Sport e salute. Ogni euro investito in attività fisica ne genera 2,24 per il Ssn: meno diabete, ictus e impatto positivo sulla salute mentale

Sport e salute. Ogni euro investito in attività fisica ne genera 2,24 per il Ssn: meno diabete, ictus e impatto positivo sulla salute mentale

Sport e salute. Ogni euro investito in attività fisica ne genera 2,24 per il Ssn: meno diabete, ictus e impatto positivo sulla salute mentale

I risultati dello studio sperimentale realizzato in collaborazione da Sport e Salute, Agenas e Ministero della Salute e presentato in occasione degli Internazionali BNL d’Italia. Ben 3.971 casi di diabete evitati, 8.698 cardiopatie in meno, 92.817 casi di ansia e depressione ridotti

Investire nell’attività fisica non è un costo, ma una leva strategica capace di generare salute e risparmi concreti per il sistema sanitario.

Questo il messaggio emerso dallo Studio sperimentale realizzato in collaborazione da Sport e Salute, Agenas e Ministero della Salute presentato oggi a Roma in occasione degli Internazionali BNL d’Italia alla presenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti; del Ministro della Salute Orazio Schillaci; del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi; del Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma; dell’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris; del Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi; del Presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana Maurizio Casasco; del Direttore Generale di Agenas Angelo Tanese.

Nel complesso, lo studio considera un investimento totale pari a 3,16 miliardi di euro destinato alle infrastrutture per la pratica sportiva e alla promozione dell’attività fisica, a fronte del quale i benefici risultano concreti e misurabili nel periodo 2019-2024.

L’analisi sugli investimenti strategici, focalizzata sulla popolazione adulta (over 18) e sui soli costi sanitari diretti, evidenzia un impatto significativo in termini di prevenzione e riduzione della spesa sanitaria. L’aumento dei livelli di attività fisica ha contribuito a evitare migliaia di nuovi casi di patologie croniche e mentali.

Nel dettaglio, per il diabete si stimano fino a 3.971 casi in meno, con un risparmio di quasi 11,8 milioni di euro. Ancora più rilevante l’effetto sulle cardiopatie coronariche: fino a 8.698 casi evitati e oltre 12,2 milioni di euro di risparmio. Anche l’ictus registra una riduzione significativa, con 2.788 casi in meno e un impatto economico positivo superiore agli 11 milioni di euro.

L’impatto più marcato si osserva nell’ambito della salute mentale: ansia e depressione mostrano una riduzione stimata di 92.817 casi, con un risparmio che supera i 74 milioni di euro. Anche la demenza registra un calo significativo, con 3.289 casi in meno e oltre 68 milioni di euro.

Complessivamente, i dati confermano un rapporto estremamente favorevole tra investimento e ritorno: ogni euro investito in attività fisica genera infatti 2,24 euro di benefici diretti per la popolazione adulta over 18 sul piano dei costi sanitari.

Questi numeri rafforzano l’idea che promuovere lo sport e l’attività fisica non sia soltanto una politica di prevenzione, ma una vera e propria leva strategica per ridurre la pressione economica sul sistema sanitario pubblico, migliorando al contempo la qualità della vita della popolazione.

Lo studio proseguirà ora con l’analisi della fascia pediatrica e l’approfondimento di ulteriori patologie, tra cui l’ipertensione e l’obesità.

Lo Studio

12 Maggio 2026

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