Problemi di udito per un over 60enne su tre. Ecco i consigli degli esperti

Problemi di udito per un over 60enne su tre. Ecco i consigli degli esperti

Problemi di udito per un over 60enne su tre. Ecco i consigli degli esperti
Dagli specialisti geriatri e audiologi un consensus paper dedicato alla presbiacusia e alle sue possibili soluzioni. “L’incapacità di comprendere – spiegano gli esperti - è una condizione grave e sottostimata” che può favorire l'isolamento sociale, la perdita di memoria, lo stato confusionale e il rischio di caduta a terra e conseguente frattura del femore, una delle principali cause di disabilità per l’anziano.

Un consensus paper dal titolo Anziani e Udito, sentire meglio per vivere meglio per fornire informazioni utili sulla presbiacusia, i suoi sintomi, la diagnosi e le possibili soluzioni, sgombrando il campo da eventuali luoghi comuni che allontanano l’anziano dal piacere di continuare a sentire tutti i suoni della vita. A realizzarlo, con il supporto di Amplifon, Roberto Bernabei, professore ordinario di Medicina Interna e Geriatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Giuseppe Cavallazzi, audiologo già direttore della Scuola di Specializzazione in Audiologia dell’Università di Milano, e Domenico Cuda, direttore U.O. Otorinolaringoiatria dell’Ospedale “G. da Saliceto” di Piacenza.
Perché la perdita dell’udito, spiegano gli esperti, è un problema grave e sottostimato. Secondo i dati dell’Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità la presbiacusia interessa un individuo su tre con più di 60 anni e addirittura circa il 60% della popolazione sopra gli 85 anni. “E’ la perdita di udito provocata da fenomeni di senescenza dell’organo uditivo del tutto simili a quanto accade per la vista e l’olfatto – spiega Cavallazzi – E’ corretto ipotizzare il suo insorgere tra i 50 e i 60 anni e colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne”.
La perdita dell’udito è una condizione invalidante per gli anziani che ne soffrono, con possibili conseguenze anche sulla loro qualità della vita. “L’individuo anziano ipoacusico trova difficile comprendere e conversare con familiari e amici. Tale condizione comporta una diminuzione dell’interesse nell’ascolto di radio e televisione – commenta Bernabei – inoltre conduce di frequente ad isolamento sociale e perdita di interessi e attività, nonché ad una perdita di autostima fino a sviluppare un disturbo dell’umore di tipo depressivo”.
L’incapacità di comprendere determinata dall’ipoacusia è la condizione più grave e più sottostimata e, spiegano gli esperti, presenta apparenti disturbi cognitivi quali quello della memoria, dell’attenzione, della comprensione verbale fino a un quadro di apparente stato confusionale. Numerose evidenze scientifiche indicano che la presbiacusia si associa anche ad un aumentato rischio di caduta a terra, con la frequente conseguente frattura del femore, una delle principali cause di disabilità per l’anziano. “L’udito contribuisce al mantenimento di una postura ed andatura stabili attraverso la percezione e l’identificazione degli stimoli uditivi che aiutano a localizzarsi e ad orientarsi nello spazio”, continua Bernabei.
L’indebolimento uditivo che caratterizza la presbiacusia è un fenomeno silente e l’accesso ai servizi diagnostici audiologici per l’anziano sembra diffusamente sottoutilizzato. “Il ritardo che intercorre tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi di presbiacusia può variare da 8 a 20 anni – afferma Cuda – mentre è noto come il successo delle soluzioni uditive dipenda dalla precocità del trattamento”.

22 Settembre 2011

© Riproduzione riservata

Il peccato originale della medicina territoriale
Il peccato originale della medicina territoriale

C'è qualcosa di paradossale nel dibattito che sta accompagnando la riscrittura della riforma della medicina territoriale. Si parla di sconfitta del ministro Schillaci. Si parla di resistenze sindacali. Si parla...

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni
Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

I farmaci innovativi sono riconosciuti come una grande opportunità clinica. Ma tra la possibilità teorica di prescriverli e l’accesso reale del paziente continua a esserci un passaggio critico: la burocrazia....

Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato
Medici di famiglia, la storia di una riforma infinita: quindici anni di annunci e promesse mancate con il rischio che le cure primarie finiscano al privato

C’è una parola che accompagna da almeno quindici anni ogni discussione sulla medicina generale italiana: riforma. È la parola più evocata, più promessa, più caricata di aspettative. Ma anche la...

Covid. Per l’Avvocato generale UE “troppo limitato l’accesso ai contratti d’acquisto dei vaccini”. Bocciata la linea della Commissione
Covid. Per l’Avvocato generale UE “troppo limitato l’accesso ai contratti d’acquisto dei vaccini”. Bocciata la linea della Commissione

La Commissione europea non avrebbe garantito al pubblico un accesso sufficientemente ampio ai contratti stipulati per l’acquisto centralizzato dei vaccini durante la pandemia di Covid-19. È questa la conclusione dell’Avvocato...