negli ultimi anni e segnala una particolare affezione dei cittadini al prodotto cosiddetto ‘branded’. Ma analizzando i dati si scopre che a preferire i prodotti di marca sono soprattutto i cittadini del Centro Sud. Il Lazio (141,6 mln) e la Campania (131,6 mln) fanno registrare quasi la stessa spesa della Lombardia (137,3 mln) che però ha quasi il doppio degli abitanti.

In questi giorni tra i temi principali che riguardano la sanità vi è quello sulla carenza dei farmaci. Tra allarmi, tavoli ministeriali, polemiche e interrogazioni parlamentari il dibattito incalza e il messaggio che è arrivato dal Ministero della Salute è quello di incentivare le prescrizioni di farmaci equivalenti. “Emerge che le difficoltà di approvvigionamento in molti casi non dipendono dalla carenza di farmaci, quanto piuttosto da un limitato ricorso ai medicinali equivalenti, ampiamente disponibili sul mercato”, ha spiegato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci in Parlamento.

Ma quella d’incentivare i farmaci equivalenti è davvero una bella sfida dato che gli italiani sono parecchio affezionati ai prodotti cosiddetti ‘branded’ o di marca anche in presenza di un equivalente rimborsato dallo Stato. Ogni anno in media i cittadini mettono mano al portafoglio e spendono 1 miliardo per pagare la differenza di prezzo tra l’equivalente rimborsato dallo Stato e quello di marca. E il fenomeno si ripete con costanza: nel 2017 è stato speso 1,050 mld, 1,126 mld nel 2018, 1,122 mld nel 2019 e 1,077 mld nel 2020.

E anche nel 2021 l’affezione degli italiani, soprattutto del centro sud a dire il vero, verso il prodotto di marca non è stata smentita: hanno speso infatti quasi 1,083 mld. Una scelta giustamente libera ma analizzando gli ultimi dati Aifa pubblicati anche dalla Corte dei conti emergono differenze tra Nord e Sud che fanno quantomeno riflettere sul fenomeno.

L’esame dei valori pro capite mensili, segnala che le Regioni che spendono di più per l’acquisto di farmaci a brevetto scaduto sono, oltre al Lazio (2,1 euro), soprattutto quelle meridionali e, in particolare, la Campania (2,1 euro), la Calabria (2,1 euro), la Sicilia (2 euro) e la Basilicata (1,9 euro), mentre i valori più bassi si registrano nelle Regioni centro-settentrionali e settentrionali, come la Toscana (1,1 euro), le Province autonome di Trento (1,1 euro) e di Bolzano (1 euro), la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna (1,1 euro).

Per fare un esempio i cittadini del Lazio che sono quasi la metà di quelli della Lombardia hanno speso per pagarsi la differenza di prezzo con l’equivalente e acquistare il branded 141,6 mln mentre i lombardi 137,3 mln. Tra chi ha speso di più ci sono anche i campani (131,6 mln), i siciliani (111,7 mln) e i pugliesi (85 mln).


Luciano Fassari

Luciano Fassari

20 Gennaio 2023

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