Nella UE a rischio povertà il 28,4% dei disabili

Nella UE a rischio povertà il 28,4% dei disabili

Nella UE a rischio povertà il 28,4% dei disabili
In Italia dati al di sopra della media UE con il 29,4% dei disabili a rischio povertà. Gli Stati membri che hanno registrato la più alta percentuale di persone con disabilità a rischio di povertà o esclusione sociale sono stati: Bulgaria (50,7%), Lettonia (42,1%), Estonia (40,0%), Lituania (39,9%) e Irlanda (37,8%). Le percentuali più basse in Slovacchia (19,2%), Danimarca (20,3%), Austria (22,2%), Finlandia (22,5%) e Francia (22,9%). 

Nel 2019, il 28,4% della popolazione dell'UE con disabilità (di età pari o superiore a 16 anni) era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 18,4% dei cittadini senza limitazioni di attività.
 
Un dato che, seppur con forti differenze tra un Paese e l'altro dell'Unione Europea, si conferma come tendenza in tutti i Paesi.
 

 
Gli Stati membri che hanno registrato la più alta percentuale di persone con disabilità a rischio di povertà o esclusione sociale sono stati: Bulgaria (50,7%), Lettonia (42,1%), Estonia (40,0%), Lituania (39,9%) e Irlanda (37,8%).
 
Al contrario, gli Stati membri con la percentuale più bassa di persone con disabilità a rischio di povertà o esclusione sociale erano: Slovacchia (19,2%), Danimarca (20,3%), Austria (22,2%), Finlandia (22,5%) e Francia (22,9%).
 

 
In questo contesto l'Italia si colloca sopra la media UE sia per la percentuale di riscio povertà per persone senza limiti di attività (24,1% a fronte della media UE del 18,4%) sia per il rischio povertà per le personone con limitazioni con il 29,4% a fronte della media UE del 28,4%.
 

08 Febbraio 2021

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