Tubercolosi. Oms: “Stop ai test del sangue. Troppe diagnosi sbagliate”

Tubercolosi. Oms: “Stop ai test del sangue. Troppe diagnosi sbagliate”

Tubercolosi. Oms: “Stop ai test del sangue. Troppe diagnosi sbagliate”
I test del sangue attualmente disponibili per la diagnosi della tubercolosi attiva sono inaffidabili e non autorizzati, per questo rischiano di essere una minaccia per la salute pubblica piuttosto che un beneficio. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che raccomanda l’uso di test microbiologici e molecolari.

“Nell’interesse dei pazienti e degli operatori sanitari chiediamo che sia bandito l’uso dei test del sangue per la diagnosi della tubercolosi”. A chiederlo è Mario Raviglione, direttore del Dipartimento per la lotta alla tubercolosi dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). Secondo gli esperti dell’Oms, infatti, “utilizzare un test del sangue per diagnosticare la tubercolosi attiva è sbagliato: i risultati sono inconsistenti, imprecisi e mettono a rischio le vite dei pazienti”.
L’allarme arriva dopo 12 mesi di rigorose analisi sui test del sangue per la tubercolosi. Sono stati valutati 94 studi (67 per la tubercolosi polmonare e 27 di extrapolmonare) e i risultati hanno mostrato “evidenze schiaccianti” del fatto che questi test presentano “inaccettabili livelli di errori, tra falsi positivi e falsi negativi”.
L’Oms stima che ogni anno, nel mondo, siano eseguiti oltre un milioni di questi test del sangue per la diagnosi della tbc attiva, anche se non sono approvati da nessun organo regolatore riconosciuto, e spesso con costi consistenti per i pazienti, che raggiungono anche i 30 dollari. “Ci sono almeno 18 di questi test del sangue sul mercato. La maggioranza sono prodotti in Europa e America del Nord e poi utilizzati nei Paesi in via di sviluppo. “Un business multi-milionario incentrato sulla vendita di test inadeguati con risultati inaffidabili”, ha affermato Karin Weyer, coordinatrice per la diagnostica del programma Oms Stop Tb.
Per lottare contro questa malattia, che uccide ogni anno 1,7 milioni di persone nel mondo, l'Oms raccomanda invece i test microbiologici e molecolari, assicurando che, nel frattempo, i ricercatori sono al lavoro per portare rapidamente allo sviluppo di nuovi test “facili da gestire, efficaci e accurati”
 

25 Luglio 2011

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