Tumori. Al via corsa ciclistica per raccogliere fondi per sostenere il progetto ‘Case Ail’ a favore dei pazienti oncoematologici

Tumori. Al via corsa ciclistica per raccogliere fondi per sostenere il progetto ‘Case Ail’ a favore dei pazienti oncoematologici

Tumori. Al via corsa ciclistica per raccogliere fondi per sostenere il progetto ‘Case Ail’ a favore dei pazienti oncoematologici
Regina Vasiliou, General Manager di Bristol Myers Squibb Italia: “Quest’anno siamo fieri di supportare il progetto ‘Case AIL’, per essere vicini ai pazienti ematologici che devono sottoporsi a lunghe terapie e risiedono lontano dal Centro di cura”

Diciotto giorni in sella. L’obiettivo è pedalare per quasi 2.200 chilometri attraversando 5 Paesi, dalla Germania fino al Regno Unito, per raccogliere fondi a favore dei pazienti oncologici. La “Country 2 Country 4 Cancer”, la staffetta ciclistica organizzata da Bristol Myers Squibb per supportare organizzazioni membri della Union for International Cancer Control (UICC), coinvolge quest’anno oltre 95 dipendenti in Europa provenienti da 17 paesi. Il team italiano ‘Bikers4Hope’ pedalerà da oggi all’11 settembre da Boudry (Svizzera) a Nimes (Francia) per oltre 300 km, insieme al team di Austria e Svizzera.

“Quest’anno siamo fieri di supportare, con la raccolta fondi promossa grazie all’impegno dei nostri rider, il progetto ‘CASE AIL’, realizzato da AIL (Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma) – afferma Regina Vasiliou, Vice President, General Manager di Bristol Myers Squibb Italia -. Il paziente ematologico deve sottoporsi a lunghe terapie, che possono essere garantite soltanto da Centri di Ematologia altamente specializzati. Le Case AIL sono vere e proprie strutture residenziali create per ospitare, in un momento difficile della loro vita, i pazienti e le famiglie che risiedono lontano dal centro di cura: luoghi dove trovare accoglienza, conforto e tutti i servizi necessari senza la preoccupazione di aspetti economici. Non sono solo punti di riferimento logistici, ma anche emotivi, grazie al confronto e alla condivisione che nascono con i volontari e le altre famiglie presenti”.

“La diagnosi di un tumore del sangue ha spesso un impatto devastante sulla vita del paziente e di chi gli sta vicino – afferma Giuseppe Toro, Presidente Nazionale AIL -. Oltre allo sconvolgimento emotivo, il malato deve anche affrontare una serie di difficoltà pratiche, che si aggiungono allo stress per le cure. Migliorare la qualità di vita del malato e delle loro famiglie è uno degli obiettivi della nostra Associazione, e lo facciamo ogni giorno da 55 anni, grazie ai nostri 17.000 volontari e alle 83 sezioni territoriali AIL che operano in tutto il Paese. Uno dei servizi principali di AIL, in grado di dare risposte concrete a pazienti e caregiver, è rappresentato dall’ospitalità gratuita presso le Case AIL a coloro che devono affrontare lunghi periodi di cura lontano da casa, e alle loro famiglie. Attualmente, sono 38 le sezioni AIL che offrono il servizio con 128 appartamenti e 5 residenze in 88 unità immobiliari, per un totale di 670 posti letto. Nel 2023 sono stati ospitati 1.117 pazienti e 1.278 familiari, per un totale di 62.898 notti offerte. Bristol Myers Squibb, grazie all’iniziativa Country 2 Country 4 Cancer, è vicina ad AIL da molti anni – continua il Presidente Toro – e siamo molto felici di poter dare un ulteriore impulso alla nostra attività di ospitalità presso le Case AIL anche grazie a questa importante iniziativa benefica”.

Sono trascorsi 11 anni dalla prima edizione della C2C4C, nata nel 2014 negli Stati Uniti. Nel tempo questa importante iniziativa si è estesa ai colleghi di Bristol Myers Squibb in Europa, Giappone e America Latina. In questi anni sono stati donati più di 16 milioni di dollari a livello globale e, dalla prima edizione della corsa europea nel 2016, sono stati donati oltre 3,1 milioni di dollari a favore dei pazienti oncologici.

“Non è una gara, ma una vera e propria esperienza di squadra che testimonia l’impegno di Bristol Myers Squibb per i pazienti, profondamente radicato nella nostra cultura. La motivazione dei nostri dipendenti a partecipare è personale. Dedicano il loro tempo e pedalano nel ricordo di coloro che hanno perso la vita per il cancro oppure per chi sta affrontando oggi la malattia. È un grande orgoglio per me rappresentare un’azienda impegnata in iniziative di solidarietà come questa, un importante stimolo ad unirci e lavorare insieme per chi combatte la battaglia contro il cancro”, conclude Vasiliou.

09 Settembre 2024

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