Un luogo, un piano, un fondo

Un luogo, un piano, un fondo

Un luogo, un piano, un fondo
In collaborazione con Anci, Federsanità ha avviato nella terza giornata del Forum Risk Management 2020 un momento di confronto sull’evoluzione organizzativa dei sistemi sanitari. Integrazione, assistenza, stili di vita: bisogna ritrovare radici antiche rinnovandole attraverso un’azione permanente di trasformazione concreta dell’esistente. LE SLIDE

I tragici eventi di questi mesi hanno messo in evidenza l’esigenza di un forte potenziamento dei servizi territoriali in termini di dotazioni e di infrastrutture, tuttavia accanto a questa dimensione primaria sono tornati alla luce anche molti temi che riguardano l’evoluzione organizzativa dei sistemi. Sia in campo sanitario che sociale riemergono forti sollecitazioni sulla costruzione di compiute filiere assistenziali territoriali, sulla piena attivazione dei LEA e dei LEP, sull’integrazione sociosanitaria, sulla spinta verso un approccio esteso alla salute e al benessere.
 
Si tratta di questioni antiche su cui hanno agito più volte pressioni positive e rallentamenti, stagioni evolutive e stagnazioni. L’augurio di moltissimi è che l’uscita da questo tempo così duro sia vissuta come una grande occasione di cambiamento e di progresso, che ci permetta di dispiegare pienamente questi istituti tanto discussi e attesi da anni.

Tra le dimensioni innovative resta centrale l’integrazione sociosanitaria, da sempre evocata e da sempre di difficilissima realizzazione concreta.
 
L’appuntamento organizzato da Federsanità in collaborazione con ANCI, nell’ambito del Forum Risk Management 2020, ha fornito un contributo in questa direzione, per cercare di alimentare un’azione evolutiva dell’integrazione sociosanitaria in uscita dalla pandemia. Proprio a questo scopo l’iniziativa non ha trattato nello specifico dei servizi sociosanitari, ma della possibile composizione di sistemi sociosanitari, nel tentativo di comprendere quali siano le fratture che finora hanno reso così difficile la realizzazione permanente, ricorsiva, rutinaria, di veri servizi sociosanitari.

La collaborazione tra Federsanità e Anci ha permesso di comporre un interessante panel di discussione che ha visto la partecipazione della Presidente Nazionale di Federsanità, Tiziana Frittelli, insieme al Presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco, e al Delegato Anci al Welfare, Luca Vecchi. I contributi tecnici – introdotti da un intervento tematico di Luca Pacini a capo dell’Area Welfare e Immigrazione di Anci e di Simone Naldoni di Federsanità-Anci Toscana – si sono incentrati lungo vari filoni: il primo che ha affrontato le dimensioni istituzionali dell’integrazione con Elide Tisi di Anci Piemonte; un secondo filone che ha approfondito le dimensioni organizzative dell’integrazione con Michelangelo Caiolfa di Federsanità-Anci Toscana e Luciano Pletti di Card FVG; un terzo incentrato sulle dimensioni comunitarie dell’integrazione con Sergio Pasquinelli di IRS Milano.
 
Inoltre due esperienze di tipo sistemico come le Società della Salute e i Piani Integrati di Salute con Barbara Trambusti e Alessandro Salvi di Regione Toscana. La sessione si è conclusa con l’intervento di Roberto Pella Vice Presidente Vicario di ANCI che ha approfondito il tema del benessere di comunità e del progetto dell’health city manager.

Un dibattito ricco e composito in cui sono stati impegnati i principali riferimenti di Federsanità e di Anci per cercare di allargare il confronto sull’integrazione sociosanitaria e costruire una forte azione evolutiva delle nostre organizzazioni attuali; l’enormità degli accadimenti in cui è coinvolto tutto il Paese impone di ritrovare radici antiche rinnovandole attraverso un’azione permanente di trasformazione concreta dell’esistente. 
 
Michelangelo Caiolfa
Federsanità Anci Toscana

Michelangelo Caiolfa

17 Dicembre 2020

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