Confindustria: con l’E-Health possibili risparmi per più  di 12 miliardi

Confindustria: con l’E-Health possibili risparmi per più  di 12 miliardi

Confindustria: con l’E-Health possibili risparmi per più  di 12 miliardi
Secondo il Progetto Ict nella Sanità, promosso da Confindustria, con la salute elettronica e lo sviluppo dell’assistenza territoriale si potrà risparmiare fino all’11,7% di spesa.

Anche due settimane fa il Ministro per la P.a Renato Brunetta aveva fatto riferimento ai dati del Progetto Ict per evidenziare le prospettive di efficienza di una sanità digitalizzata. Oggi Il Sole 24 Ore ha pubblicato il Progetto che punta sull’introduzione di innovazioni tecnologiche come la telemedicina, il fascicolo elettronico, la ricetta digitale e servizi clinici e amministrativi digitalizzati. Questi processi secondo lo studio, serviranno a razionalizzare i processi di ospedali e territorio, anche sulla spesa farmaceutica. Per realizzare tutto ciò è necessario però una piattaforma regionale di servizi che abbia caratteristiche uguali su tutt’Italia. Questa piattaforma dovrà avere servizi ‘verticali’, quelli che inquadrano gli attori a cui si riferiranno le innovazioni, ed una orizzontale, che rappresenta invece  gli aspetti tecnologici. Nell’ambito del Progetto sono state fatte tre simulazioni su tre Regioni differenti: Campania, Marche e Piemonte riferendosi ad una serie di best practice internazionali. I risultati hanno mostrato come già dopo tre anni dai primi investimenti il sistema inizia a produrre risparmi. Non solo risparmi, però, l’e-health potrebbe produrre anche benefici rispetto alla programmazione, liste d’attesa, prevenzione e analisi della domanda sanitaria, nonché all’immagine presso i cittadini delle Asl e ospedali.

 
Articoli correlati
Brunetta: l’E-health farà risparmiare ogni anno 12,4 mld al Ssn

15 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...