Aumenti tariffari per Rsa e strutture socio-sanitarie. Confcommercio Salute Sicilia: “Non bastano”

Aumenti tariffari per Rsa e strutture socio-sanitarie. Confcommercio Salute Sicilia: “Non bastano”

Aumenti tariffari per Rsa e strutture socio-sanitarie. Confcommercio Salute Sicilia: “Non bastano”
Previsti incremento del +3,5% da gennaio 2025, +1,5% da gennaio 2026 (2,5% per le sole Rsa), +2% dal 2027, gli incrementi previsti dalla Regione.Il presidente Marano chiede un tavolo tecnico straordinario e investimenti concreti per tutelare strutture e utenti

“L’assessore alla Salute, in linea con gli impegni assunti con le associazioni datoriali, ha dato il via agli incrementi tariffari per Rsa, Cta, strutture riabilitative ex Legge 833/78 e centri diurni per l’autismo. È una buona notizia, ma, purtroppo, non sufficiente a ripristinare la sostenibilità del settore”.

È questo il commento del presidente del Dipartimento Sicilia di Confcommercio Salute, Luigi Marano, dopo le comunicazioni pervenute dall’assessore regionale Daniela Faraoni e dal dirigente del Dipartimento della Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, sugli adeguamenti economici in via di definizione a favore delle strutture socio-sanitarie dell’Isola.

Secondo lo schema illustrato dalla Regione questi sono gli incrementi previsti: +3,5% da gennaio 2025; +1,5% da gennaio 2026 (2,5% per le sole Rsa); +2% dal 2027.

Prosegue Marano: “La realtà del settore ci dice che le strutture socio-sanitarie non riescono a sostenere i costi crescenti, legati all’inflazione e ai rinnovi contrattuali. Gli incrementi previsti dalla Regione non riusciranno a colmare il gap. Quello che serve è un deciso investimento su questo tessuto, in larga parte di Pmi, volto a garantire il diritto alla salute e le prestazioni socio-sanitarie. La situazione più critica riguarda le Rsa, la cui remunerazione è ferma ai valori del 1999, peraltro aggravata dal taglio del 5% introdotto nel 2010”.

“Per queste ragioni – conclude Marano – chiediamo una nuova convocazione del tavolo tecnico, in uno con le altre associazioni datoriali, al fine di affrontare in modo più organico il tema delle tariffe. A supporto delle nostre istanze, siamo pronti a presentare una memoria tecnica che metta in evidenza le criticità e le necessità del settore, nell’interesse dei pazienti e delle strutture. Anche in virtù delle nuove risorse che si andranno a liberare grazie alla azione virtuosa del Governo presieduto da Renato Schifani, che ha portato a presentare il rendiconto 2024 con un avanzo di gestione di 2,15 miliardi, segno di un importante cambio di passo di segno estremamente positivo”.

03 Ottobre 2025

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