Calano le domande per le Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie: -11% in un anno nonostante l’aumento dei posti

Calano le domande per le Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie: -11% in un anno nonostante l’aumento dei posti

Calano le domande per le Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie: -11% in un anno nonostante l’aumento dei posti
Domani, 25 settembre, si terranno gli esami di ammissione alle Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie in 36 università statali. Le domande calano dell’11% rispetto al 2024, nonostante l’aumento dei corsi e dei posti disponibili (+5,5%). La classe Infermieristica-Ostetrica raccoglie oltre la metà delle domande, ma con un netto calo (anche se sempre ampiamente superiore al numero dei posti). Persistono forti disomogeneità regionali nella domanda.

Si terranno domani, giovedì 25, in ambito nazionale per le 36 Università statali, gli esami di ammissione ai Corsi delle 5 Classi di Laurea Magistrale per le Professioni Sanitarie Infermieristiche e Ostetriche, della Riabilitazione, Tecnico Assistenziali-Diagnostiche e della Prevenzione.

Mentre le altre cinque Università private, di cui due ciascuno a Milano e a Roma, svolgono gli esami in giornate diverse dal 25 settembre delle statali, e comunque in questo mese di 19 settembre.

Nel totale delle 41 Università, sia statali che private, sarebbero ad oggi 12.469 i professionisti che hanno presentato domanda sui 4.213 posti a bando (Tab 1), di cui la maggioranza, 2.317 posti (55%), sono per i 40 Corsi di Infermieristica-Ostetrica.

La rilevazione dei dati, che è resa possibile grazie alla disponibilità e collaborazione da parte di tutte le Università, evidenzia in generale un calo medio del -11,0% delle domande presentate, dalle 13.983 dello scorso anno alle attuali 12.447, con un trend che è maggiore del -9,6% del precedente anno 2024 sul 2023 e parecchio diverso ed opposto rispetto al +5,9% dell’anno 2023 sul 2022 (Report 2024)

Va inoltre segnalato che si rileva l’ulteriore aumento dei Corsi, da 98 a 102, e dei posti a bando con +5,5%, da 3.940 a 4.213, con un rapporto delle domande su posto (D/P) di 3,0 che scende dal 3,5% del 2024.

Confrontando i dati – solo delle 41 Università statali – con le circa 58 mila domande per i Corsi di Laurea triennali, il cui calo è del -1.5%, per le Magistrali invece con le circa 9 mila domande il calo del -11,4% è parecchio più alto, tanto da portare a considerazioni e riflessioni di vario tipo.

Siamo al 22° anno di attivazione dei Corsi di Laurea Magistrale, dall’anno 2004 al 2025 (Tab 2), durante i quali i posti messi a bando sono stati 53.682, meno degli 82.792 chiesti dalle Regioni (-35,2%), con una media di 3.763 posti/anno. Di fatto, il numero di 4.213 posti del 2025 è decisamente insufficiente rispetto all’incremento del fabbisogno indicato dalla Conferenza Stato-Regioni, che ha aumentato da 10.512 dello scorso anno a 12.549, ed è inferiore anche alle attuali 12.463 domande di iscrizione.

Le Lauree Magistrali hanno tra i vari scopi quello di formare i Dirigenti delle Professioni sanitarie e i Direttori e Docenti per i Corsi di Laurea triennale e Magistrale. Nei 19 anni dal 2004 al 2024 ne sarebbero stati formati circa 35 mila, con media annuale di 1.879, di cui circa la metà, 900, sono per la classe Infermieristica-Ostetricia.

