Una mela al giorno toglie il dietologo di torno

Una mela al giorno toglie il dietologo di torno

Una mela al giorno toglie il dietologo di torno
Stando ai risultati di uno studio di prossima pubblicazione su Food Chemistry, i composti non digeribili contenuti nelle mele, in particolare nelle Granny Smith, sarebbero in grado di selezionare dei ceppi batterici anti-obesità e anti-infiammazione nel microbioma intestinale

E’ rotonda, verde brillante, croccante ed è il nuovo alleato anti-obesità. Sono le mele Granny Smith, che secondo una ricerca pubblicata sul numero di ottobre di Food Chemistry, favorirebbero la crescita di batteri ‘amici’ nel microbioma intestinale; un effetto dovuto al loro elevato contenuto di composti non digeribili, tra i quali fibre dietetiche e polifenoli, e al loro basso contenuto di carboidrati.
 
Caratteristiche queste pressoché esclusive delle Granny Smith, non riscontrate in altri tipi di mele, assicurano i ricercatori americani. Nello studio sono state infatti testate anche le mele Fuji, le Gala, le Golden, le McIntosh e le Rosse Deliziose, ma tutte presentano un contenuto decisamente inferiore di sostanze non digeribili, rispetto alle ‘verdi’.
 
In uno studio condotto sui topi, la somministrazione di mele Granny Smith ha trasformato il microbioma dei topi obesi in uno simile a quello tipico dei topini normopeso.
“E’ noto – spiega Giuliana Noratto della Washington University – che la composizione qualitativa del microbioma nei soggetti obesi è alterata e questo porta alla formazione di prodotti del metabolismo microbico in grado di provocare un’infiammazione persistente di basso grado e di influenzare la comparsa di disturbi del metabolismo associati all’obesità. E’ proprio il cibo che consumiamo infatti a determinare l’equilibrio del microbioma intestinale. Ristabilire un corretto bilancio batterico nel colon, aiuta a stabilizzare i processi metabolici che influenzano l’infiammazione e persino la sensazione di sazietà”.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

30 Settembre 2014

© Riproduzione riservata

Etichette lunghe non significano alimenti meno sani. Uno studio mette in discussione un luogo comune sui prodotti industriali
Etichette lunghe non significano alimenti meno sani. Uno studio mette in discussione un luogo comune sui prodotti industriali

Quando leggiamo un'etichetta alimentare tendiamo spesso a fare un ragionamento intuitivo: più la lista degli ingredienti è lunga, più il prodotto viene percepito come "artificiale", industriale e quindi meno salutare....

Sole e melanoma. Iss: “No a fake news sulle creme, fidarsi della scienza”
Sole e melanoma. Iss: “No a fake news sulle creme, fidarsi della scienza”

“Con l’arrivo dell’estate aumentano anche le fake news sulla protezione dal sole, in particolare sulle creme solari. Non tutte le opinioni hanno lo stesso valore: per tutelare la salute è...

Melanoma. SIDeMaST: “Negare che i raggi UV causino i tumori della pelle è mistificazione e follia”
Melanoma. SIDeMaST: “Negare che i raggi UV causino i tumori della pelle è mistificazione e follia”

“I falsi messaggi sono di per sé negativi ma quando mandati da medici sono estremamente pericolosi. É evidente e innegabile che i raggi UV siano cancerogeni e la principale causa...

Epatiti. Iss: “In Italia infezioni in calo ma nel mondo 2 milioni di nuovi casi all’anno”
Epatiti. Iss: “In Italia infezioni in calo ma nel mondo 2 milioni di nuovi casi all’anno”

Il 28 luglio si celebra la Giornata mondiale contro le epatiti, occasione per diffondere il messaggio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che invita a rafforzare le iniziative per porre fine all’epatite...