Mpox. Negli ultimi tre mesi segnalati 647 casi da 21 paesi. I dati Oms-Ecdc

Mpox. Negli ultimi tre mesi segnalati 647 casi da 21 paesi. I dati Oms-Ecdc

Mpox. Negli ultimi tre mesi segnalati 647 casi da 21 paesi. I dati Oms-Ecdc
Salgono così in totale a 28.176 casi di mpox (in precedenza denominato vaiolo delle scimmie) identificati fino al 10 ottobre 2024, da 46 paesi e aree in tutta la regione europea. Ci sono stati 912 casi ricoverati in ospedale (7%), di cui 307 casi hanno richiesto cure cliniche. Nove casi sono stati ricoverati in terapia intensiva e 9 casi sono stati segnalati come deceduti.

Un totale di 28.176 casi di mpox (in precedenza denominato vaiolo delle scimmie) sono stati identificati fino al 10 ottobre 2024, da 46 paesi e aree in tutta la regione europea. Dall’ultimo rapporto, negli ultimi tre mesi, sono stati segnalati 647 casi da 21 paesi e aree. Nelle ultime 4 settimane, sono stati identificati 211 casi di mpox da 15 paesi e aree.

Questi i dati basati sui casi sono stati segnalati all’Ecdc e all’Ufficio regionale per l’Europa dell’Oms tramite TESSy per 27.952 casi provenienti da 42 paesi e aree, fino al 10 ottobre 2024.

Dei 27.952 casi segnalati in TESSy, 27.767 sono stati confermati in laboratorio. Inoltre, tra i 634 casi per i quali sono stati segnalati i risultati del sequenziamento, 633 sono stati confermati come appartenenti al Clade II, precedentemente noto come clade dell’Africa occidentale. Un caso di Clade Ib è stato segnalato in Svezia il 15 agosto in un individuo di sesso maschile di età compresa tra 31 e 40 anni, con una storia di viaggio in un paese in Africa in cui è in circolazione il clade I di MPXV. Tra tutti i casi di mpox segnalati, il caso noto più antico ha una data di campione del 7 marzo 2022 ed è stato identificato tramite test retrospettivi di un campione residuo. La data più antica di insorgenza dei sintomi è stata segnalata come 17 aprile 2022.

La maggior parte dei casi era di sesso maschile (27.412/27.875 – 98%) con la fascia di età più colpita tra i 31 e i 40 anni (11.015/27.911 – 39%). Dei 5.302 casi maschili con comportamento sessuale noto, il 97% è stato segnalato come uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. Tra i casi con stato HIV noto, il 38% (4.449/11.791) era HIV-positivo. La maggior parte dei casi presentava un’eruzione cutanea (16.326/17.643 – 93%). Sintomi sistemici come febbre, affaticamento, dolori muscolari, brividi o mal di testa erano presenti nel 69% dei casi (12.160/17.643). Ci sono stati 912 casi ricoverati in ospedale (7%), di cui 307 casi hanno richiesto cure cliniche. Nove casi sono stati ricoverati in terapia intensiva e 9 casi sono stati segnalati come deceduti.

17 Ottobre 2024

© Riproduzione riservata

116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’
116117, il numero europeo delle cure non urgenti: in Italia dopo 20 anni continua a ‘non rispondere’

C’è un numero che in Europa esiste da quasi vent’anni e che dovrebbe servire a una cosa estremamente semplice: evitare che ogni bisogno sanitario finisca al pronto soccorso. È il...

Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”
Per la sanità si prevedono tempi di magra. Ocse: “Finita la stagione degli aumenti di spesa post Covid. Tra debito, energia, protezione sociale e difesa incombe una stretta sui bilanci”

La spesa sanitaria torna a salire, ma il tempo dell’espansione senza freni è finito. Dopo il balzo degli anni della pandemia e il successivo riassestamento, l’Ocse certifica che nel 2024...

Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia
Tubercolosi. Nel 2024 notificati 3.150 casi, in aumento dell’8,9% ma Italia resta un Paese a bassa endemia

Sono stati 3.150 i casi di tubercolosi notificati in Italia nel 2024 con un incremento dell’8,9% rispetto all’anno precedente e un tasso di notifica pari a 5,3 casi per 100mila...

Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat
Italiani meno sedentari, ma in eccesso di peso, fumo e alcol restano un problema. I dati Istat

Nel 2025 continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più. Con valori...