Guardando in specifico ognuna delle cinque Classi di Laurea, si rileva:
• I Classe Infermieristica-Ostetrica -14,5%, da 11.070 domande (D) dello scorso anno (posti 2.147) alle attuali 9.466 su 2.317 posti (P). Pertanto, il rapporto D/P è oggi di 4,1 a fronte di 5,2 dello scorso anno; va segnalato tuttavia un aumento medio nazionale dei posti del +7,9% (da 2.147 a 2.317). Il rapporto D/P medio di 4,1 è diverso fra le Università del Nord con 4,0, del Centro 3,6 e 4,8 del Sud.
• II Classe Riabilitazione +15,0%, da 1.400 dello scorso anno a 1.550 su 916 posti. Rapporto D/P di 1,7 più basso del 1,8 dello scorso anno, con aumento medio dei posti del +15,2% da 795 a 916.
• III Tecnico Diagnostica -14,5%, da 737 dello scorso anno a 630 su 610 posti. Rapporto D/P di 1,2 come lo scorso anno, con calo medio dei posti del -13%, da 610 a 532.
• III Tecnico Assistenziale -34,5%, da 171 dello scorso anno a 112 su 103 posti che lo scorso anno erano 113. Rapporto D/P di 1,5 superiore a 1,6 dello scorso anno, a parità dei 113 posti a bando.
• IV Prevenzione +11%, da 605 dello scorso anno a 671 attuali su 345 posti, aumentati del +25% sui 275 dello scorso anno. Rapporto D/P di 1,9 minore del 2,2 dello scorso anno, con aumento medio dei posti del +25,5%, da 275 a 345.

Per quanto riguarda la situazione delle Università fra le varie Regioni (Tab 3), ci sono differenze fra le 3 con domande in aumento, dovuto anche all’aumento dei corsi e dei posti a Bando (Friuli, Liguria e Puglia), con differenze in ordine geografico.
– Piemonte -2,9% da 666 domande del 2024 alle 647 attuali su 212 posti e D/P 3,1.
– Lombardia -10,8% da 1.213 a 1.082 su 359 posti a bando e D/P 3,0.
– Veneto -17,1% da 832 a 690 su 223 posti e D/P di 3,1.
– Friuli-Venezia Giulia -28,5% da 260 a 186 su 60 posti a bando con rapporto D/P di 3,1.
– Liguria +17,7% da 265 a 312 su 110 posti a bando con rapporto D/P di 2,8.
– Emilia-Romagna -9,9% da 1.210 a 1.090 su 354 posti e D/P 3,1.
– Marche -16,0% da 376 a 316 su 130 posti e D/P 2,4.
– Toscana -19,1% da 926 dello scorso anno alle attuali 749 su 281 posti e D/P 2,7.
– Umbria -9,5% da 294 a 266, con D/P 3,0 che era di 3,9.
– Lazio -19,5% medio, da 2.237 a 1.800 su 726 posti e D/P 2,5 che era 3,1.
– Abruzzo -20,7% da 818 a 649 su 234 posti e D/P 2,8.
– Molise -10,6% da 322 a 288, con D/P 3,0.
– Puglia +27,8% medio da 753 a 962 su 227 posti e D/P 4,2.
– Campania -4,2% da 1.286 a 1.232 su 275 posti con D/P di 4,5.
– Calabria -6,7% da 537 a 501 su 148 posti con D/P 3,4.
– Sicilia +2,4% da 1.170 a 1.198 (stimati) su 524 posti a bando con D/P 2,3.
– Sardegna -41,4%, da 818 a 479 su 165 posti a bando, con D/P 2,9 che era di 5,5.


Angelo Mastrillo
Docente in Organizzazione delle Professioni Sanitarie, Università di Bologna

Angelo Mastrillo

24 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”
Dati sanitari, la ricerca frenata da burocrazia e regole frammentate. L’Ocse: “Servono criteri chiari per utilizzarli senza sacrificare la privacy”

I dati sanitari rappresentano una delle risorse più preziose per il futuro della medicina. Possono aiutare a individuare precocemente le malattie, sviluppare nuove terapie, migliorare l’efficacia dei trattamenti, alimentare l’intelligenza...

Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni
Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni

Per affrontare la carenza di personale sanitario non basta formare più professionisti attraverso i canali tradizionali. Serve cambiare il modo in cui si accede alle professioni, si acquisiscono nuove competenze...

Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto
Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto

Il passaggio parlamentare delle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria pone al Mezzogiorno una domanda che non può essere esaurita dall’annuncio di nuovi ricorsi: quale progetto intende sostenere per...

Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento
Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico: 83,7 anni (81,7 per gli uomini, 85,7 per le donne). L'Italia è il terzo Paese dell'Unione...