Settimana della Mobilità attiva. In bici e a piedi soprattutto nel Nord Italia. I dati del sistema Passi

Settimana della Mobilità attiva. In bici e a piedi soprattutto nel Nord Italia. I dati del sistema Passi

Settimana della Mobilità attiva. In bici e a piedi soprattutto nel Nord Italia. I dati del sistema Passi
Il 41% degli intervistati ha dichiarato di muoversi a piedi, soprattutto nella Provincia autonoma di Bolzano (27%) e l’11% in bici, soprattutto in Liguria (58%) e nella Provincia Autonoma di Trento (52%). Tra le regioni meridionali fa eccezione la Sardegna con il 57% dei residenti che si sposta camminando. Complessivamente nel quadriennio 2016-2019 il 44% delle persone 18-69enni intervistate pratica mobilità attiva e dichiara di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani.

Spetta alle regioni del Nord il primato di residenti che usano la bicicletta o vanno a piedi per i propri spostamenti abituali in alternativa all’uso di veicoli a motore. Lo dicono i dati del Sistema di Sorveglianza Passi coordinato dall’Iss in occasione della Settimana Europea della Mobilità attiva dal 16 al 22 settembre sulla popolazione tra 18 e 69 anni.
 
Uso della bicicletta
L’11% degli adulti residenti in Italia utilizza la bicicletta per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani. È un’abitudine più frequente tra i giovani di 18-24 anni di età, fra gli uomini, fra le persone senza difficoltà economiche e alto livello di istruzione, e tra gli stranieri. Il gradiente geografico è molto chiaro e a favore delle Regioni del Nord Italia, con picchi del 27% (P.A. di Bolzano). Chi si muove in bicicletta lo fa per quasi 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di 144 minuti.
 
I tragitti a piedi
Il 41% delle persone tra i 18 e i 69 anni di età ha dichiarato di aver fatto nell’ultimo mese tragitti a piedi per andare al lavoro o a scuola o per gli spostamenti abituali. La percentuale di persone che si muove a piedi per i propri spostamenti abituali è maggiore tra i 18-24enni, fra le donne, fra le persone senza difficoltà economiche o più istruite e fra gli stranieri. Anche in questo caso si osserva un gradiente geografico a favore delle regioni del Nord in cui si rilevano percentuali anche oltre il 50% (Liguria 58% e P.A. di Trento 52%). Fra le Regioni meridionali fa eccezione la Sardegna con il 57%. Chi si muove a piedi per gli spostamenti abituali lo fa mediamente per 4,5 giorni alla settimana per un totale settimanale di 181 minuti
 
La mobilità attiva e il raggiungimento dei livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms
Complessivamente nel quadriennio 2016-2019 il 44% delle persone 18-69enni intervistate pratica mobilità attiva e dichiara di aver usato la bicicletta e/o di essersi spostato a piedi per andare a lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani nel mese precedente l’intervista.
 
Il 21% degli intervistati risulta fisicamente attivo con la pratica della mobilità attiva perché per i propri spostamenti abituali in bicicletta o a piedi raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’OMS di almeno 150 minuti a settimana di attività moderata (con sessioni non inferiori ai 10 minuti continuativi); il 22% risulta parzialmente attivo per mobilità attiva praticata perché si sposta a piedi o in bicicletta ma lo fa per meno di 150 minuti a settimana; il restante 56% della popolazione si sposta con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta.
 
La quota di persone che raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms attraverso la mobilità attiva è maggiore tra i 18-24enni, fra le donne, fra le persone socialmente più avvantaggiate, per istruzione o disponibilità economiche e fra gli stranieri. Si registra un gradiente geografico a favore del Nord del Paese (25%), ma le quote più alte si registrano in Umbria e Sardegna (32%).
 
Essere o meno fisicamente attive per la pratica di mobilità attiva
L’Oms raccomanda di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, o 75 minuti di attività intensa o combinazioni equivalenti delle due modalità, consigliando inoltre di svolgere sessioni di almeno 10 minuti per ottenere benefici cardio-respiratori. Andare in bicicletta o percorrere dei tragitti a piedi per gli spostamenti abituali può essere considerata attività fisica moderata. Ricorrere alla mobilità attiva, facendo uso di bicicletta o spostandosi a piedi, per almeno 10 minuti in ogni occasione e cumulando almeno 150 minuti settimanalmente garantisce il raggiungimento dei livelli minimi di attività fisica raccomandati da Oms, indipendentemente dall’attività fisica praticata nel tempo libero o durante l’attività lavorativa.
 
Cosi utilizzando le informazioni sul tempo impiegato per mobilità attiva si possono definire “fisicamente attive per la pratica di mobilità attiva”, le persone che usano la bicicletta o vanno a piedi per gli spostamenti abituali per almeno 150 minuti a settimana, in sessioni non inferiori a 10 minuti); “parzialmente attive per la pratica di mobilità attiva” le persone che praticano sessioni di almeno 10 minuti ma non raggiungono i 150 minuti a settimana; e le persone che non praticano mobilità attiva o pur praticando mobilità attiva non garantiscono tempi di percorrenza a piedi o tempi d’uso della bicicletta superiori a 10 minuti in ogni occasione possono essere denominate come “non attive per mobilità attiva praticata”.
 

17 Settembre 2020

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