Tubercolosi. Oms: “Progressi a rischio a causa delle crisi dei fondi”

Tubercolosi. Oms: “Progressi a rischio a causa delle crisi dei fondi”

Tubercolosi. Oms: “Progressi a rischio a causa delle crisi dei fondi”
Il rapporto Oms 2025 rivela che la tubercolosi rimane una minaccia globale, con 10,7 milioni di casi e 1,2 milioni di morti nel 2024. Nonostante i progressi in diagnosi e trattamento, il finanziamento è fermo a 5,9 miliardi di dollari, appena un quarto dell'obiettivo necessario. Tagli ai fondi internazionali rischiano di causare 2 milioni di morti aggiuntivi entro il 2035, mettendo a rischio i traguardi raggiunti.

Nonostante i significativi progressi nella lotta alla tubercolosi (TB), le sfide finanziarie e le disuguaglianze nell’accesso alle cure minacciano di vanificare i successi ottenuti con fatica. È l’allarme lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nel suo Rapporto Globale sulla Tubercolosi 2025, che rivela come la malattia abbia causato oltre 1,2 milioni di vittime e colpito circa 10,7 milioni di persone solo lo scorso anno, rimanendo uno dei killer infettivi più letali al mondo.

Il Direttore Generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato: “Il calo del carico globale della TB e i progressi nella diagnosi sono notizie positive, ma il progresso non è vittoria. Il fatto che la TB continui a uccidere oltre un milione di persone ogni anno, nonostante sia prevenibile e curabile, è semplicemente inaccettabile”.

Tra il 2023 e il 2024, il tasso globale di nuovi casi di TB è diminuito di quasi il 2%, mentre i decessi sono calati del 3%. Alcune regioni, come quella Africana ed Europea, hanno registrato riduzioni impressionanti dell’incidenza e della mortalità dal 2015. Tuttavia, l’87% dei nuovi casi nel 2024 si è concentrato in soli 30 paesi, con otto nazioni (tra cui India, Indonesia e Filippine) che da sole hanno rappresentato i due terzi del totale globale.

I traguardi sono significativi: nel 2024, 8,3 milioni di persone hanno avuto accesso alla diagnosi e al trattamento, la copertura dei test rapidi è aumentata e i trattamenti preventivi hanno raggiunto 5,3 milioni di persone a rischio. Tuttavia, il finanziamento globale per la TB rimane drammaticamente inadeguato: nel 2024 sono stati stanziati solo 5,9 miliardi di dollari, appena un quarto dell’obiettivo annuale di 22 miliardi fissato per il 2027. I tagli previsti ai fondi dei donatori internazionali dal 2025 in poi potrebbero causare, secondo le proiezioni, fino a 2 milioni di morti aggiuntivi entro il 2035.

“Ci troviamo a un momento decisivo”, ha avvertito Tereza Kasaeva, Direttrice del Dipartimento Oms per HIV, TB, Epatiti e IST. “Solo con un impegno politico costante, investimenti sostenuti e una solida solidarietà globale potremo invertire la rotta e sconfiggere questo antico killer una volta per tutte”.

12 Novembre 2025

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