Il 10% del Pil dell’Ue destinato alla sanità nel 2023. Tra i paesi, Italia a 8,41%, meno di Germania, Francia e Spagna. I dati Eurostat

Il 10% del Pil dell’Ue destinato alla sanità nel 2023. Tra i paesi, Italia a 8,41%, meno di Germania, Francia e Spagna. I dati Eurostat

Il 10% del Pil dell’Ue destinato alla sanità nel 2023. Tra i paesi, Italia a 8,41%, meno di Germania, Francia e Spagna. I dati Eurostat
In termini di euro, nel 2023 l’Ue ha speso 1.720 miliardi di euro in sanità. In Germania il livello più elevato di spesa sanitaria corrente tra i paesi, quasi 492 miliardi, seguita da Francia (325 mld), Italia (179 mld) e Spagna (138 mld). Ma in relazione al PIL, l’Italia (8,41%) ha speso meno di Germania (11,7%, Francia (11,5%) e anche Spagna (9,22%). Lussemburgo e Romania, Ungheria e Irlanda meno del 7% del Pil dedicato alla sanità.

Nel 2023, l’UE ha speso 1.720 miliardi di euro in spese sanitarie, pari al 10% del Prodotto interno lordo (Pil) dell’UE. Lo dice l’Eurostat, che oggi ha pubblicato i dati anche per Paese. La Germania ha registrato il livello più elevato di spesa sanitaria corrente tra i paesi dell’UE, pari a 492 miliardi di euro nel 2023, e anche di rapporto più elevato rispetto al Pil, pari all’11,7%. In termini di spesa corrente l’Italia è terza (179 miliardi di euro) dopo la Francia (325 miliardi di euro) e prima della Spagna, ma in termini di Pil il nostro Paese, con l’8,41%, ha speso meno sia della Francia (11,5) che della Spagna (9,22%).

In relazione al Pil, anche Austria e Svezia hanno un rapporto elevato, pari all’11,2% del Pil speso in assistenza sanitaria. Al contrario, la spesa sanitaria corrente ha rappresentato meno del 7,0% del PIL in 4 paesi dell’UE: Lussemburgo, Romania (entrambi 5,7%), Ungheria (6,4%) e Irlanda (6,6%).

La spesa sanitaria corrente nell’UE è aumentata da 2.668 euro pro capite nel 2014 a 3.835 euro nel 2023 (+43,7%). La stessa tendenza si è registrata in tutti i paesi dell’UE. Tra il 2014 e il 2023, la Romania ha registrato il maggiore aumento della spesa sanitaria complessiva, con una spesa media pro capite aumentata del 155,6%. Questo rapporto è almeno raddoppiato anche in Bulgaria (+148,9%), Lituania (+143,8%), Lettonia (+135,8%), Polonia (+116,6%), Repubblica Ceca (+116,2%), Estonia (+114,6%) e Croazia (+108,9%). L’aumento più contenuto è stato osservato in Svezia (+15,2%).

17 Novembre 2025

© Riproduzione riservata

Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%
Pandemie e nuove minacce sanitarie, l’Ocse avverte: cala la spesa per la preparazione. Nei Paesi poveri tre quarti delle risorse arrivano dagli aiuti esteri che sono però in riduzione del 46%

Dopo l’impennata degli investimenti provocata dalla pandemia di Covid-19, la spesa destinata a prevenire, preparare e affrontare le grandi minacce sanitarie globali ha cominciato a scendere. Ma soprattutto resta caratterizzata...

Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi
Il diritto alla cura torna a fare i conti con i costi

Il nuovo tariffario della specialistica supera la logica dei prezzi amministrati sganciati dalla realtà. Ma apre una questione: lo stesso prezzo nazionale può davvero garantire gli stessi LEA in territori...

Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale
Malattie croniche, il conto sull’economia è salato. Ocse: bruciato fino all’1,2% del Pil potenziale

Le malattie croniche non sono soltanto una delle principali sfide per i sistemi sanitari, ma rappresentano anche un freno strutturale alla crescita economica. Cancro, malattie cardiovascolari, diabete e broncopneumopatia cronica...

Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità
Residui negli alimenti di origine animale. Nel 2025 quasi 27mila campioni e oltre 419mila analisi. Ministero: sistema solido, ma restano criticità

Sono 26.920 i campioni prelevati in Italia nel 2025 nell’ambito del Piano nazionale residui (PNR), sui quali sono state effettuate complessivamente 419.571 determinazioni analitiche. I campioni risultati non conformi sono...