Salute e Ambiente. Al top Norvegia e Canada. Italia con punteggio sopra la media ma 17 Paesi europei fanno meglio di noi. Le pagelle Oms

Salute e Ambiente. Al top Norvegia e Canada. Italia con punteggio sopra la media ma 17 Paesi europei fanno meglio di noi. Le pagelle Oms

Salute e Ambiente. Al top Norvegia e Canada. Italia con punteggio sopra la media ma 17 Paesi europei fanno meglio di noi. Le pagelle Oms
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato l'aggiornamento 2024 delle sue schede di valutazione per Paese su salute e ambiente, valutando come gli Stati stanno gestendo 8 principali minacce per la salute in tutti i settori. Il nostro Paese presenta in particolare alcuni problemi, rilevano le schede: una quantità di Pm25 nell'aria pari a 3 volte il limite fissato dall'Oms; il 7% della popolazione senza accesso ad acqua potabile sicura e il 21% senza servizi igienici adeguati.

Circa il 25% del carico globale di malattie è legato a minacce ambientali che sono in gran parte prevenibili. Affrontando questi fattori di rischio ambientale attraverso politiche più incisive, tecnologie più pulite e pratiche sostenibili, si possono ridurre significativamente le malattie e i decessi prevenibili, migliorando i risultati in termini di salute e proteggendo al contempo il nostro pianeta. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha pubblicato l’aggiornamento 2024 delle sue schede di valutazione per Paese su salute e ambiente, valutando come gli Stati stanno gestendo 8 principali minacce per la salute in tutti i settori. Queste minacce includono l’inquinamento atmosferico, l’acqua non potabile, i servizi igienico-sanitari, il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, l’esposizione a sostanze chimiche e radiazioni, i rischi professionali e i rischi ambientali all’interno e intorno alle strutture sanitarie. L’edizione di quest’anno introduce anche un nuovo punteggio riassuntivo, che offre un’istantanea concisa di come le condizioni ambientali influiscano sulla salute delle persone in un determinato Stato. Interessante notare che l’Italia ha ottenuto uno score di 69.

Il punteggio riassuntivo è stato calcolato per 183 Stati membri dell’Oms a partire da 25 indicatori. Il punteggio riassuntivo medio è stato di 51 e i valori sono risultati compresi tra 25 e 81. I Paesi ‘top 5’ risultano Norvegia (81), Canada (80), Finlandia (77), Spagna (77) e Germania (76). Meglio dell’Italia, in Europa, 17 Paesi. Il nostro Paese presenta in particolare alcuni problemi, rilevano le schede: una quantità di Pm25 nell’aria pari a 3 volte il limite fissato dall’Oms; il 7% della popolazione senza accesso ad acqua potabile sicura e il 21% senza servizi igienici adeguati. L’Italia inoltre ha attualmente il 15% delle aree terrestri e marine protette, contro l’obiettivo globale di preservare il 30% di terra, acque e mari entro il 2030, ma vanta una Strategia nazionale per la biodiversità e un Piano d’azione. Il punteggio di capacità del Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) per le emergenze radiologiche è dell’80%. Si citano anche le morti per melanoma (6 su 100.000) e il numero di decessi ogni 100.000 persone a causa del radon residenziale, all’anno (4), e si cita l’esistenza di una regolamentazione per apparecchi/lettini abbronzanti artificiali e di normative nazionali sul radon per le abitazioni. A livello di salute e sicurezza sul lavoro, i decessi ogni 100.000 persone in età lavorativa per malattie dovute a rischi professionali ogni anno risultano 37, contro valori riscontrati nella regione europea che variano da 9 a 41. Si cita 1 decesso ogni 100.000 persone in età lavorativa per infortuni dovuti a rischi professionali, all’anno (range Ue: 0-7).

Le schede di valutazione per paese su salute e ambiente f
orniscono dati dettagliati sulle 8 aree chiave che collegano ambiente, cambiamento climatico e politiche sanitarie, promuovendo il coinvolgimento intersettoriale e aiutando i governi a dare priorità a interventi basati sull’evidenza. “Affrontare i rischi ambientali non è facoltativo: è una ricetta per una salute migliore, economie più forti e un futuro più sicuro. Non si possono avere persone sane su un pianeta malato”, ha affermato la Dott.ssa Maria Neira, Direttrice del Dipartimento per l’Ambiente, i Cambiamenti Climatici e la Salute dell’Oms.Esortiamo tutti i Paesi ad adottare misure coraggiose e coordinate in tutti i settori per ridurre le minacce ambientali. Investire in aria pulita, acqua potabile e politiche di protezione del clima non è solo un bene per il pianeta. È essenziale per la salute e il futuro delle loro popolazioni”.

Tra i Paesi, Norvegia e Canada hanno ottenuto i punteggi più alti in assoluto. Tra le fasce di reddito, l’Argentina ha ottenuto il punteggio più alto tra i Paesi a reddito medio-alto, la Giordania tra i Paesi a reddito medio-basso e il Malawi tra i Paesi a basso reddito. I Paesi europei sono in testa nelle medie regionali, seguiti dalle Americhe, dal Pacifico occidentale e dal Mediterraneo orientale, e da altre regioni. Composto da 25 indicatori chiave relativi a ambiente, cambiamenti climatici e salute, il nuovo punteggio consente ai paesi di monitorare i progressi a livello nazionale, regionale e globale, evidenziando le tendenze relative all’esposizione, all’impatto sulla salute, all’attuazione delle politiche e all’identificazione di lacune critiche nei dati.Le schede di valutazione aggiornate, insieme al punteggio riassuntivo, offrono ora una nuova visibilità ai legami tra ambiente e salute a livello nazionale”, ha affermato la Dott.ssa Annette Pruess, Responsabile dell’Unità del Dipartimento Ambiente, Cambiamenti Climatici e Salute dell’OMS.Questo è un potente strumento per i governi per identificare le sfide e definire risposte mirate”.

B.D.C.

25 Luglio 2025

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