Trento, Bolzano ed Emilia Romagna al top per la sanità. Calabria maglia nera. Il nuovo report del Crea Sanità sulle performance regionali

Trento, Bolzano ed Emilia Romagna al top per la sanità. Calabria maglia nera. Il nuovo report del Crea Sanità sulle performance regionali

Trento, Bolzano ed Emilia Romagna al top per la sanità. Calabria maglia nera. Il nuovo report del Crea Sanità sulle performance regionali
Pubblicato l’annuale indice delle performance regionali curato dal C.R.E.A. Sanità. Il ranking è il frutto delle valutazioni di un Panel composto da 93 esperti/stakeholder del sistema sanitario su vari indicatori (Sociale – equità, Esiti, Appropriatezza, Innovazione ed Economico-Finanziaria). Trento e Bolzano ai vertici anche l'anno scorso mentre l'Emilia Romagna ha conquistato il terzo posto alle spese della Toscana (ora quarta). IL RAPPORTO

Le tre Regioni in cui i cittadini possono godere di maggiori opportunità di tutela della propria salute sono la P.A. di Trento, la P.A. di Bolzano e l’Emilia Romagna: questo è il principale risultato dell’edizione 2020 del progetto “Le Performance Regionali”, del C.R.E.A. Sanità.
 
Trento figurava al primo posto anche l'anno scorso mentre Bolzano figurava al terzo (ora è al secondo). La seconda piazza era invece occupata dalla Toscana (ora quarta) e l'Emilia Romagna, che quest'anno sale sul podio dei primi tre, l'anno scorso figurava al sesto posto.
 
In coda alla classifica oggi troviamo la Calabria che nella precedente edizione figurava al terz'ultimo posto prima di Campania e Sardegna (rispettivamente penultima e ultima). Mentre la Campania resta in coda, la Sardegna spicca un balzo in avanti collocandosi quasi a metà classifica e comunque tra le Regioni con performance giudicate buone.

Per le tre migliori performance si registra un punteggio tra il 61% ed il 71% del massimo ottenibile (100): quindi con ampi margini di ulteriore miglioramento. 
 
Ma comunque altre 10 Regioni hanno performance relativamente elevate, con punteggi compresi fra il 53% e il 58% del livello ottimale (Toscana, Veneto, Marche, Umbria, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Sardegna Piemonte) con modeste variazioni fra loro.
 
Abruzzo, Lazio, Molise, Basilicata, Puglia, Sicilia e Campania si attestano nel range 46-52%, seguite dalla Calabria, ultima, con un livello di Performance pari al 33%.

 
Il ranking è il frutto delle valutazioni di un Panel composto da 93 esperti/stakeholder del sistema sanitario, elaborate sulla base di una metodologia messa a punto dal C.R.E.A. Sanità. Tale metodologia adotta una visione multidimensionale (Sociale – equità , Esiti, Appropriatezza, Innovazione ed Economico-Finanziaria) della Sanità e “media” le diverse prospettive espresse dagli stakeholder. L’esercizio guarda alla Performance dal lato della domanda (ovvero dei cittadini), non dell’offerta (pubblica) di servizi: va sottolineato che, quindi, il progetto non ha una vocazione “tecnocratica”; in altri termini, non è finalizzato a promuovere l’accountability dei sistemi sanitari regionali, ovvero a misurare il loro grado di raggiungimento degli obiettivi di Sanità pubblica.
 
 
“Questo – sottolineano dal Crea Sanità – riteniamo spieghi perché i sistemi sanitari regionali che, con la metodologia adottata, risultano offrire il maggior livello di tutela della salute, non sempre coincidono con quelli che “performano” meglio nella cosiddetta “Griglia LEA” (ora Nuovo Sistema di Garanzia), né con quelli individuati quali benchmark per il riparto del Fondo Sanitario. Le dimensioni più critiche in termini di Performance risultano essere quelle dell’Innovazione e dell’Appropriatezza. Rispetto al ranking del 2019, quest’anno in quasi tutte le categorie di stakeholder, ad eccezione del Management aziendale, si è registrato un aumento notevole del “peso” della Dimensione Economico-Finanziaria, che negli anni scorsi si era invece progressivamente ridotto”.
 
“La dinamica temporale – precisano i ricercatori – è connaturata al concetto di Performance, che è condizionato dal contesto socio-economico e politico in cui la Sanità si muove. Il nuovo aumento del “peso” della dimensione Economico-Finanziaria riteniamo possa essere ascrivibile all’impatto, in crescita, delle spese private sostenute dai cittadini, ma anche dalla consapevolezza della necessità di un rifinanziamento del sistema, resasi maggiormente evidente con l’emergenza COVID-19”.
 
In questo senso “la dimensione Economico-Finanziaria “contribuisce” quindi alla Performance nella misura del 40,9%, seguita dal Sociale (19,9%) e dagli Esiti (19,7%); la Dimensione Sociale (in continuo aumento negli anni) appare fattore essenziale di Performance per gli stakeholder che operano nelle Regioni più colpite dal COVID-19”.

 
“A conferma delle interpretazioni dei risultati fornite – conclude lo studio – , nella discussione tra i componenti del Panel intervenuti al web-meeting ed ai work groups, è emersa chiaramente l’esigenza di garantire che l’incremento di risorse economiche destinate alla Sanità, legato all’emergenza sanitaria, possa tradursi in investimenti capaci di migliorare l’efficienza e, in generale, la Performance del sistema, evitando che si traducano in una mera spesa improduttiva, che rischierebbe di generare un effetto boomerang”.

14 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti segnalati ogni anno. Esiti gravi in calo, ma resta il nodo dell’under-reporting nelle Regioni
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti segnalati ogni anno. Esiti gravi in calo, ma resta il nodo dell’under-reporting nelle Regioni

Sono quasi 4 mila ogni anno gli incidenti con dispositivi medici segnalati dagli operatori sanitari al sistema nazionale di dispositivo-vigilanza. Nel 2024 il sistema Dispovigilance ne ha registrati 3.944, mentre...

Morbillo. Ecdc: 2.339 casi in un anno nell’Ue/See, Italia prima con 640. Il 73% dei casi non era vaccinato
Morbillo. Ecdc: 2.339 casi in un anno nell’Ue/See, Italia prima con 640. Il 73% dei casi non era vaccinato

Sono 2.339 i casi di morbillo segnalati nell’Ue/See tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026, di cui 2.012, pari all’86%, confermati in laboratorio. L’Italia è il Paese...

West Nile. Ecdc: 1.285 casi in Europa dall’inizio della stagione
West Nile. Ecdc: 1.285 casi in Europa dall’inizio della stagione

Sono 1.285 i casi umani di infezione da virus West Nile (WNV) acquisiti localmente segnalati in Europa dall’inizio della stagione di trasmissione 2026 e fino al 10 settembre. I casi...

Se la Panda si comprasse con la ricetta del medico
Se la Panda si comprasse con la ricetta del medico

Se la Fiat avesse potuto a suo tempo vendere la Panda con la ricetta del medico della mutua, probabilmente ne avrebbe prodotte milioni in più. Fabbriche a pieno regime, occupazione...