Covid. La situazione in Europa: nuovi casi ancora in crescita ma meno della settimana scorsa. In Italia incidenza più bassa ma un maggior numero di decessi

Covid. La situazione in Europa: nuovi casi ancora in crescita ma meno della settimana scorsa. In Italia incidenza più bassa ma un maggior numero di decessi

Covid. La situazione in Europa: nuovi casi ancora in crescita ma meno della settimana scorsa. In Italia incidenza più bassa ma un maggior numero di decessi
Il nuovo rapporto settimanale dell’Ecdc registra un incremento medio dei nuovi casi del 4,6% con punte del 14% per gli over 65. La settimana scorsa l’incremento era stato rispettivamente del 9,6% e del 23%. Il tasso di notifica a 14 giorni è di 1.932 casi per 100000 abitanti (1.857 la settimana precedente) mentre in Italia è stato di 1.662,5. Mortalità in calo con un tasso per milione di abitati di 28,3 decessi a fronte dei 32,1 italiani.

Alla fine della 12ª settimana terminata domenica 27 marzo, la situazione epidemiologica nell'UE/SEE fotografata dal report dell'Ecdc è stata caratterizzata da un aumento continuo ma rallentato dei tassi di casi (del 4,6%, rispetto alla settimana precedente).
 
Un aumento maggiore pari al 14% (23% settimana recedente) ha continuato a essere osservato tra le persone di età pari o superiore a 65 anni.
 
Nella settimana in osservazione, il livello di occupazione o ricovero in terapia intensiva ha continuato a rimanere molto più basso di quanto osservato in precedenza, senza che nessun paese abbia riportato livelli superiori al 50% del loro massimo di pandemia.
 
Sono stati segnalati aumenti in quattro paesi (Austria, Irlanda, Lussemburgo e Slovenia). Inoltre, il tasso di mortalità UE/SEE ha continuato a diminuire (dell'11%, rispetto alla settimana 11 precedente).
 
Il tasso complessivo di notifica dei casi a 14 giorni di COVID-19 per l'UE/SEE è stato di 1.932 casi per 100.000 abitanti (1.857 la settimana precedente) in aumento da tre da tre settimane. In Italia, nello stesso periodo, l’incidenza è stata invece di 1.662,5 casi per 100mila.
Il tasso di mortalità COVID-19 a 14 giorni è stato di 28,3 decessi per milione di abitanti, rispetto ai 32,2 decessi della settimana precedente ed è in diminuzione da cinque settimane. In Italia il tasso di mortalità è stato invece più alto e pari a 32,1 decessi per milione di abitanti.


 


La valutazione dell'ECDC della situazione epidemiologica di ciascun paese, che si basa su un punteggio composito per il valore assoluto e la tendenza di cinque indicatori epidemiologici COVID-19 settimanali (tassi di notifica dei casi degli ultimi 14 giorni; tassi di test e positività del test; tassi di notifica dei casi nelle persone di età pari o superiore a 65 anni; tassi di ospedalizzazione e ricovero in terapia intensiva; mortalità), rileva:
– 4 paesi (Francia, Grecia, Irlanda e Malta) sono classificati come “estremamente preoccupanti”;
 
– 18 paesi (Austria, Croazia, Cipro, Cechia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Slovacchia e Slovenia) come “molto preoccupanti”;
 
– 6 paesi (Belgio, Bulgaria, Islanda, Paesi Bassi, Romania e Spagna) con moderata preoccupazione, un paese (Polonia) come “poco preoccupanti”;


 


– 1 paese (Svezia) come “molto poco preoccupante”.


 


Rispetto alla settimana precedente, due paesi (Francia e Ungheria) sono passati a una categoria superiore, otto paesi (Belgio, Cipro, Islanda, Liechtenstein, Lituania, Paesi Bassi, Polonia e Svezia) sono passati a una categoria inferiore e 20 paesi sono rimasti nella stessa categoria.


 


Le previsioni di casi, ricoveri ospedalieri e decessi indicano tendenze decrescenti nei casi, tendenze stabili nei ricoveri ospedalieri e tendenze stabili nei decessi per l'UE/SEE da qui a due settimane.

01 Aprile 2022

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...