Covid. In Europa il 55% degli over 80 ha ricevuto una dose di vaccino. In Italia il 42,8%, ma con marcate differenze tra le diverse regioni

Covid. In Europa il 55% degli over 80 ha ricevuto una dose di vaccino. In Italia il 42,8%, ma con marcate differenze tra le diverse regioni

Covid. In Europa il 55% degli over 80 ha ricevuto una dose di vaccino. In Italia il 42,8%, ma con marcate differenze tra le diverse regioni
A guidare la classifica europea sono Islanda ed Irlanda con, rispettivamente, il 97,7% e il 91%. A seguire Malta con l'88,1%. Fanalino di coda Lettonia con il 14% e Bulgaria con il 4,3%. Il 23,6% degli europei over 80 ha già ricevuto entrambe le dosi dei vaccini conto il Covid. Quanto all'Italia, Bolzano al top con il 41,2% degli over 80 che hanno già completato l'intero ciclo vaccinale. A seguire Trento con il 37% e la Basilicata con il 35,8%. Chiude la classifica la Sardegna ferma al 5,6%.

Più di un cittadino europeo su due, tra quelli over 80, ha già ricevuto una dose di vaccino contro il Covid. E il 23,6% ha già completato il ciclo vaccinale vedendosi somministrate entrambe le dosi. È quanto riporta la mappa europea delle vaccinazioni curata dall'Ecdc.


 


 
A guidare la classifica europea sono Islanda ed Irlanda con, rispettivamente, il 97,7% e il 91%. A seguire Malta con l'88,1%, la Finlandia con l'82,3% e la Svezia con il 74,8%. L'Italia si assesta ben più in basso, al 42,8%. Chiudono la classica la Lettonia con il 14% e la Bulgaria con il 4,3%.


 


 
Quanto all'Italia, il dato è frutto di una situazione che presenta forti diversificazioni al suo interno. Come noto, anche per le polemiche delle ultime settimane, non tutte le Regioni stanno tenendo un alto ritmo di vaccinazioni per le categorie dei più anziani. L'arrivo di AstraZeneca con le primi indicazioni da parte di Aifa che ne limitavano l'uso, prima agli under 55 e poi agli under 65, avevano scompaginato l'organizzazione del piano vaccinale e non tutte le regioni si erano fatte trovare pronte alla fase di vaccinazione di massa. Oggi, con il via libera all'utilizzo del vaccino anglo-svedere per tutte le fasce d'età (ad esclusione della sola categoria degli estremamente vulnerabili), e l'aggiormaneto del piano vaccini con il quale si raccomanda alle Regioni di proseguire le somministrazioni seguendo il dato anagrafico, si sta tentando di rendere più omogeneo un quadro ancora a macchia di leopardo.
 
Al momento, come segnalato oggi da Gimbe, è Bolzano a guidare la classifica con il 41,2% degli over 80 che hanno già completato l'intero ciclo vaccinale. A seguire Trento con il 37%, la Basilicata con il 35,8% e il Lazio con il 27,7%. Chiudono la classifica la Toscana con il 6,1% e la Sardegna ferma al 5,6%.

25 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Speranza di vita. Italia al top nella Ue con 84,1 anni
Speranza di vita. Italia al top nella Ue con 84,1 anni

Nel 2024 l’Italia si conferma al vertice dell’Unione europea per speranza di vita alla nascita. Secondo i dati preliminari diffusi da Eurostat, l’aspettativa di vita media nell’Ue ha raggiunto 81,7...

Carenza professionisti sanitari. Dall’Ocse un piano per contrastarla: percorsi flessibili, apprendistato e riconoscimento delle competenze
Carenza professionisti sanitari. Dall’Ocse un piano per contrastarla: percorsi flessibili, apprendistato e riconoscimento delle competenze

La carenza di professionisti sanitari e socio-assistenziali è una delle principali minacce alla tenuta dei sistemi sanitari. Non solo ospedali, ma soprattutto assistenza territoriale e long-term care (LTC) faticano a...

Infermieri. La loro carenza è una “bomba a orologeria”. Oms: in Europa ne mancheranno 1 milione nel 2030. Ecco come invertire la rotta
Infermieri. La loro carenza è una “bomba a orologeria”. Oms: in Europa ne mancheranno 1 milione nel 2030. Ecco come invertire la rotta

La carenza di infermieri, l’aumento della domanda di cure e il burnout stanno mettendo sotto pressione i sistemi sanitari europei, con effetti diretti sulla sicurezza dei pazienti. A lanciare l’allarme...

Terapie intensive. L’allarme invisibile: un paziente su dieci colpito da infezioni ospedaliere
Terapie intensive. L’allarme invisibile: un paziente su dieci colpito da infezioni ospedaliere

Nel 2022 quasi un paziente su dieci ricoverato per oltre 48 ore in terapia intensiva in Europa ha contratto almeno un’infezione correlata all’assistenza. È il dato che emerge dall’ultimo rapporto...