Disturbo dell’attenzione e iperattività. Arriva la guida europea per genitori e insegnanti

Disturbo dell’attenzione e iperattività. Arriva la guida europea per genitori e insegnanti

Disturbo dell’attenzione e iperattività. Arriva la guida europea per genitori e insegnanti
Pubblicato il primo dei 5 volumi curati dall’associazione ADHD Europe e dal team di esperti dell’European ADHD Awareness Taskforce con lo scopo di aiutare a comprendere meglio e gestire la controversa patologia. In Italia si stima che soffra di ADHD l’1% dei bambini tra i 6 gli 18 anni.

E’ online, scaricabile gratuitamente dalla homepage del sitowww.adhdandyou.it, il primo numero dell’ADHD Partnership Support Pack, il nuovo strumento informativo, costituito da 5 volumi curati dall’associazione ADHD Europe e dal team di esperti dell’European ADHD Awareness Taskforce,  dedicato a genitori, familiari e operatori scolastici di bambini e adolescenti con ADHD, il controverso disordine dello sviluppo neuropsichico caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività, che in Italia si stima avere una prevalenza di circa l’1% nella fascia d’età dai 6 ai 18 anni. Il volume nasce con lo scopo di aiutare a comprendere meglio la patologia, per riconoscerne i sintomi e gestire chi ne soffre. Anche se ormai da anni si discute sull'opportunità di considerare i bambini più distratti o vivaci come realmente affetti da un disturbo e quindi da dovere trattare, anche con i farmaci, piuttosto che classificandoli come ragazzi che hanno bisogno di imparare ad avere più educazione e disciplina. Controversa ripresa e analizzata anche nella guida.

In particolare, i temi del primo libro – la cui edizione italiana è stata curata da Alberto Anedda, del Centro Terapie Farmacologiche in neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Azienda Ospedaliero, Universitaria di Cagliari – sono la diagnosi, gestione e trattamento del disturbo. I sei capitoli che lo compongono partono dalla necessità di aumentare la consapevolezza nei confronti dell’ADHD, fornendo alle famiglie suggerimenti sulle modalità comunicative per parlare del disturbo con gli insegnanti  (in modo da renderli propri alleati) e con gli altri genitori e bambini che non hanno questo problema  in modo da ridurre l’opinione negativa spesso associata a questa condizione. Vengono, inoltre, dati consigli agli insegnanti sulle normative e procedure più efficaci per costruire buone relazioni con i bambini che soffrono di ADHD.

Nel volume viene affrontato, inoltre, il problema di come riconoscere i sintomi dell’ADHD e di come riuscire a parlarne, a scuola e a casa. A questo tema è collegata la valutazione dell’impatto che ha il disturbo sulla vita del bambino e della propria famiglia, soprattutto dal punto di vista dei rapporti interpersonali. Un capitolo intero è dedicato al pregiudizio, che si trasforma spesso in “stigma”, associato all’ADHD e a come questa condizione può essere percepita e affrontata.

Il testo si conclude proponendo un programma di gestione globale dell’ADHD in tutti i contesti quotidiani, che può comprendere anche il monitoraggio del trattamento farmacologico durante le ore scolastiche.

Nei prossimi mesi, fino a marzo 2013, saranno disponibili i successivi volumi dedicati ai seguenti temi:

Volume 2: Insegnamento e abilità di studio
Volume 3: Gestione del comportamento
Volume 4: Abilità sociali e di relazione
Volume 5: Informazioni aggiuntive
 
 

09 Novembre 2012

© Riproduzione riservata

Si rischia di trasformare i pazienti in profili. Leone XIV e la rivoluzione digitale nella sanità
Si rischia di trasformare i pazienti in profili. Leone XIV e la rivoluzione digitale nella sanità

Si intitola Magnifica Humanitas ed è la prima enciclica sociale di Papa Leone XIV, pubblicata ieri in occasione del 135° anniversario della Rerum Novarum. Ma il suo cuore pulsante non guarda solo all’Ottocento...

Violenza di genere. Oltre 8.200 vittime accolte in case rifugio e presidi assistenziali, 4.412 i minori
Violenza di genere. Oltre 8.200 vittime accolte in case rifugio e presidi assistenziali, 4.412 i minori

Con la ratifica in Italia della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011), i Piani nazionali...

Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario
Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario

Vi è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, dopo quasi vent’anni di assenza programmatoria, lo Stato torni finalmente a dotarsi di un Piano nazionale per il Servizio sanitario e...

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...