Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat

Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat

Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat
Sebbene la spesa per la protezione sociale sia aumentata nella maggior parte dei paesi dell’UE, analizzando la spesa come percentuale di Pil, i dati mostrano una diminuzione nel 2022. Questo perché il Pil è aumentato più della spesa per le prestazioni sociali. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale ha rappresentato il 27,2% del Pil dell’UE, con un calo di 1,5 punti percentuali (pp) rispetto al 2021. La spesa in percentuale del Pil è stata più alta in Francia (32%), Austria e Italia (entrambi 30%), mentre è stata più bassa in Irlanda (11%).

Le prime stime pubblicate da Eurostat mostrano che la spesa totale per le prestazioni di protezione sociale nell’UE ha raggiunto i 4.307 miliardi di euro nel 2022, con un aumento del 3% rispetto al 2021. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale è aumentata in quasi tutti i paesi dell’UE, le eccezioni sono state Malta, dove è diminuita del 5% e l’Irlanda, dove non si è registrata alcuna variazione percentuale rispetto al 2021.

Gli aumenti maggiori tra il 2021 e il 2022 (misurati in valute nazionali) sono stati registrati in Bulgaria (+28% rispetto al 2021), Cipro (+18%) e Ungheria (+10%), mentre gli aumenti più piccoli sono stati registrati in Austria (+ 1%) e Francia, Danimarca, Slovacchia, Finlandia e Germania (tutte con +2%).

Sebbene la spesa per la protezione sociale nelle valute nazionali sia aumentata nella maggior parte dei paesi dell’UE, analizzando la spesa come percentuale di Pil, i dati mostrano una diminuzione nel 2022. Questo perché il Pil è aumentato più della spesa per le prestazioni sociali in un effetto di ripresa dagli effetti negativi della pandemia di Covid.

Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale ha rappresentato il 27,2% del Pil dell’UE, con un calo di 1,5 punti percentuali (pp) rispetto al 2021.

Tra il 2021 e il 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale in percentuale del Pil è diminuita in tutti i paesi dell’UE (con stime iniziali disponibili), ad eccezione di Cipro, Bulgaria e Lussemburgo. In questi casi, si è registrato un aumento della spesa per le prestazioni di protezione sociale in percentuale del Pil: +1,4 pp per Cipro al 23,2% del Pil, +1,2 pp per la Bulgaria al 19,5% del Pil e +0,1 pp per il Lussemburgo al 21,6% del Pil. Le diminuzioni maggiori sono state osservate a Malta (-2,8 pp), Austria (-2,6 pp) e Danimarca (-2,2 pp).

Tra i paesi dell’UE per i quali sono pubblicate le stime per il 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale in percentuale del Pil è stata più alta in Francia (32% del Pil), Austria e Italia (entrambi 30%), mentre è stata più bassa in Irlanda (11%). Malta (15%), così come Estonia, Lituania e Ungheria (tutte al 16%).

Le prestazioni di vecchiaia e di malattia/assistenza sanitaria rappresentano la parte principale delle prestazioni di protezione sociale in tutti i paesi dell’UE per i quali sono pubblicati i dati. Altre categorie includevano disabilità , superstiti , famiglia/figli , disoccupazione , alloggio ed esclusione sociale non classificate altrove.

14 Novembre 2023

© Riproduzione riservata

Lea: 18 Regioni su 21 promosse. Ma le rinunce alle cure salgono al 9,9%, Gimbe: “La pagella ignora chi resta fuori”
Lea: 18 Regioni su 21 promosse. Ma le rinunce alle cure salgono al 9,9%, Gimbe: “La pagella ignora chi resta fuori”

Nel 2024 quasi tutte le Regioni e Province autonome superano la "pagella" ministeriale sui Livelli Essenziali di Assistenza: 18 su 21. Nello stesso anno, però, quasi 5,8 milioni di persone...

In Italia il 42% degli over 16 dichiara di non fare mai sport. Quasi il doppio della media europea
In Italia il 42% degli over 16 dichiara di non fare mai sport. Quasi il doppio della media europea

In Europa quasi il 40% delle popolazione non si dedica mai all’attività sportiva (13,4%) o meno di una volta ogni sette giorni (25,8%). In occasione della Settimana europea dello Sport,...

Influenza aviaria. In Europa rilevamenti ai minimi durante l’estate, ma nell’anno epidemiologico record negli uccelli selvatici
Influenza aviaria. In Europa rilevamenti ai minimi durante l’estate, ma nell’anno epidemiologico record negli uccelli selvatici

L’influenza aviaria ad alta patogenicità A(H5N1) ha continuato a circolare in Europa durante l’estate, ma su livelli stagionali molto bassi. Tra il 5 giugno e il 28 agosto 2026 sono...

Verso la Manovra. Sfuma l’uscita anticipata dalla procedura Ue. E ora rischia di farsi in salita la strada per trovare i 5 mld in più chiesti per la sanità
Verso la Manovra. Sfuma l’uscita anticipata dalla procedura Ue. E ora rischia di farsi in salita la strada per trovare i 5 mld in più chiesti per la sanità

La sorpresa sulla quale il Governo aveva sperato fino all’ultimo non è arrivata. L’Istat ha confermato per il 2025 un rapporto tra deficit e Pil pari al 3,1%, in miglioramento...