Bullismo. Report Oms Europa: il 15% degli adolescenti (circa 1 su 6) ha subìto cyberbullismo

Bullismo. Report Oms Europa: il 15% degli adolescenti (circa 1 su 6) ha subìto cyberbullismo

Bullismo. Report Oms Europa: il 15% degli adolescenti (circa 1 su 6) ha subìto cyberbullismo
Gli ultimi dati dal 2018 al 2022 mostrano un aumento preoccupante del fenomeno, con i ragazzi che praticano cyberbullismo verso altri in aumento dall’11% al 14% e le ragazze dal 7% al 9%. Allo stesso modo, le segnalazioni di cyberbullismo sono aumentate dal 12% al 15% per i ragazzi e dal 13% al 16% per le ragazze

Le tendenze generali legate al bullismo scolastico sono rimaste stabili dal 2018, ma il cyberbullismo è aumentato, amplificato dalla crescente digitalizzazione delle interazioni dei giovani, con impatti potenzialmente profondi sulle vite dei giovani. E’ quanto rileva l’OMS/Europa ha pubblicato il secondo volume dello studio Health Behavior in School-aged Children (HBSC), che si concentra sui modelli di bullismo e violenza tra pari tra gli adolescenti di 44 Paesi e regioni.

Una media del 6% degli adolescenti esercita bullismo a scuola. Questo comportamento è più diffuso tra i ragazzi (8%) rispetto alle ragazze (5%). Circa l’11% degli adolescenti è stato vittima di bullismo a scuola, senza alcuna differenza significativa tra ragazzi e ragazze. Circa il 12% (1 su 8) degli adolescenti dichiara di aver esercitato cyberbullismo nei confronti di altri. I ragazzi (14%) hanno maggiori probabilità di ingaggiare atteggiamenti di cyberbullismo rispetto alle ragazze (9%). Un aumento rispetto al 2018, con i ragazzi in aumento dall’11% e le ragazze dal 7%. Il 15% degli adolescenti (circa 1 su 6) ha invece subito cyberbullismo, con tassi strettamente allineati tra ragazzi (15%) e ragazze (16%). Ciò rappresenta un aumento rispetto al 2018, dal 12% al 15% per i ragazzi e dal 13% al 16% per le ragazze. Un adolescente su 10 è stato coinvolto in scontri fisici, con una notevole differenza di genere: 14% dei ragazzi contro il 6% delle ragazze.

I risultati rivelano differenze di genere nel comportamento del bullismo. I ragazzi mostrano una maggiore tendenza all’aggressività e al coinvolgimento negli scontri fisici, sottolineando l’urgente necessità di interventi focalizzati sulla regolazione emotiva e sulle interazioni sociali positive. Al contrario, l’aumento del bullismo tra le ragazze, soprattutto attraverso il cyberbullismo, richiede soluzioni mirate e sensibili al genere che promuovano la sicurezza digitale, l’empatia e culture scolastiche inclusive.

Gli ultimi dati dal 2018 al 2022 mostrano un aumento preoccupante del cyberbullismo, con i ragazzi che praticano cyberbullismo verso altri in aumento dall’11% al 14% e le ragazze dal 7% al 9%. Allo stesso modo, le segnalazioni di cyberbullismo sono aumentate dal 12% al 15% per i ragazzi e dal 13% al 16% per le ragazze. Considerato che gli adolescenti trascorrono sempre più tempo online, questi dati evidenziano l’urgente necessità di interventi che coinvolgano educatori, genitori, leader della comunità e decisori politici per promuovere l’alfabetizzazione e la sicurezza digitale. Alla luce di queste sfide, la dott.ssa Joanna Inchley, coordinatrice internazionale dello studio HBSC, ha sottolineato: “Il mondo digitale, pur offrendo incredibili opportunità di apprendimento e connessione, amplifica anche sfide come il cyberbullismo. Ciò richiede strategie globali per proteggere il benessere mentale ed emotivo dei nostri giovani. È fondamentale che governi, scuole e famiglie collaborino per affrontare i rischi online, garantendo agli adolescenti ambienti sicuri e di supporto in cui prosperare”.

“Questo rapporto è un campanello d’allarme per tutti noi per denunciare il bullismo e la violenza, quando e dove si verificano – afferma Hans Henri P. Kluge, direttore regionale dell’OMS per l’Europa – Con i giovani che trascorrono fino a 6 ore online ogni singolo giorno, anche piccoli cambiamenti nei tassi di bullismo e violenza possono avere profonde implicazioni per la salute e il benessere di migliaia di persone. Dall’autolesionismo al suicidio, abbiamo visto come il cyberbullismo in tutte le sue forme possa devastare la vita di giovani e le loro famiglie. Si tratta di una questione sia di salute che di diritti umani, e dobbiamo intensificare la protezione dei nostri bambini dalla violenza e dai danni, sia offline che online”. A tal fine, l’OMS/Europa ha recentemente pubblicato il suo primo documento di posizione sulla protezione dei bambini dai danni online. Supporterà i governi nel formulare richieste coerenti alle aziende tecnologiche, con l’obiettivo generale di garantire ambienti online sani in cui i bambini possano prosperare.

27 Marzo 2024

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