Tubercolosi. Il “cannibalismo” delle cellule aiuta a sconfiggere il batterio

Tubercolosi. Il “cannibalismo” delle cellule aiuta a sconfiggere il batterio

Tubercolosi. Il “cannibalismo” delle cellule aiuta a sconfiggere il batterio
L’autofagia è un normale meccanismo di smaltimento dei componenti della cellula, fatto attraverso una sorta di riciclo interno all’unità biologica stessa. Processo che viene bloccato dall’azione di alcuni patogeni che portano la Tbc. Ecco perché potrebbe aiutare a sviluppare un adiuvante ai vaccini.

 
Cellule che divorano se stesse: si chiama autofagia ed è il meccanismo che permette alle unità biologiche di adattarsi alle necessità energetiche dell’organismo, determinando la degradazione o il riciclaggio di componenti della cellula stessa, siano essi organelli o macromolecole. Che proteggesse da malattie come cancro e infezioni era noto, ma secondo un nuovo studio dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) "Lazzaro Spallanzani" – pubblicato sulla rivista Autophagy – il processo potrebbe essere utile anche contro la tubercolosi. Nello specifico potrebbe essere utilizzato per mettere a punto un adiuvante vaccinale contro il Mycobacterium tuberculosis (Mtb), l’agente eziologico della tubercolosi.
 
La Tubercolosi rimane una minaccia per la salute globale e insieme a malaria e aids è considerata una delle tre più feroci malattie al mondo; secondo l’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce ogni anno 8 milioni di individui in tutto il mondo. È noto ormai da tempo, che per contrastare malattie così facilmente trasmissibili, la strategia che risulta più vantaggiosa sia dal punto di vista dell’efficacia che dal punto di vista economico è una valida vaccinazione, tuttavia l’unico vaccino attualmente in uso per controllare la diffusione della tubercolosi è un ceppo attenuato di Mycobacterium bovis (BCG) che mostra una protezione parziale. Il ceppo vaccinale BCG è infatti in grado di ridurre l’incidenza della tubercolosi cerebrale nella prima infanzia, ma non di proteggere adolescenti e adulti contro la forma predominante di tubercolosi, ovvero quella polmonare.
 
Nel lavoro sarebbe però stato monitorato il fenomeno dell’autofagiain cellule dendritiche umane infettate, per trovare il modo di usare il processo proprio in aiuto del vaccino.  "I risultati di questo studio individuano negli induttori dell’autofagia, finora utilizzati in altri campi applicativi, come l’oncologia e i trapianti, una nuova classe di molecole con proprietà immunoadiuvanti in grado di potenziare la risposta del sistema immunitario verso un patogeno così complesso come Mtb", ha detto Eliana Coccia del Dipartimento Malattie Infettive Parasittarie e Immomediate dell’ISS. Era infatti precedentemente stato dimostrato che il processo, in modelli animali, proteggesse da malattie come cancro, disordini neurodegenerativi, infezioni, malattie infiammatorie, invecchiamento e resistenza insulinica, diabete.
A differenza di altri sistemi cellulari finora studiati, nelle cellule dendritiche primarie umane è presente un’elevata attività autofagica basale che è verosimilmente associata alla funzione di presentazione dell’antigene peculiare in queste cellule. Successivamente all’internalizzazione del tubercolare è stata osservata una forte riduzione di questo processo, cosa che non avviene nelle cellule infettate con il ceppo vaccinale BCG. "Questo evento determina un blocco della fusione dei fagosomi contenenti Mtb con i lisosomi, distretto in cui avviene il killing del patogeno”, ha spiegato Gian Maria Fimia del Laboratorio di Biologia Cellulare dell’Istituto Nazionale per le malattie IRCCS. “Questi risultati suggeriscono che la capacità di Mtb di alterare il flusso autofagico potrebbe rientrare in una strategia di immunoevasione messa a punto da questo patogeno per bloccare la presentazione antigenica da parte delle cellule dendritiche e, di conseguenza, un’efficace espansione della risposta T effettrice". E dunque, in sostanza, migliorare il processo di autofagia potrebbe essere appunto utile per sconfiggere l’agente patogeno della tubercolosi.
 

22 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

ESC 2026, cuore e rene sempre più vicini. Dalle nuove Linee guida CKD allo scompenso, gli SGLT2i al centro della protezione cardiorenale
ESC 2026, cuore e rene sempre più vicini. Dalle nuove Linee guida CKD allo scompenso, gli SGLT2i al centro della protezione cardiorenale

Si è chiuso il 31 agosto a Monaco di Baviera l’European Society of Cardiology (ESC) Congress 2026, quattro giorni nei quali la cardiologia europea ha messo sempre più a fuoco...

Farmaci a base di ferro: l’Ema avvia una revisione sui rischi di ipofosfatemia e danni ossei
Farmaci a base di ferro: l’Ema avvia una revisione sui rischi di ipofosfatemia e danni ossei

Il Comitato per la valutazione dei rischi in materia di farmacovigilanza (Prac) dell’European Medicines Agency ha avviato una revisione di sicurezza sui medicinali contenenti ferro somministrati per via iniettiva. Al...

Giornata mondiale salute sessuale. In Italia quasi 8mila casi di Ist nel 2024, Hiv stabile
Giornata mondiale salute sessuale. In Italia quasi 8mila casi di Ist nel 2024, Hiv stabile

La salute sessuale è parte integrante della salute e del benessere di ogni persona. È il messaggio al centro della Giornata mondiale della salute sessuale, che si celebra oggi, 4...

Tumori della pelle, casi in aumento tra diagnosi tardive, carenza di prevenzione e pazienti sempre più fragili ed esposti ai fattori di rischio
Tumori della pelle, casi in aumento tra diagnosi tardive, carenza di prevenzione e pazienti sempre più fragili ed esposti ai fattori di rischio

I tumori della pelle continuano a crescere e il Servizio sanitario nazionale rischia di non essere pronto a gestire l’aumento delle diagnosi. Ma accanto alla necessità di cure sempre più...