Dengue. Negli ultimi nove giorni nessun nuovo caso. Da inizio anno sono 678

Dengue. Negli ultimi nove giorni nessun nuovo caso. Da inizio anno sono 678

Dengue. Negli ultimi nove giorni nessun nuovo caso. Da inizio anno sono 678
Il focolaio di dimensioni maggiori è localizzato in un Comune delle Marche. Casi sporadici e focolai più limitati di infezione autoctona da DENV sono stati segnalati in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Abruzzo.

Dal 1° gennaio al 5 novembre 2024 al sistema di sorveglianza nazionale, risultano 678 casi confermati di Dengue, 7 di Zika Virus, 14 di Chikungunya, 50 di infezione neuro-invasiva – TBE e 89 casi confermati di Toscana Virus. In particolare, al 5 novembre sono stati identificati diversi eventi di trasmissione locale del virus Dengue (DENV) in Italia, ma non si registrano nuovi casi di infezione nell’uomo da almeno 9 giorni. Il focolaio di dimensioni maggiori è localizzato in un Comune delle Marche. Casi sporadici e focolai più limitati di infezione autoctona da DENV sono stati segnalati in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Abruzzo. Tutti i focolai DENV autoctoni sul territorio nazionale risultano controllati con limitata attività recente. Lo riporta il bollettino settimanale dell’Iss.

Dal 1 gennaio al 5 novembre 2024, al sistema di sorveglianza nazionale risultano:

678 casi confermati di Dengue (465 associati a viaggi all’estero e 213 casi autoctoni, età mediana di 45 anni, 50% di sesso maschile e nessun decesso). Al 5 novembre 2024 sono stati identificati diversi eventi di trasmissione locale del virus Dengue (DENV) in Italia, ma non si registrano nuovi casi di infezione nell’uomo da almeno nove giorni:

il focolaio di maggiori dimensioni, con 144 casi di infezione, tutti sintomatici e con identificazione del virus Dengue di tipo 2 (DENV-2), è localizzato in un Comune delle Marche. Di questi casi 142 sono stati notificati dalla Regione Marche. Inoltre, sono stati segnalati 2 casi in Toscana, con collegamenti epidemiologici ai casi marchigiani. Non sono stati segnalati nuovi casi con insorgenza dei sintomi negli ultimi nove giorni (28 ottobre-5 novembre), evidenziando nelle ultime sei settimane una significativa riduzione del numero di nuove infezioni associate a questo focolaio, che continuano a essere sottoposte a verifica e conferma

un altro focolaio, di dimensioni più contenute (35 casi confermati con identificazione del virus Dengue di tipo 2 – DENV-2), è stato identificato in un Comune dell’Emilia-Romagna, che non registra nuovi casi ormai da più un mese e per il quale sono attualmente in corso indagini epidemiologiche. Al momento non vi sono evidenze microbiologiche che colleghino questi casi con il focolaio precedentemente descritto

sono stati infine segnalati: un focolaio con 12 casi confermati in Lombardia (virus Dengue di tipo 1 – DENV-1) con nessun nuovo caso da più di un mese; un focolaio con 14 casi confermati in Abruzzo e nessun nuovo caso negli ultimi diciotto giorni. Per entrambi i focolai sono in corso indagini epidemiologiche.

Al 5 novembre, tutti i focolai DENV autoctoni sul territorio nazionale risultano controllati con limitata attività recente. È stata attivata la fase finale di monitoraggio finalizzata alla chiusura definitiva dei focolai stessi.

Alcuni ulteriori casi sporadici e focolai di dimensioni contenute di infezione autoctona da DENV di tipo 1, 2 e 3 sono stati segnalati in Veneto (1 caso), Emilia-Romagna (1 caso), Toscana (2 casi), Marche (3 casi) e Abruzzo (1 caso). Le indagini epidemiologiche condotte fino al 5 novembre 2024 non hanno evidenziato collegamenti epidemiologici o microbiologici con i casi segnalati in altre Regioni o con gli altri focolai descritti.

Al momento dell’identificazione di tutti i casi autoctoni segnalati, sono state attivate le misure di controllo delle zanzare vettore (del genere Aedes) e le misure di prevenzione necessarie per garantire la sicurezza delle trasfusioni e dei trapianti nelle aree interessate, come previsto dal Piano Nazionale delle Arbovirosi. Per ulteriori dettagli consulta il “Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi (PNA) 2020-2025”.

Dal 1 gennaio al 5 novembre 2024, al sistema di sorveglianza nazionale, risultano inoltre (aggiornamento mensile):

7 casi confermati di Zika Virus (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 37 anni, 57% di sesso maschile e nessun decesso)

14 casi confermati di Chikungunya (tutti associati a viaggi all’estero, età mediana di 47 anni, 50% di sesso maschile e nessun decesso)

50 casi confermati di infezione neuro-invasiva – TBE (48 casi autoctoni e 2 associati a viaggi all’estero, età mediana di 54,5 anni, 68% di sesso maschile. Sono stati notificati due decessi)

89 casi confermati di Toscana Virus (tutti autoctoni, età mediana di 53 anni, 67% di sesso maschile e nessun decesso).

Riguardo ai dati forniti dalla sorveglianza integrata del West Nile e Usutu virus, il “Bollettino N.18 – 31 ottobre 2024” sottolinea che 8 nuovi casi umani di West Nile Virus sono stati segnalati nel periodo 17 – 30 ottobre 2024. Salgono a 460 i casi confermati di WNV di cui 272 nella forma neuro invasiva, 46 casi asintomatici identificati tra i donatori di sangue, 141 casi di febbre, 1 caso asintomatico. Sono 54 le Province con dimostrata circolazione di WNV in vettori/animali/uomo appartenenti a 14 Regioni. Sono stati inoltre segnalati 6 casi di Usutu virus. Tra i casi confermati sono stati notificati 20 decessi. Tra i casi confermati sono stati notificati 20 decessi.

07 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...